giovedì 20 agosto 2009

LA CRUDELE VERITA' E L'INEVITABILE MENZOGNA


Tu hai scritto: " Devo capire se chi interloquisce con me è sincero, normalmente sincero, o gioca un'altra partita"
Mi chiedo se sia facile.
O meglio : se è facile capire, per chi AGISCE, se i suoi gesti sono sinceri oppure no.
Non so come ci si muoveva in altri tempi.
Di sicuro questa società s'è creata delle verità immutabili e non negoziabili. Chi sta in questo mondo se le trova abbarbicate alla propria vita tanto da sentirle e crederle proprie.
La verità del mondo diventa un rimedio al suo dolore e da un senso all'esistenza collettiva e sociale.
Sento dire: "
meno male non mi sono sposato" e chi lo dice crede d'essere sincero.
Sento dire"
Sono contento d'esser solo" " sto benissimo " " sono onesto"
Si costruisce, l' uomo, una risposta a domande che non vuole più porsi, a sofferenze che non sa gestire. Non ne ha la forza. Non sempre ne ha l'indole mentale.
Questa maschera diventa la sua vita autentica indistinguibile dall'illusione, priva di qualsiasi speranza. Qui vi regna il silenzio (ANCHE SE CI SONO MOLTE PAROLE) . Il dubbio non ha possibilità di svilupparsi.

Questo è l'uomo , oggi, con questo sguardo allucinato, con questa certezza comportamentale che lo rende sincero e lo fa sentire libero. Ma non è questo, non è questo.
D'innanzi a queste virtuose apparenze c'è una voce ombrosa e crudele che invita all'incontro con la potenza della natura, del cosmo intero . E' una voce crudele, ma ridondante di pulsioni ardenti, di abissi misteriosi e affascinanti, di cupi e malvagi messaggi , di astrazioni sublimi e potenti. Di verità lampanti , quindi, di luce nuova che si vede solo quando siamo in grado di strapparci dal giogo delle convinzioni acquisite, delle idee indiscutibili. Dalla paura.
Ma non è un traguardo facile da raggiungere. L'esistenza ci pone altre strade che sono più agevoli.
Allora succede che si diventa sordi e si crede d'essere nel giusto per non soffrire, non indagare. non svelare.
Si tende a irrigidirsi sulle proprie posizioni chiuse e ottuse e ci si blocca ad un livello di sviluppo che si concentra essenzialmente sulla superficie apparente degli eventi, verso i quali quindi si tende a mettere in atto comportamenti di controllo e di manipolazione proprio per evitare di essere da questi eventi dominato e sopraffatto. Si diventa perpetratori della propria stessa nevrosi. Tutto questo in perfetta buona fede.
L'uomo si sente inadeguato, non amato, non apprezzabile e diventa così proprio perchè maschera la sua alienazione , la nega tanto da non potersene più liberare. Fa parte di lui e la sua autenticità si esprime in tal senso. Si inganna senza accorgersene.
Come possiamo parlare di autenticità, di verità e di speranza?

mercoledì 19 agosto 2009

ESSERE VISTI

L'ho già detto: siamo creature animali. Creature che in breve tempo dovranno restituire alla terra (piccolo frammento di un universo pulsante ed infinito) la loro materia che si polverizzerà e si fonderà con tutto il resto di cui è composto il nostro pianeta. E questo è una cosa da non perdere di vista neppure per un attimo.
Ma c'è ancora un altro aspetto che ci caratterizza ( che è complementare e non separato dal nostro corpo) ossia la coscienza del proprio pensiero o morale che CI rappresenta e muove la materia di cui siamo fatti in qualche modo la forgia a suo uso e che, malgrado sia invisibile, si manifesta attraverso il corpo fatto di linguaggio, gesti, decisioni che intervengono sul mondo delle cose.
Motivo di questo discorsetto: caldeggiare la tesi per cui noi siamo il nostro corpo .
" Chi separa il corpo dalla mente dimostra di non comprendere nulla né dell'uno né dell'altra"
ma non solo: noi conosciamo nel modo più approfondito soprattutto attraverso la percezione delle immagini.
La preoccupazione di "essere visti" oppure di essere " invisibili" sono originate dalla stessa paura di essere " conosciuti" nella parte più vulnerabile di noi cioè la parte completa di anima e corpo che fa di noi un essere totale e quindi più esposto.
Gli animali conoscono d'istinto il timore di essere visti perchè per loro essere visti significa essere a rischio di aggressioni da parte di altri animali predatori. Perciò essere visibili è un rischio biologico fondamentale, mentre " essere invisibili" è una difesa biologica altrettanto fondamentale e per questo tutti noi ricorriamo a una qualche forma di mimetizzazione. Spesso è l' occhio malevolo e scrutatore di noi stessi quello che temiamo: una sorta di Super-Io tirannico che distrugge la gioia di "essere se stessi". E quindi si pensa che l'unico modo per potersi preservare dalle sofferenze sia quello di essere "inaccessibili. " Col web questa impresa risulta facilissima.
Forse essere visti implicherà il rischio di essere riconosciuti, ma solo in questo modo potremo conoscere cosa l'universo ha in serbo proprio per noi, per quello che siamo realmente.

martedì 18 agosto 2009

THE LOVELY GIRL AND HER BEST FRIEND


" Pronto .. cosa facciamo?Non ce la faccio a stare qui"
" Non so .. e se andassimo al ma
re dopo pranzo?
" Ok . Passo da te"
Dopo un 'ora eravamo in Liguria.
Ecco le foto quasi in tempo reale:


the lovely girl and h
er best friend

...



( e poi, ces, non dire che non ti mando mai le foto che facciamo insieme)






NON C'E' PIU' TEMPO


Non c'è più tempo. E lo stiamo perdendo. non è così che si fa. C'è altro da fare ed in un altro luogo. Con altre circostanze. Non ci sono più parole. Non stiamo dicendo nulla di nuovo. E il corpo non basta da solo a rappresentarci. Eppure è qui. E' TUTTO ciò che di inedito possiamo rivelare. Il resto è stato già scoperto, ELABORATO. E archiviato, quindi.
Ma se avete qualcosa ancora da fare non c'è che questo tempo: fatela ora!