martedì 24 agosto 2010

QUANDO IL SOGNO DIVENTA UNO SPAM


Mi sono fatta una cultura molto approfondita su chi utilizza internet e/o apre dei blog. C'è, in tutti coloro che chattano e/o scrivono UN BLOG, una tendenza a lavorare sul " vero" per sostituirlo con il " virtuale" : si simulaNO delle cose che non si possono fare tanto da de - realizzare ciò che c'è intorno a noi che diventa alla fine ciò che vedi nel monitor.
Per questo ho fatto un piccolo esperimento: ho scritto a nome di un'altra persona
E' una storia lunga. Qui parlo anche di un uomo di una certa età che ha necessità di adulazioni continue ( probabilmente , non riuscendo a trovarle vis à vis se le cerca ostinatamente attraverso una de - socializzazione con le sue commentatrici ) . Ho scritto proprio de - socializzazione poichè non è un vero momento di interazione ma è un tentativo di socializzazione basato su elementi deboli, traballanti inespressivi contatti tanto confusi e indefiniti da essere tra loro intercambiabili: ossia Puppina sarà uguale a POPPETTA, se si esprimerà con gli stessi termini grammaticali, con gli stessi punti esclamativi e così via.
Insomma, per farla breve: sono diventata un altra persona e , tenetevi forte, sono stata credibile, in questa mia nuova immagine poichè in fondo non era la mia e non era nemmeno della di lei figura, ma semplicemente di un fenomeno di idealizzazione dei propri impulsi anche perversi ed anche un po' narcisisti/ consolatori. ( insomma, il cicciobello c'è cascato e, badate bene, non ho carpito pw o cose simili dato che era una non registrata anche "essa")
Voi direte: "ma perchè l'hai fatto?" Perchè volevo sperimentare la mia teoria su queste avvilenti necessità della nostra epoca e sui questi vecchi ultracinquantenni che approfittano della propria esperienza in letteratura italiana per compiacersi di percezioni virtuali, di lusinghe telematiche, di relazioni vezzose e fumose non reali quindi, incapaci di vero confronto, cioè tutto quello che può far distinguere una donna da un'altra , una persona da un'altra, un contenuto da un altro. Questo modo di porsi diventa talmente una consuetudine da rendere tutto irriconoscibile o peggio ancora tutto riconducibile ad una dolce promessa di remissione di peccato. Nessuna specificità, nessuna identificazione, quindi nessuna corrispondenza. (suggerisco per il futuro ad ogni commento un segno di riconoscimento tipo un baffetto o un puntino puntino se no in quale altro modo potrebbe essere riconosciuta? insomma.. .. )
E poi c'è un 'altra ragione che spiega perchè l'ho fatto: perchè mi sono tanto divertita. E questa è purtroppo una delle perversioni di cui sopra che mi appartiene totalmente.
Perciò, chi più di me, in fondo, può essere tentata di indulgere a cotanto fallo? ( inteso come trasgressione, colpa e similari, cosa credevate... )
P.S. : chi legge questo post proveniente dal povero Piero è pregato di leggere il post seguente. così capisce meglio la sua ossessione ultima ( questa qui di attaccarmi da un mese circa) ed anche QUI
Ed anche QUI: lui ama tantissimo scrivere di me e fare il link ai miei testi; cerco di incoraggiare questa sua pulsione 

13 commenti:

Only Me ha detto...

mmmmh, interessante lavoro.

io credo che i blog migliori siano proprio quelli che nascono per esigenze che non siano da alienazione dalla realtà.
io per esempio scrivo perchè per me scrivere è uno sfogo, come parlare.

solo con un po più di calma rispetto ad una conversazione, ritmi più blandi.
ma soprattutto è uno sfogo per i pensieri che arrivano in orari in cui non c'è nessuno con cui parlare.

però mi piace avere e sentire il contatto con la realtà anche nel blog, con il reale.
con la vera accezione del termine.
a presto!!

Antonella ha detto...

più che il contatto con la realtà invece poi si ha la rappresentazione della realtà. il più delle volte. Proprio per questo ci sono delle eccezioni

Anonimo ha detto...

gli scambi nel web non hanno niente a che fare con ciò la realtà. ma l'importante è averne la consapevolezza e non prediligere questo al rapporto vero e proprio.

Anonimo ha detto...

gli scambi nel web non hanno niente a che fare con ciò la realtà. ma l'importante è averne la consapevolezza e non prediligere questo al rapporto vero e proprio.

Antonella ha detto...

un punto che non sembra importante chi ci sia specificatamente dall'altra parte del filo ma solo la propria presenza ostentata e celebrata

Brigante ha detto...

e questo esperimento lo fai ancora?

Antonella ha detto...

Una volta che hai aperto il barattolo e verificato che è vuoto, che senso ha aprirlo di nuovo? Non è più affatto divertente

Antonella ha detto...

Per l'anonimo che ho cancellato perchè vuole solo insultare: non è mica grave essere vecchi , è grave essere stupidi ( insomma, come te)

Brigante ha detto...

Credo che tu parli di uno che ti ha sempre rotto le scatole, da circa un anno che ogni tanto vado a trovare anch'io? Ma è un poveruomo, ormai lo sappiamo...

Anonimo ha detto...

Scusami Antonella, ma non mi pare un bello scherzo da fare. Io ti seguo da tanto tempo e ho letto tutti i commenti . Se ho individuato il signore a cui hai fatto lo scherzo è un signore che ti ammirava molto e sperava di avere con te un rapporto più profondo. Tu sei stata liberissima di non accettare, ma non mi sembrava, scusami se te lo dico, il caso di girare il coltello nella piaga. spero che tu non ti senta offesa perchè non era mia intenzione. Scusami ancora.

IO ha detto...

Ama la mutazione.
T'entusiasmi la fiamma in cui ti sfugge la cosa fervida di metamorfosi;lo spirito ideatore che governa la terra nello slancio della figura nulla ama quanto la svolta.

Chi nel suo stato è fisso, è ormai irrigidito; se si crede al sicuro sotto l'ala del grigiore insensibile da lontano una forza più dura di lui duro lo minaccia.
Ahimè!-:un martello assente già s'alza per colpire!

Chi come fonte sgorga, lo fa suo la Conoscenza, e lo guida estasiato all'opera serena cui l'inizio è una fine, spesso, e la fine l'inizio.

R.M. Rilke - Sonetti a Orfeo

Antonella ha detto...

Nulla ama quanto la svolta: questo mi rappresenta . Dopo un sonetto così come si fa a parlare di altro?

Antonella ha detto...

Farò un post sopra . baci