giovedì 21 gennaio 2010

DONNA UOMO LA FOLLA: DALL'IMMAGINE ALLA SCRITTURA

dopo molto tempo di assenza causa esami feste convegni.....alla beata ora di 00. 04 ho preso una pausa dallo studio delle civiltà in Italia prima dell'arrivo de quegli attacca brighe dei romani per ricopiare e pubblicare il risultato di una prima giornata di incontro di un laboratorio che seguo sulla scrittura creativa intitolato DONNA UOMO LA FOLLA: DALL'IMMAGINE ALLA SCRITTURA, si tratta di un laboratorio in cui non si impara a scrivere tecnicamente ma a scrivere partendo da immagini che nascono che parole e pensieri e che dovrebbero suscitare altri pensieri....il primo risultato è questo:

*Una giornata di sole, un prato in mezzo alle colline che circondavano casa. Dopo tanto tempo era tornata, era stata via a lungo. A lungo aveva viaggiato, visto, provato,ma il profumo che sentiva a casa lo sentiva solo lì: l’aria era fresca , il sole era alto, gli uccellini erano in volo: era arrivata la primavera.D’improvviso sentì le voci, le urla le risate, i bambini che giocavano con un’enorme palla a forma di faccia di bimbo. Lei aveva un vestitino blu carta da zucchero, era insieme agli altri, si sentiva come loro, doveva saltare solo un pochino di più: era molto più piccolina rispetto ai suoi coetanei. Era felice come non lo era mai stata in tutti i suoi viaggi. La merenda era semplice: un’albicocca e 4 quadratini di cioccolato , del suo stesso colore: il fondente era il suo preferito: glielo aveva comprato il papà quando l’aveva portata a casa la prima volta….anche quel giorno era felice.Era così felice che correva, correva, correva non poteva smettere di correre e correre; correre in mezzo a quelle strutture in tufo che ogni tanto spuntavano e che si vedevano da lontano sulle colline in gruppi: il papà le spiegò che quelle erano tombe, di quei padri scomparsi moltissimi secoli fa che diedero origine alla loro terra e che portano oggi il nome di Etruschi: un popolo lontano e misterioso che l’affascinavano da sempre.Correndo, corse così forte che all’improvviso si trovò di fronte un muro in rovina: era strano: non credeva che gli etruschi usassero il viola per decorare i muri. Era molto alto ma nemmeno quel muro riuscì a fermarla: lo passò. Fu così che aprì d’improvviso gli occhi ed era diventata una donna, d’improvviso era come se il tempo non fosse mai esistito: era lì in un campo con in mano quello strumento che gli archeologi chiamano trowel e che usano per rifinire le superfici dello strato da pulire.

domenica 17 gennaio 2010

IL MARE INTONA IL SUO CANTO

Ci nascondiamo. E spesso.
Nascondiamo la nostra debolezza, i nostri dubbi. Abbiamo paura che vengano utilizzati contro di noi. A volte succede.
Allora preferiamo rappresentare un " io" preciso . Deciso. La sua immagine non si può scalfire e sempre cercheremo di esibirla per non dimenticarla: io .. io .. io ... io...

In questo senso dobbiamo vigilare. Perchè questa rappresentazione ci incatena ad un soggetto inautentico. Che ancora di più ci imprigiona e ci comanda perchè non permetterà a ciò che siamo di respirare.

Dobbiamo stare attenti . Ed ascoltare ciò che ci appartiene davvero.
Ci sono parole che sembrano scritte da noi ( sì, sembra che stia saltando da un argomento ad un altro ) Lì ci troviamo ed è lì che dobbiamo scoprirci.
Alberto Moravia, quando lesse Kafka ne" La Metarmorfosi" si chiese" Lo volevo scrivere io! Adesso Cosa scrivo?"
Così è successo a me con questa poesia che condividerò con i lettori: è come l'avessi scritta io. ( si prega notare a chi mi paragono)
Nel mare ritrovo la natura che sono e che mi nutre.
E' di un poeta greco del novecento: Kostantinos Kavafis.


