venerdì 27 gennaio 2012

COMUNE DI VALENZA: HIC RHODUS, HIC SALTA !




La grave situazione finanziaria degli enti locali ormai è una  cosa risaputa.
Tutti  hanno bene recepito come ormai le manovre atte a recuperare fondi  per rimpinguare il debito pubblico abbiano intaccato fortemente i trasferimenti erariali dallo Stato agli enti pubblici ed in prima linea ai Comuni. 
Se  la soluzione  fosse  quella per i Comuni di rimanere immobili e non effettuare alcuna spesa se non quelle ordinarie legate ai servizi istituzionali non sarebbe neppure necessario dotare l'Ente Pubblico di uomini eletti per prendere decisioni. 
Eppure, ugualmente è prevista per i Comuni la presenza di una classe politica che, proprio a fronte dei costi elevati che gravano sulla città, è chiamata a realizzare una strategia responsabile che permetta la crescita produttiva e territoriale del Comune per cui lavora.

Non può essere accettata una politica che si basa sull'attesa di tempi migliori o  sul trascorrere indefinibile  del tempo per poter infine, chissà quando, delineare un intervento funzionale e costruttivo. Il momento è questo. L'intervento deve essere adesso. 
Eppure c'è chi crede che la definizione di una linea politica sia di far passare il tempo mentre si ragiona sulle decisioni da adottare in chissà quale futuro non ben identificato. 
Vi pare strano? Anche a me inizialmente. Eppure è così: ormai  l'azione politica si esplica  nell'attesa di poter adottare una strategia economica e politica.  La famosissima  politica dell'attesa.
Oppure ancora peggio. Oltre la politica dell'attesa  (almeno ufficiale) va in auge anche la politica di appropriarsi delle iniziative altrui. 
Insomma questa è la filosofia di un cattivo padre di famiglia che  non pianifica , non programma, non si pone obiettivi, ma naviga a vista e fa come paguro Bernardo che, avendo il corpo molle e non possedendo una sua conchiglia usa quelle che trova libere.  
L'AVIS  fa una campagna sui donatori di sangue?  E' roba mia!!!! La palestra dietro l'angolo fa il saggio di fine anno?!! Roba mia anche questa!! 
Ah ventri molli dello Stato!!! Ci sono  possibilità a costo zero che potrebbero  essere attuate!  
 Si possono trovare  ancora buoni progetti che abbiano un reale impulso alla crescita, alla  concertazione ,  che possiedono in se' una giustificazione plausibile per chiamare  tutte le forze presenti nel territorio al una collaborazione attiva e fattiva,   ma spesso,  capita,  che  chi  ha il ruolo per muovere idee di solito  preferisce  accomodarsi in poltrona.
Perchè, alla fine basta dire che è tutto sotto controllo, CHE "  sI  è VERIFICATO SOLO  un piccolo guasto all'alimentazione elettrica. tornate alle vostre cabine, per favore. E non rompete il cazzo che vi sentite l'acqua alla gola. !"

mercoledì 25 gennaio 2012

CITTA' DI VALENZA: UNO DUE TRE : STELLA!

 
Sono passati più di due anni dal momento in cui questa amministrazione ha vinto le elezioni. Chi mi ha seguito nei vari post sa che  ho auspicato  la vittoria del centro destra  sperando in un cambiamento radicale nella gestione della cosa pubblica. La vittoria c'è stata.  E'  trascorso il tempo sufficiente per poterne fare un bilancio. 
Non possiamo  NON constatare che un cambiamento è avvenuto, in qualche modo.
Complice probabilmente la crisi economica che si è abbattuta sulla nostra città che viveva essenzialmente sul lavoro artigianale dell'oreficeria, ciò che ci troviamo davanti agli occhi è una città immobile, centinaia di cassa integrati,  commercianti insoddisfatti delle vendite che riescono ad effettuare, zero iniziative nel campo della  promozione del territorio,  un senso di desolazione e di disperazione incombente, devastante anche se muta ed invisibile. 
L'amministrazione non si muove se non per piccole ed estemporanee azioni inadatte a muovere la città ed  ad una realizzazione di un obiettivo di crescita. Parla di  bilancio di spese intoccabile, ma non può  ESISTERE, TRA LE FUNZIONI DI UN AMMINISTRATORE, quella di  rimanere in attesa di un risanamento economico senza  compiere un intervento politico e sociale. 

Il Comune non può solo attendere le proposte delle associazioni presenti nel territorio PER FAR SUCCEDERE QUALCOSA IN CITTA', deve anzi, trovare il modo per coinvolgerle nei programmi studiati per questa e per i suoi abitanti . Non deve ridursi ad essere quindi, un rimorchio , ma un impulso per nuove idee, il motore che spinge a crescere, a partecipare, a responsabilizzare la società e le aggregazioni cittadine.


Il Comune deve essere, infatti, quella forza trainante che, ascoltando i bisogni della gente, sia in grado di elaborare un momento comunitario che rinvigorisca la vita della città.
Un amministratore, nell'esercizio delle sue funzioni,  non deve ascoltare i propri moti attitudinali, ma apprestarsi ad un contatto costante e sensibile con la  cittadinanza che ha quelle necessità imprescindibili dal momento storico e collettivo che si sta vivendo. Niente " passioni" personali, dunque.  Un amministratore non deve assecondare  i propri impulsi personali e istintuali, ma progettare un piano di crescita e di rinnovamento  per una città sofferente.  
C'è da qualche anno da parte dell'amministrazione una tendenza a lasciar fare alle associazioni e di porre il cappello sopra alle loro poche e travagliate iniziative   come fa il latifondista che raccoglie i frutti del lavoro di braccia e di sangue del contadino sfruttato. Non è  questo che si chiede ad una amministrazione politica.  Non è questo il compito per cui viene chiamata a condurre la cosa pubblica.

