martedì 8 settembre 2009

LA VERITA' NON RIVELATA

Avevo delle cose da dire. Eppure sentivo che nulla di quello che il linguaggio ti permette di esprimere avrebbe mai potuto rappresentare l'ardore confuso che ribolliva indocile e tremante in me. Dunque non mi era possibile comunicare.

Non mi era possibile convincere. Incontrare, allora. Essere insieme agli altri e condividere il sentimento feroce che vibrava nelle mani e nel petto silenzioso, ma violento anche e crudele perchè solitario e indipendente.

Cosa sarebbe rimasto nella mente se non tracce informi di sguardi innocui e irrisori, niente, ma niente di ciò che il mio silenzio significava, niente che fosse riconosciuto indelebile.

Le parole, allora. Parole scriteriate.
Le parole scivolano senza peso sugli altri come l'acqua trasparente sfiora superfici impermeabili, senza possibilità di assorbirne il vigore ed il sentimento, ma anzi, avvizzendone la spinta , la passione. Prosciugandone il canto.

La parola ha depredato il sentimento della sua natura esiziale. Ho parlato. Ho parlato, anche. Ci ho provato. Ma per poco tempo.
Cosa ne sarebbe rimasto di me se non il ricordo del gesto puerile di una carezza, del bacio senza palpito nella mia carne svuotata e negata alla spiritualità eterna?
Dunque!
Sono legata al mio segreto inespresso perchè indicibile.
In questa rivelazione c'è il senso della solitudine agìta, C'è la misura della distanza incolmabile, ma anche l'affranto straziante dell'assenza inevitabile.

lunedì 7 settembre 2009

E' INUTILE FARE GIRI DI PAROLE


VADO AL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE:
NON SO PERCHE' MA HO IDEA CHE IL PROPRIETARIO DI QUESTA, CHIAMIAMOLA, UTILITARIA
( POSTEGGIATA CON NONCURANZA IN UNA VIA DI ROMA)
DEVE ESSERE UN TIPO INTERESSANTE......

BENE, CHIUNQUE SIA, FACCIO UN APPELLO
CHE SPERO NON RIMANGA INASCOLTATO :

MI CONTATTI AL PIU' PRESTO.

NON HO PREGIUDIZI DI SORTA:
ANCHE RESIDENTE OLTR'ALPE O EXTRA COMUNITARIO
VI CHIEDERETE PERCHE'...
COME PERCHE ?!!

GLI DARO' IL MIO AMORE , GLI DARO' IL MIO AMORE E FIUMI DI PAROLE CHE PRIMA O POI, COME DICEVANO I JALISSE, CI PORTERANNO VIA..
MAGARI IN LIMOUSINE

I'LL GIVE MY HEART....
,
I 'LL GIVE MY HEART.......
.
I 'LL GIVE YOU EVEN MORE .......

sabato 5 settembre 2009

L'ARCHEOLOGIA E IL FANGO NEI TUOI STIVALI

Non andate mai in ferie con un archeologo: non vi porterà ma in un posto allegro. E' interessato ai morti, ai cimiteri, alle tombe.
Per questo siamo andati a Cerveteri, dove ci sono le tombe etrusche a tombolo. Esse devono il proprio nome al fatto che, una volta eseguita la sepoltura, venivano ricoperte da mucchi di terra, allo scopo di creare una specie di collinetta artificiale.



Necropoli a Cerveteri

Gli Etruschi pensavano che la vita continuasse nell'aldilà ( ingenui vero?) e ci dovevi andare con tutto ciò che potevi avere nella vita terrena. Ossia , cibo, vestiti, gioielli, anfore contenenti unguenti ed olii , e costruivano le tombe provviste di varie stanze come fosse stata una seconda casa.


A Cerveteri c'è un sito pieno di queste tombe, a me sembrano migliaia di buchi inquietanti.
Dico all'archeologa: " Ma è pieno di buchi..... capisci.... intendo .. a livello freudiano ero più interessata ad una visita guidata agli obelischi."


Passeggiare con un'archeologa non è mica semplice: nel bel mezzo di una conversazione affettata , ti giri e non la vedi più al tuo fianco . Allora fai come in quei cartoni animati che giri la testa a 180° fino a che la trovi accucciata ai tuoi piedi che scava il terreno a mani nude. " Cosa fai?" Le chiedi avventatamente.
" Come che faccio?! " Cerco di capire la consistenza del terreno ."
Figurati, io quando passeggio mi chiedo sempre che consistenza ha il terreno che ho sotto i piedi (caso mai ci dovessi sprofondare )
Lei si alza e dice: " Vorrei scavare tutta Roma. ho idea che c'è ancora un sacco di roba là sotto"
Si toglie la polvere leggermente dice ancora: " a proposito.. hai mica un pennello?"

" Cavolo, non ho l'abitudine di girare in borsa con dei pennelli ..... potrei trovare al massimo paletta e secchiello! Ma solo se mi prometti che il pomeriggio andiamo in spiaggia...."

Spiaggia di Santa Severa

venerdì 4 settembre 2009

ADORABILI BLOGGER

.....E LETTORI DI BLOG,
IO ED IL MIO PORTATILE ANDIAMO VIA PER QUALCHE GIORNO.
VADO A ROMA. UN SEI SETTE ORE SARO' LI'.
E' UN VIAGGIO DICIAMO DI EVOLUZIONE PSICOLOGICA .
O DI REGRESSIONE INTELLETTIVA. O QUELLO CHE E' .
VI BACIO: PCIU' !
STARETE UN PO' STRETTI DENTRO LA VALIGETTA DEL PORTATILE. MA BISOGNA VIAGGIARE . COME SI DICE:
"NELLA VITA NON CONTANO I RESPIRI CHE FACCIAMO , MA QUANTA BENZINA METTIAMO NEI NOSTRI MOTORI."
PERDONATE QUESTA BOTTA DI ROMANTICISMO .. QUANNO CE VO' CE VO'

Un breve brano di Fernando Pessoa sempre magistralmente recitato da me medesima.