lunedì 2 marzo 2009

ADORABILI BLOGGERS

Adorabili bloggers, scrivo per informarVi sulla decisione da me già presa di togliere la funzione che permette i commenti.
Uno dei motivi per cui ho tolto la funzione è perchè mi sentivo in qualche modo governata dai consensi o in trepidazione per eventuali dissensi.
Ma soprattutto sentivo i commenti avere una valenza mistificatoria che non mi piaceva. Voi tutti sapete come sono spesso utilizzati: per pubblicizzare il proprio prodotto ( con le frasi tipiche: " mi piace molto il tuo blog, vieni a visitare il mio" oppure per cercare approvazioni, per celebrare ed autocelebrarsi, per dare un senso ai gadget pubblicitari inseriti nel blog)
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Non è il caso dei miei adorati Bloggers ed è a loro che scrivo e che uno per uno adesso cito:
Maurizio del Volo del Falco,
Maurizio di Cartatadiresche,
la mia adorabile Rosy di " Vita condominiale"
Michele di " Pianeta tempo libero"
il dolcissimo Mauro di " Memorie Casuali"
naturalmente Enzo Riccobono di " Omologazione non richiesta"
l'amico fraterno Beniamino Sandrini di " Vivi caselle"
Andrea di " Le ali della Speranza"
Luciano di " Io dico la mia"
il caro amico di Valenza Kikkus con il suo fantastico sito http://www.retrokiks.net/,
quella persona meravigliosa del blog Vitaedamore,
Pandora del blog del "Il segreto di Ana ",
Clochard del blog " http://ioclochard.blogspot.com/"
Sarina del " blog degli alberi"
infine Michele del " Il Viandante del Linguaggio "
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Ma non voglio nascondervi, miei adorati bloggers, che ci sia un altro motivo che mi muove in tal senso come ha ben intuito la cara Rosy non perchè ha vissuto molto, come dice lei, ma perchè è intelligente e sensibile.
C'è un motivo : il motivo è sentimentale.
Non potrei chiamarlo in altro modo. Molti diranno: ma tu parli sempre d'amore !!
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Un Simpatico anonimo ( per quanto gli anonimi possano risultare simpatici) mi ha invitato a cambiare il nome del blog in " Gli anni erotici" anzichè " gli anni eroici" ed io obietto e commento per l'ultima volta al mio anonimo:
" caro, non è forse la stessa cosa? poichè EROS dal greco significa " passione" ed è la passione che ci spinge e ci da energia e coraggio per affrontare la nostra vita così esile e breve così dolorosa e ridicola, così precaria e inutile tanto inutile che se non fossimo sospinti e trascinati da questa forza che è l'amore , la passione, la dedizione, la propensione per l'altro allora... allora veramente sarebbe un esistenza nulla. Invece è proprio l'amore che ci rende eroici "
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(per non parlar ......dell'aspirazione di possedere una barca a vela di tre metri)
A qui trovarci in un abbraccio silenzioso .....

domenica 1 marzo 2009




IL VIANDANTE


Lei percorreva il suo cammino con occhi attenti e curiosi. Chiamava questo suo percorso " il lungo viaggio" Lei non credeva affatto di non avere una destinazione , ma gli era difficile metterla a fuoco. Era tesa e protesa verso la meta che poteva materializzarsi in modo imprevedibile. Il suo viaggio era stato essenzialmente un viaggio solitario.
Lei era sola perchè il suo bisogno di totalità era talmente
smisurato che nessuna esperienza avrebbe potuto colmarla in alcun modo.
Era attratta e tesa dal senso illusorio di perfezione che non permetteva una vera vicinanza.

