martedì 4 agosto 2009

LE TERME DI SATURNIA E LA VITA FINO IN FONDO


Le terme di Saturnia sono, come si suol dire " uno schiaffo alla miseria".
L'ingresso costa € 22,00 a testa più il costo dell'ombrellone e la sdraio ( € 7,00 + € 4,00 ) più il costo dell'ingresso alla sorgente che ti fanno pagare perchè è nel giardino dell'albergo e patiscono avere la plebe che gira tra i tavoli del ristorante. Facendo un rapido calcolo l'ingresso viene a costare per quattro persone ben € 124,00, e poi si deve considerare che devi anche mangiare e bere una volta dentro. Per accedere alla sorgente ti danno un biglietto apposito e devi passare all'interno di una specie di bunker tipo ingresso di banca. Lo fanno per scoraggiare la gente a spingersi sino a lì, dato che per Legge non possono inibire l'accesso alla sorgente.
La sorgente è suggestiva. Perchè se vai sott'acqua puoi vedere milioni di piccole bolle argentate che risalgono in superficie. Insomma uno spettacolo quasi fiabesco. E poi diciamo, che è un po' come seguire una certa filosofia di vita: solo se tocchi il fondo puoi conoscere le meraviglie che ti riserva l'universo. e questo è quanto.

( massì ho il portatile con me )

venerdì 31 luglio 2009

NON SONO TANTO SICURA

Allora sto per partire.
Mi porto due libri: " l'amore liquido " di Z. Bauman e " Qualunque cosa succeda" di U. Ambrosoli.
Per il mio problemino ho preso TRIADE H , è un prodotto recente. Molto buono. Consigliato da un fornitore ( e poi dicono di tenere il lavoro fuori dalla sfera privata) .
Porterò tante candele e farò il bagno notturno alle cascate di Saturnia illuminandomi di fiammelle. Perchè lo dico? Ma perchè questa immagine è di per se' stessa CARICA di eros. Poi in pratica vi dirò. Perchè una cosa è la fantasia ed un' altra la nuda realtà, ma prometto che almeno l'aggettivo di realtà ce lo metterò.
VI VOGLIO RIVELARE UN SEGRETO: in certi momenti bisogna mettercela tutta per essere felici e tirare questa felicità verso di se' sino a che da sola ci scivolerà a fianco SENZA FATICA. Ma anche su questo vi dirò se nei fatti è proprio così , perchè non ne sono mica tanto sicura.

mercoledì 29 luglio 2009

L'AMORE CHE FERISCE


C'era nell'aria di quella sera estiva il profumo tiepido dell'erba arsa al sole per l'intero giorno.
Dalle persiane aperte lei ascoltava distratta tutti i suoni della strada.
Gli scooter schizzavano velocemente e due donne al balcone si passavano lamentele sul tempo afoso.
Lei, invece, stava distesa, nuda, tra le lenzuola e guardava i tetti delle case di fronte. C'era nell'aria ROSEA di quella sera una nuova intenzione.
Lui intanto, andava e veniva dalla stanza mettendo in ordine senza parlare. E lei si chiedeva se sempre si può discutere sulle proprie emozioni. Misurarle e giudicarle. Ma sapeva, in ogni caso, che se anche avesse deciso di inseguire le lusinghe delle sue aspirazioni, sarebbe stato faticoso e improduttivo. Non voleva pensare a quelle cose in quella strana sera.
Lei quasi toccava con mano l'atmosfera della stagione miracolosa che si apriva al vento gioioso nella città. C'era una luce così fluente e magica.
Qualche tempo fa, in una giornata così, lei si ricordava di un incontro meraviglioso.
Pensò allora, sorridendo : " Massimo..." e si rivide col suo vestito giallo ocra mentre camminava abbracciata a Massimo per le strade di Milano.
Era felice.
Lei aveva pensato che avrebbe ricordato per sempre, ma veramente per sempre, quella sera fantastica.
Aveva voluto fissare nella sua mente il lungo viale alberato di quel tranquillo quartiere milanese con i suoi edifici alti uno di fronte all'altro divisi da cortili larghi e silenziosi. Lei s'era affacciata, dopo l'amore, al suo balcone e proprio in quel l'istante l'aria estiva l'aveva raggiunta come alito fantasma sulla pelle sudata.
Lei aveva custodito l'incanto di quella luce calda, di quell'attenzione ardente. Ma la visione chiara del momento vissuto straziava l'animo in una morsa feroce.
Il ricordo era giunto, dunque, ma pieno di quel fervore dolente e rassegnato delle cose irreversibilmente perdute.
Il suono era altro da lei ed il tempo non era in quell'estate senza speranza.

Lei era altrove racchiusa nella sua solitudine e nella trasfigurazione della sua memoria confusa tra le lenzuola.

martedì 28 luglio 2009

ABBIAMO UN PROBLEMA

..Più precisamente: Ho un problema. Per questo ho dovuto rimandare le ferie.
Non ritenevo opportuno trascinarmi raminga e malata in altre regioni italiane. Quindi finchè sussisterà il mio piccolo problema, diciamo di fondo, non mi posizionerò on the road.
Approfitterò di questo periodo di riflessione per autocelebrarmi un pochettino.
Se c'è qualcuno che apprezzo considerevolmente quella sono io . Non posso negarlo. Quando saranno legittimati i pacs non potrò far altro che sposarmi con me stessa ( se non altro per gli assegni di mantenimento) Sono così amabile, intelligente, professionalmente creativa e completamente autonoma ma non fatemi dire in che senso.