
La mia esistenza fisica sboccia come pianta rigogliosa nello spazio universale della mia anima. Si affida a lei: è il suo nutrimento ed il suo unico strumento. Sono immersa nel mio corpo. Finito, mortale, deteriorabile.
E' avviluppato alla sua dimensione psicologica dove il dolore dello spirito è confinato nel mio fisico e dove il piacere e l'amore si sveglia nel corpo e ne scalda il sangue.
Non c'è possibilità di uscire da questo stato di fragilità, da questo assottigliarsi delle potenzialità, da questa trasformazione spirituale, da questa minuziosità dei palpiti a cui il tempo ci conduce.
Siamo di vetro. Finissimo.
La sessualità diventa a volte imbarazzante perchè trasfigura una potenza effimera, un eroismo epico che crea un abbaglio. Ci inganniamo sulla immobilità dell'istante e quando desideriamo sessualmente ci posizionamo nell'eterno. Ma invece il corpo avanza e cambia e si consuma e con lui si modifica la nostra anima. Muore. Noi potremo adornarla con ornamenti preziosi, ed orpelli luminescenti, ma non sopravviverà al processo delle nostre esperienze. Per questo sono qui. Ora.
Siamo di vetro. Finissimo.
La sessualità diventa a volte imbarazzante perchè trasfigura una potenza effimera, un eroismo epico che crea un abbaglio. Ci inganniamo sulla immobilità dell'istante e quando desideriamo sessualmente ci posizionamo nell'eterno. Ma invece il corpo avanza e cambia e si consuma e con lui si modifica la nostra anima. Muore. Noi potremo adornarla con ornamenti preziosi, ed orpelli luminescenti, ma non sopravviverà al processo delle nostre esperienze. Per questo sono qui. Ora.
Sono nell'abbraccio e nel suo calore. Per questo sono qui. Ora. Nella necessità d'essere nuda. Autentica.
Per questo sono qui. Ora . Trattengo con la mano le altre mani dove lo spirito conserva l'ardore e la dedizione. Nella stretta del corpo rivelo la partecipazione della mia anima. Ti abbraccio e ti bacio
Perchè solo qui e ora posso amare. Quindi, ne approfitto.


