
Sui fatti di Rosarno è stato scritto molto. Ho letto persino in un blog che per capire la gente di Rosarno " bisogna prendere il caffè sul posto" anche " magari hanno molestato le nostre donne"
Ed altre cose simili. Si potrebbe replicare a questo atteggiamento semplicistico e nello stesso tempo pretenzioso ribadendo " che gli abitanti non si sono mai ribellati in modo così vivace ed energico alle molestie della" ndrangheta" o di " cosa nostra" ed anzi hanno tollerato ogni loro violenza e sopraffazione. ( probabilmente chi ha orchestrato tutto è sempre la malavita organizzata alla cui legge gli migranti non si piegavano facilmente)
Ma questo non assolve l'Italia da ciò che è successo. e per Italia intendo gli italiani e il governo che li rappresenta.
I meridionali un popolo razzista? I meridionali i nuovi leghisti?
Credo che ciò che è avvenuto invece denoti la stupidità e l'ignoranza e la paura di chi ha agito con violenza all'assenza di uno Stato che avrebbe dovuto tutelare ed organizzare i diritti di tutti.
Chi non ha speranze si incattivisce ed è più sensibile ai discorsi di sterminio e di violenza. Chi non ha la cultura della solidarietà assorbe facilmente la politica dell'odio e del rifiuto dell'altro, una politica che è stata la bandiera di questo governo e la ragione della sua vittoria alle elezioni.
Chi dovrebbe opporsi a questo tipo di gestione della cosa pubblica non esce allo scoperto (Il PD ) . Il degrado che ci investe non è solamente economico , ma a questo punto trascina con se' la nostra identità culturale, la nostra storia di emigranti, la nostra più profonda coscienza morale di cittadini liberi.
Attenzione però:
il linguaggio e le azioni di intolleranza non hanno limite :
( il razzista ha sempre bisogno di un capro espiatorio tolto uno ce n'è già pronto un altro)