Chi (avendo l'incarico di determinare gli eventi cittadini) si aggrega pedestramente alla circostanze già predisposte, senza introdurre elementi di innovazione, di cambiamento, di trasformazione attiva E PROPOSITIVA nella città, non giustifica la sua presenza all'interno di una amministrazione pubblica. 

Il presidente della Repubblica in un suo discorso pubblico ha voluto ricordare che :
"Anche quando si deve contenere la spesa pubblica,non si deve tagliare tutto. L'arte della politica consiste proprio nel fare delle scelte."

Dunque la rinascita non potrà avvenire nè aspettando immobili che le cose si mettano a posto da sole nè, come qualcuno ha ventilato, con la presenza di un uomo forte e fiero: solamente , infatti con una politica  di concertazione tra tutte le forze sociali che operano nel territorio  coscienti della gravità in cui ci stiamo dibattendo , mettendo da parte le proprie piccole  manie carrieriste e hobbistiche , si potrà uscire fuori da una crisi che  sta abbattendo le famiglie italiane.

lunedì 23 gennaio 2012

L'ULTIMA PERVERSIONE


Me l'ero ripromessa. basta foto.
dovevo fare come il vecchio Enzo che non posta mai il suo canuto faccione  e mette solo belle donne  quasi nude e un po' imbronciate. Pensa di esprimere erotismo, ma a me esprime solo tristezza. Dice che del sesso non gliene frega niente e poi scrive sempre della Cinzia e  di chissà chi altro con  grandi tette  e un bel culo  che in gioventù gli ha fatto battere il cuore. ed ora? Ora vaga da un blog all'altro e quando riceve dei commenti va in brodo di giuggiole tanto che ti viene voglia di ricordargli che sono solo due e magari di donne disperatissime che sembra fin facile farle abboccare  all'amo. Ti farei commentare da certe tipe che lavorano da me. Allora sì, ci sarebbe da ridere. Soprattutto se tu ne fossi fiero.  Io non posto erotismo, và. Io posto la realtà crudissima.  La noia del giorno. Ma non guardo indietro se non per vedere se c'è qualche malintenzionato. E questa ormai è la mia ultima perversione.

martedì 17 gennaio 2012

IL COMANDANTE SCHETTINO : LA METAFORA DEL COMANDO


 

Vicino all'isola del Giglio c'è stata una  sconvolgente  tragedia. ma badate bene: non mi unirò al coro populista e giustizialista che grida all'untore.  Sarebbe  un modo per  autoassolverci.  Non possiamo in nessun modo  levarci le colpe che ci appartengono in quanto componenti di una società  decadente e corrotta e di cui siamo parte integrante. Una società i cui meriti per l'assunzione ad un posto di lavoro  sono essenzialmente la conoscenza del politico più influente o la capacità di ballare al meglio la Lap Dance.  Vi meravigliate? Cosa è successo? La causa del disastro qual'è stata? E' stata l'incompetenza e l'ignoranza. E ci pare incredibile? Invece no. Poteva essere previsto.
Donne e uomini stupidi, infigardi, incompetenti del servizio che svolgono eppure nello stesso tempo arroganti, presuntuosi e millantatori di capacità inesistenti ce ne sono a migliaia. E' colpa loro se sono sciocchi?  Essere stupidi non è una colpa: è una carenza. Una minorazione.
Uno stolto, in quanto incapace di intendere,  non può certamente  comprendere  quando una azione può causare danni. 
La colpa, la grave colpa , imperdonabile e criminale è  soprattutto  di coloro che concedono a questi idioti  incarichi di responsabilità e di comando. V'aspettate forse che un cretino si comporti in modo adeguato alle circostanze? Sarebbe una grossa ingenuità. O una aberrazione.
Quanti Dirigenti, direttori, capi di imprese e di Ditte non hanno la capacità sufficiente per gestire ed organizzare un servizio da cui dipendono centinaia di vite? 
Eppure  tutti noi  possiamo almeno fare un paio di nomi di rappresentanti un potere che non sanno gestire. Ne avevo già parlato  genericamente in un post QUI:  parlavo di incompetenze, di responsabilità di attribuzioni di incarichi immeritati  di persone inadeguate alle  funzioni che ricoprivano. 
La colpa  delle azioni inconsulte di questi dementi  non è da attribuire a  loro. Gli sciocchi non possono rinsavire, gli stupidi non hanno gli strumenti per  far funzionare il cervello in modo idoneo: è una caratteristica morfologica. Il quoziente intellettivo non glielo permette. ma chi li pone in questi ruoli, chi permette loro di gestire servizi importanti ,  non ha alcuna scusante. e non solo loro.
Chi non protesta, chi non mette in evidenza gli errori, le mancanze, le discordanze è colpevole quanto e più di chi alla fine commette inadempienze. Più di colui che   risponde al telefono con  disarmante paura e confusione mentale dicendo: " " E' buio". Certo che è buio  povero stolto ! ma i sintomi della tua inettitudine erano presenti da anni nella tua mente oscurata .
Chi ti ha assunto? Chi ti ha dato la possibilità di Dirigere? Di Decidere? Chi non t'ha fermato? Chi non t'ha consigliato? Chi non t'ha messo in evidenza i danni? I rischi?   
Dovunque si taccia sulle incongruenze, sulle inadempienze di un Dirigente scapestrato, sulle ostentazioni di un amministratore incompetente e inconcludente  allora è lì che si deve cercare il colpevole, il criminale, il disertore, il responsabile. Insomma: guardiamoci intorno perchè  niente più che l'incompetenza genera catastrofi. Niente più che la stupidità causa delitti. e poi non ci sorprendiamo. Cazzo.