mercoledì 9 dicembre 2009

FUORI DAL MONDO

Ho già scritto della mia convinzione d'essere particella infinitesimale racchiusa nell'universo che in esso si muove e si definisce. Ma cosa governa il movimento di questo universo? Domandina da un milione di dollari. Ho l'illusione che sia un energia che produce se' stessa e quindi comune ad ogni singolo atomo che ne fa parte e che genera ordinatamente.
Io ci sono anche perchè c'è l'altro e tutto ciò che mi relaziona con il mondo intero.
Posso non essere solo un pulviscolo trascinato dall'esistenza che mi vive addosso senza la mia partecipazione cosciente e appassionata? Ed oltre questo: posso essere in grado di individuare e plasmare la natura della mia esistenza mescolata e confusa in questo vortice d'energia che non mi appartiene, ma mi fa tutt'uno con l'universo ed il suo sistema coerente?
Molto spesso mi sono ingannata su ciò che erano le mie convinzioni. Nella partecipazione travolgente dell'anima ho confuso e malinterpretato la mia canzone. Perchè la volontà viene mistificata dalle pulsioni che diventano desideri che diventano bisogni che alfine conformano la propria vita e le modalità di stare al mondo e di appartenergli totalmente. Ho ascoltato la mia passione farsi sofferenza, farsi puntiglio, diventare idea e progetto. Essere un'ossessione senza nome. Era una illusione eppure io c'ero , non più all'unisono col passo coordinato del mondo, ma ero fuori, ero altro, infedele al richiamo profondo di quello che sono rinnegandomi e dimenticandomi.
Ma ciò che ci spinge fuori dal mondo tradisce la natura perfetta e potente che agisce nella giustizia e nella autenticità. Non ero dunque fedele a me stessa nelle necessità che premevano e imponevano la mia distrazione criminale. Ho amato ed odiato, credo. Senza ragione. Non era la mia strada eppure l'ho percorsa con convinzione.
Non ho saputo superarmi e vincermi. Non ho saputo accogliermi ed ascoltarmi. Non ho aderito al mio moto che mi voleva oltre questo tempo proiettata verso quel punto che ci accoglierà tutti come in un abbraccio eterno.
Ma come riconoscere il canto che ti costruisce? Come non essere distratta dalle pulsioni mistificatorie?

7 commenti:

gillipixel ha detto...

Anto, mi ti sei immersa in pieno Schopenhauer :-)
la volontà di potenza, questo cieco volere impersonale che sembra teso solamente alla propria incessante reiterazione, incurante di altri valori che non siano il suo proprio riprodursi brutale...
è una sensazione che si può assaporare spesso, posta subliminalmente agli eventi della vita...non sembrerebbero esserci tanti rimedi, ma forse uno esiste...alla fine si ritorna sempre al più irrazionale, gratuito e spaesante dei valori: l'amore :-)
Forse esso solo può essere la risposta...
Bello il tuo stimolo intellettuale, brava :-)

Lila ha detto...

cara Antonella.. la risposta credo che sia già in parte delle tue parole: la coscienza, e quindi l'attenzione ci permettono di riconoscere il rapporto con quel tutto che non credo abbia una 'mente' fissa come noi la intendiamo. Per questo va al di là della nostra comprensione abituale, ma si presta all'intuizione come vetta da scalare...

essere distratti dalle pulsioni mistificatorie, come tu dici, non è tuttavia cosa facile, essendo assolutamente parte dell'attitudine umana. Io, quando mi accorgo che sta succedendo, cerco d'essere indulgente e paziente, con me stessa. Magari la prossima volta andrà meglio.

UIFPW08 ha detto...

Le scelte della nostra vita sono state sicuramente giuste, le abbiamo desiderato ed attenuto, Potevamo fare forse di più, potevamo forse chiedere di piu.. ma siamo contenti lo stesso.. Poi tutto continua a girare e non si ferma mai..nell'universo.

UIFPW08 ha detto...

Le scelte della nostra vita sono state sicuramente giuste, le abbiamo desiderato ed attenuto, Potevamo fare forse di più, potevamo forse chiedere di piu.. ma siamo contenti lo stesso.. Poi tutto continua a girare e non si ferma mai..nell'universo.

Vittoria A. ha detto...

Ciao Antonella, riporto qui la tua frase finale: "Non ho saputo superarmi e vincermi. Non ho saputo accogliermi ed ascoltarmi. Non ho aderito al mio moto che mi voleva oltre questo tempo proiettata verso quel punto che ci accoglierà tutti come in un abbraccio eterno.
Ma come riconoscere il canto che ti costruisce? Come non essere distratta dalle pulsioni mistificatorie?" Posso solo dire che mi sento esattamente nello stesso modo, hai saputo dare parole a un malessere e al senso di un tradimento interiore cha da molto mi assillano.
Un abbraccio

Paolo ha detto...

Si Vive...e si fa del nostro meglio per farlo...vada come vada.

Un Abbraccio

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

Trovo i tuoi blog semprepiù inteligenti, o meglio ilosofici. Come quando parli del divenire dele cose, il passare del tempo come fatto necessario affinchè qualcosa si crei.Ora parli di un movimente che colma l'universo, e di cui noi siamo particelle in cammino con esso. Perchè poi ci distraiamo, non è facile capirlo, ma è ancora più difficile capire perchè seguirlo quando la cosa più bella che ci da ed è vita è la Libertà, allora sembra proprio che per toccare con mano la libertà, anche se saràsolo un'illusione è fare il contrario della direzione, cioè trasgredire. Sei in gamba ,bella anche la scheda in Bacheca. Luca di Ancona.