La voce del mare:

Il mare intona per noi un tenero canto
canto generato da tre grandi poeti:
il sole, l'aria , il cielo
L'intona con la sua voce divina
quando calma dispiega il tempo dell'estate
come un gran manto sopra le sue spalle.

venerdì 15 gennaio 2010

L'AMORE E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA

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C'era una vecchia canzone che così cantava" nell'immensità dell'universo ci deve essere dell'amore anche per me, per me che sono nullità nell'immensità"

No.

L'universo non è stato creato per l'uomo. Sì, lo so l'hanno detto a scuola. Ma non hanno mai potuto comprovare questa bizzarra teoria. Nel frattempo il cosmo s'è mosso senza alcun ordine regolato dall'uomo. Si muove per se' in un tempo perenne e crepitante della sua potenza e del suo calore senza progetto. l'uomo ne è la infinitesimale sostanza che si perde e si rinnova all'interno di un sistema senza comando. Ci muoviamo , dunque, relizzando una composizione che è l'universo che solo di questa composizione ne è la natura ed il suo ordine. Solo il movimento complessivo determina la vita di ogni singola cellula e ne è l'ispirazione.

Non vi è dunque nulla per noi se non l'attitudine che il movimento condiziona, che ha un percorso delineato alla sua stessa realizzazione cioè al senso del bene assoluto dell'amore poichè solo questo può essere l'orientamento che permette il suo divenire perenne.

L'amore non viene a noi come dono miracoloso, ma è in noi come percorso necessario al flusso inarrestabile dell'universo. E scusate se è poco.

La splendida immagine mi è stata gentilmente concessa

da " Foto 2000" di Gilberto Botter di Valenza

giovedì 14 gennaio 2010

COMUNE DI VALENZA - PROGETTO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL TERRITORIO. VALENZA A PARIGI!

Parigi - Mairie du V Arrondissement Place du Panthèon
Il progetto, a cui l'Ufficio del turismo del Comune di Valenza sta lavorando si realizzerà in collaborazione con la Regione Piemonte, La Provincia di Alessandria. La Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, La camera di Commercio di Alessandria. Gli Enti sopracitati intendono organizzare( nell'ambito di una mostra del Pittore italiano Felice Giani che si svolgerà presso il V Municipio di Parigi) una esposizione delle peculiarità del territorio del Monferrato e limitrofi . Valenza sarà presente a Parigi per la settimana dal 21 febbraio 2010 al 28 febbraio 2010 e presenterà ai cittadini francesi la propria proposta di promozione turistica e dei suoi prodotti enogastronomici ed artigianali.


Stiamo quindi preparandoci per questo evento individuando le risorse turistiche e le specificità del territorio . Due ragazze adeguatamente preparate e di conoscenza lingua inglese e francese rappresenteranno la nostra città e le sue peculiarità.

Valenza è attraversata dal Po, quindi a pochi passi dal centro storico della nostra meravigliosa cittadina possiamo già immergerci in quello spazio verde che è la riserva naturale della Garzaia sul Po istituita nel 1979 e rappresenta il tratto vercellese del Parco del Po . Ho già scritto del suggestivo percorso naturale che costeggia il nostro fiume che merita di essere vissuto almeno una volta.

Ma la caratteristica della nostra città e che la rende famosa nel mondo è il lavoro meticoloso e unico dell'artigianato orafo. I nostri oggetti preziosi lavorati con cura e creatività sono famosi in tutto il mondo.

A Parigi porteremo immagini e video del lavoro artigianale dal momento dell'ideazione del gioiello fino alla sua realizzazione finale. Com foto spettacolari .

l'immagine dei preziosi è stata gentilmente concessa dal fotografo valenzano Gilberto Botter