Il suo viaggio era all'insegna dell'assenza ,Per questo non cercava la compagnia , per questo non cercava consensi. Ma percorreva l'assenza come un sentiero obbligatorio. Non sapeva se ci sarebbe mai potuta essere una reale possibilità di comunione, ma non voleva accontentarsi di nulla di meno e non avrebbe chiamato intesa ciò che invece non era altro che una lusinga .
Il desiderio era chiamato al convitto e si muoveva leggiadro quando segn
ali improvvisi e vibranti si dipanavano intorno. Lei non chiudeva porte , ma non divideva il proprio pasto indiscriminatamente. La parola aveva contenuti preziosi , il tempo era custodito nel suo scrigno magico. e lo sguardo afferrava il mondo.

sabato 28 febbraio 2009

IL TEMPO INTERMINABILE

............................IL TEMPO INTERMINABILE


Voglio cominciare adesso a vivere il tempo che sarà, fra poco, l'istante lunghissimo che vivrò con te.
Io andrò a comprarti delle cose. Comprerò per te piccole cose e quando le sceglierò si innesterà il nostro viaggio.
Vagabonderò tra le stoffe ed i tessuti , accarezzerò con le dita leggere ogni oggetto che traboccherà del tuo odore profondo e
segreto. Infine selezionerò per te ciò che sentirò tuo e andrò alla cassa a pagare. La folla si dipanerà intorno per lasciare che il nostro tempo si propaghi libero nella città frenetica . Sarò unita a te benchè distante e separata, sarò ritrovata da te benchè lontana e straniera. Inizierà così il nostro abbraccio, nel traffico confuso e ancora nebbioso di queste strade

Comincerà così il viaggio del sogno che racconta il tuo corpo e il tuo gesto.

Comincerà così il suono della voce nel volto e negli occhi da toccare.

E sarà un tempo INTERMINABILE

giovedì 26 febbraio 2009

NON VOGLIO TOCCARTI

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Non ti tocco. Non posso toccarti. Non voglio toccarti. non voglio vivere il respiro della tua giornata, non voglio esserci, non voglio mostrarti la smorfia della noia nelle ore malinconiche. Non voglio toccarti, vedere il cammino e il peso ordinario del bere e del mangiare. Non posso guardarti, non posso guardarti. Non ti voglio al mio fianco. Non voglio esserci al tuo. Non voglio viverti se non come immagine dipanata dal fondo brumoso del mio spirito. Questa immagine io l'ho ottenuta centellinando i suoni e gli odori. Non sei qui tu, ora. Tu sei straniero assente e per questo acceso di magia muta.
Voglio vivere l'assenza ogni istante come un progetto criminoso e potente. Come un amplesso vertiginoso. Voglio sentire il desiderio premere la carne. Pretendere la voce.
Ricordi? Nel letto ti dissi di compiacere l'attesa.

Abito la separazione come ninfa che nutre e rigenera. Non possiederò un attimo del tuo tempo del vivere solito. Non mi avvicinerò a te se non per istanti disimparati. Confusi.
Non ti abbandonerò, dunque, perchè slegato da me; separato. Non mi lascerai, quindi, perchè non ti ho preso.
Condenso l'emozione nel gesto e nelle frasi di un solo istante. I toni importanti, i fruscii dei movimenti sordi e urgenti. Il tempo di questi giorni è pieno della separazione. Il tempo è gonfio dell'immagine.
Ricordi? Non potevo restare all'idea di lasciarti. Non potevo volerti all'idea di andare.
Non voglio residui dell'esistenza che si posano sulle spalle senza invito. Non voglio confondore l'amore fragoroso , l'amore bagnato con gesti consueti e svuotati di significato. L'appartenenza al nostro comune messaggio di desiderio è un condottiero glorioso e solitario che accompagna il mio passo.
Ma Toccarti..... No. toccarti. no !
Amarti ad ogni palpito disperso nell'aria, Invece! ! Volerti.. sempre!!
Le mani tese e calde nel buio, la pelle segreta e immacolata dell'immagine fantasma tra le lenzuola.
L'aspirazione vaneggia nei brividi del mio corpo e seduce questo tempo eroico. Ti aspetto.