Cuor Di Leone vuole emulare i leggendari pionieri del Far West:, non tanto nelle loro gloriose gesta , ma nel loro spirito di inguaribili predoni e saccheggiatori di territori.
Questi arrivavano in una vasta prateria e cominciavano a piantare i paletti per un raggio di molti chilometri e poi dicevano:
"Questa è di mia proprietà"
"Questa è di mia proprietà"
Bon.
Cuor di Leone uguale. E' arrivato , ha piantato i paletti ed ha deciso che tutto ciò che ne era racchiuso dentro faceva parte del suo servizio con buona pace di chi gliel'ha permesso.
Ossia l'amministrazione di centro sinistra, quei furboni che tutto sapevano e tutto prevedevano. O quasi tutto.
Così ci hanno lasciato in eredità un cow boy da strapazzo che ansima per avere visibilità e autorevolezza, con niente da proporre se non delle rivendicazioni di proprietà di spazi che lui stesso s'è aggiudicato.
E poi non se ne può più di questa sua spudorata necessità d'esserci, di dire qualcosa, di comandare senza che sia giustificata da un'idea, un progetto, una pianificazione di attività intelligente. Si contorce su se stesso quasi per spremersi come limone agro e secco per far affiorare un qualcosa che lo metta in luce.. Niente. Non succede mai che ne esca qualche succo utile. Immagino la sua sofferenza. Perchè non sa che l'intelligenza è naturale e non può coltivarla se non ne ha il seme. Lui il seme l'ha piantato nella sabbia e per quanti sforzi faccia non fiorisce nulla. Lui soffre, ma sbaglia perchè ( e questo lo scrivo essenzialmente per lui, perchè alla fine trovi la pace necessaria per vivere senza rompere la minchia così) non sono queste le cose della vita a cui dobbiamo tendere. E te lo dico a ragion veduta. Ti spiego.
Prendi me. Ok?
Io sono brava. Sì,. sì, io sono bravissima. Senza sforzo alcuno dalle mie cellule grigie affiorano continuamente e a fiotti, tante idee, pensieri luminosi, improvvise creazioni straordinarie. Basta che ponga un minimo di concentrazione su una questione ed ecco che si trasmuta il mondo intorno a me in una grande favola bella di cose e persone che si muovono quasi da sole , che si costruiscono e si completano naturalmente. Le idee, a me, cadono tra le braccia , non ho che da raccoglierle dopo averle viste zampillare dalla mia mente, sorgente inesauribile. E' una dote, non c'è nulla da fare. Tu sei stupido e per quanto ti sforzerai questo è ciò che sarai in grado di produrre: stupidità.
Ma anche se sono brava , se sono intelligente, questo non mi appaga. Questo non mi acquieta. Voglio ben altro. C'è bisogno d'altro nella vita: io voglio sentire. Sì, sì io non voglio capire, non voglio progettare ,non voglio mettere in bell'ordine le questioni e trovare una eccellente soluzione, la migliore che ci sia, quella che permetterà di procedere con atti risolutivi e positivi. No, io voglio sentire. Voglio sentire. Sentire all'improvviso, una vibrazione del cuore che chiama e stringe a se' ogni respiro, che muove il sangue e palpita vorticosamente nella pelle come l'unica sensazione di vita che permette la vita. E se qualcuno, entrando nella stanza, genera in me un sentire profondo e ingiustificato con un respiro, un gesto, un sospiro. allora dico che è per questo che siamo qua , solo per questo e che , privati del sogno, intanto lasciamo correre l'ingegno quale orfano inconsolabile dell'ardore.

