giovedì 18 ottobre 2018

L'AMORE TI VIENE A CERCARE


Il tempo è corto.  
 Non è mai sufficiente per fare ciò che devo. 
 Il tempo è pieno di suoni inutili e sempre assordanti. 
 c'è un vociare continuo nei negozi, nel bar, dalle finestre delle abitazioni.
 Sembra che le persone non possano fare a meno di parlare.  
Se devo mescolarmi ai  rumori piego la schiena come fossi  sorpresa  da un violento  temporale di grandine e vento. 
O  da una sferzata di frusta sulla schiena .
Per  evitare  tutto questo, la mattina, mi sveglio alle 6.00 ed esco di casa con il mio cane.
E’ l’unico momento in cui la città  è muta. 
Sobria. 
Rispettosa. 
Il silenzio è fatto solo dello scalpiccio morbido e sottile delle zampine di Greg.
In Alessandria non vado quasi mai. 
E’ la tua città ed attraversarla è uno strazio. 
Le strade , le panchine , i quartieri stessi mi respingono, sono intrisi dei racconti che ci appartenevano.   
Ho percorso per anni queste strade per cercarti e, persino, per far finta di incontrarti casualmente.  
Le strade dei bisticci, dei baci, infine dei racconti dell’uno e dell’altra. Degli abbracci fraterni. Delle lacrime.  
Queste  nostre strade ora  sono  indifferenti, crudeli e senza memoria.
Le strade , i giardini, le case. Non ci appartengono più . 
Avevamo una biografia  comune ed ora rimane solo una città inospitale.
L’amore ci era venuto a cercare e noi, stolti, lo avevamo scambiato per un familiare un po' bislacco.   
Era altro, ma non lo sapremo mai.

1 commento:

Gillipixel ha detto...

Tutto molto bello, ma mi ha intenerito all'inverosimile questo: "...il silenzio è fatto solo dello scalpiccio morbido e sottile delle zampine di Greg..."...strepitoso passaggio...tutto lo scritto ha un'atmosfera particolare, come di un Moravia misto a Pavese, però tutto fortemente al femminile :-)