sabato 19 giugno 2021

COSA C'E' DI PEGGIO DELLA MORTE

Cosa c'è di peggiore della morte ?

Pensavate che non esistesse nulla di peggio del cuore che cessa di battere ? Del nostro corpo posizionato  nella bara?  Dello zinco che ci richiude? del nulla che ci avvolge? 

Ma sappiate:  c'è qualcosa di più tenebroso, di più doloroso della morte. 

C'è l'impossibilità di morire. 

Di rimanere prigioniero di un corpo che vive, di un cuore che batte, ma di non essere più lì. Di non comprendere cosa succede intorno a te , di avere solo estranei. Di cui avere paura. 

Estranei che ti chiamano  " Mamma" 

 Perchè qualcuno ti chiama mamma .  Tu li lasci fare. Non sei in condizioni di ribellarti. Magari vorresti. E se dapprima comprendevi il significato di " mamma" e sentivi di non essere una mamma e riuscivi anche a dire che non avevi mai avuto figli e marito. Poi neppure questo ti è più concesso di dire. 

Non ce la fai. 

Il corpo di stringe alla gola. Il corpo ti fa prigioniera. 

Hai paura . 

Ma non sai di cosa. Non c'è la coscienza di te che può confortare. 

Gli altri sono estranei. Saranno nemici ? Non esiste nessun termine di paragone. Non hai coscienza di un presente. Hai solo un senso di smarrimento come di una strada senza segnali , di una giornata senza ore. Di un dormiveglia senza coscienza, di una sofferenza che non riesci a dire.

Sappiate.

 Voi che organizzate un futuro  di giornate di sole. Che  verrà meno persino il senso di quella palla di luce sopra le nostre teste. 

Solo brevi lampi. 

Immagini di bimba. Suoni di voci di nomi che non riesci più dire .

Chi sono io? 

Squarci nella mente che dal passato schizzano in  superficie come per rinascere. Ma è solo un rigurgito  di un rubinetto otturato.   

Cosa è rimasto di te?

La tua  necessità di  difenderti dal pericolo. Cerchi una carezza. E' la tua strategia . E' il profondo te che reagisce allo strappo dalla coscienza .

Ma intorno a te  vedi solo   fantasmi reali e fantasmi creati dal sogno. 

Cosa c'è di peggio della morte?

 C'è questa lotta contro il proprio corpo che non ti  lascia andare , mamma cara . E ti trattiene in un involucro assassino.


 


2 commenti:

ANTONELLA ha detto...

Il blog non è una occasione per una intervista . Non siamo su facebook

vincenzo ha detto...

Il Blog è certamente altro anche se molti continuano a non capirlo, Certo bisognerebbe prima o poi trovagli una definizione adeguata, se essa esiste.
Scrivi pochissimo da gran tempo ma quando lo fai ti si deve leggere fino in fondo.