mercoledì 4 luglio 2012

CUOR DI LEONE PREDONE IMPREPARATO




Povero. Sì. 
Povero chi? Ma lui no?
C u o r  di  L e o n e. 
Si è dato tanto da fare.
In che modo? 
Chiederete voi ipotizzando un suo atteso (benché tardivo) impegno verso finalmente ciò per cui è stato ingaggiato. Ebbene, dico no.  Altro che  impegno per ciò che gli è di spettanza. 
Lui si è impegnato per eliminarmi. Oh già, l’ho detto, in diverse occasioni.
Ha sguainato la sua spada al cielo, ha battuto gli speroni sui fianchi del suo ronzino scalcinato  e si è messo al trotto per tentare un attacco laterale. 
Ma io, per quanto avessi poco da ridere, su di lui ho riso.
Ho riso perché, quantunque io venissi battuta, denigrata, oltraggiata, sconfitta ed  esiliata, lui, povera  aspirante  guida spirituale di ambiziosi promotori di gadget , di cervelli senza particelle frizzanti, di erotomani  poco erotici e soprattutto aspirante emulatore del mio profilo luminoso, malgrado fosse riuscito a scalzarmi mai e poi mai avrebbe potuto sostituirmi.
Ci ha provato. 
S'è messo in moto, ha rinunciato ,persino, ma senza fatica,  a quel poco che lo circondava per partire lancia in resta ad assaltare la fortezza mirabile che mi aveva custodita, quale leggiadra fanciulla dai capelli  d’oro e dall'anima immacolata. 
Il castello lo trovò vuoto. Ve lo anticipo. 
Perché io me ne ero già andata portando via quello che di più prezioso c’era all’interno di esso. Voi vi immaginerete  che ho caricato nel mio carro medioevale sacchi di diamanti e corone di platino e d’argento? Oppure  a centinaia  di  vestali di  organza e di lino pregiato di oriente?
 Niente di tutto questo. 
Il mio è stato un, diciamo,  trasporto diverso: ho portato via la mia preziosissima persona ed il mio cervello fertile e costantemente  crepitante.E fu come, scusate la modestia, se un uragano fosse entrato di lì ed  avesse spazzato via l'essenza primaria di un materia lasciando lo scheletro   arido,sterile e  nostalgico per  ciò che non sarebbe stato più lo stesso.  
Invece, quando lui è entrato, ha portato il vuoto di se’ e bon.
Infatti è proprio così. 
Non ci sta niente da fare. Viene il momento che bisogna provare  agli astanti di avere una connessione pur minima con la parte pensante del corpo e  questo è capitato a Cuor di Leone. Fino a che ha potuto ha cercato di  dissimulare il possesso di un qualche cosa, ma è proprio  quando si rimane soli che i movimenti di un sol uomo non passano inosservati e rivelano la pochezza delle proprie capacità, anzi , l’assenza totale della mente che è divenuta  un 'assenza assordante nel silenzio completo che lo circondava. 

Insomma: spesso,  può anche  capitare (come a me) , che si viene  sconfitti, allontanati, oltraggiati e SOTTOMESSI , ma per essere asserviti, bisogna proprio non avere niente da caricare in quel contenitore di cellule grigie che il buon Dio ci ha permesso di usare. E questo è quanto è successo al povero.. povero  Cuor di leone. una prece.

lunedì 2 luglio 2012

CONSIGLIERI SCONSIGLIATI


Il Comune di Alessandria


  

 In questi giorni  tutti i giornali parlano della città di  Alessandria: persino  il quotidiano nazionale “ la Repubblica” di venerdì scorso  ha voluto dedicare un articoletto su ciò che è successo nel nostro capoluogo.  Purtroppo non siamo passati agli albori della cronaca per qualche iniziativa lodevole . No .
 Il Comune di Alessandria è in dissesto finanziario. Ossia  l’ente pubblico. Alla stregua di una azienda gestita male è fallito. Troppi debiti, circa cento milioni di euro, e nessuna soluzione per risanare il bilancio invertendo la tendenza.
Sono le conseguenze della gestione della precedente giunta comunale targata Pdl e Lega, retta dall’ex sindaco Piercarlo Fabbio, indagato con l’ex assessore al Bilancio Luciano Vandone e l’ex ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano per falso in bilancio, truffa e abuso d’ufficio.  Ad onor del vero il movimento della Lega ha tentato di smarcarsi poco tempo prima del tracollo, ma era già troppo tardi.
Da Roma arriveranno dei commissari per risanare le finanze e permettere alla nuova giunta di Rita Rossa (Pd, eletta da poco più di un mese) di continuare ad amministrare.
Prima però il Consiglio comunale deve approvare la situazione di dissesto, altrimenti il Comune sarà sciolto. Si dice che il bilancio è pubblico , ma è normale che il cittadino, avendo votato persone delegate ad occuparsi di ciò , non stia a controllare minuziosamente i capitolo di bilancio e le varie voci inserite . Si dice che dietro tutto questo sfacelo magari si potrebbero essere  i consigli spregiudicati di qualcuno che ancora rimane dell’ombra e che non  avrebbe forse smesso di dispensare “ i suoi consigli” ad altri enti locali della provincia . Il dirigente dei servizi finanziari  del nostro Comune,  la Dottoressa Marchetti è una esperta di bilancio autorevole, confidiamo in lei e nella sua capacità di fare a meno di certi   “consigli” che hanno portato Alessandria a ricoprire un ruolo indecoroso agli occhi del mondo.