mercoledì 15 marzo 2017

CESARE : MARTIN MYSTERE IL PANE QUOTIDIANO E TUTTO IL RESTO CHE C'E' DI TE






non voglio lasciarlo andare via senza raccontare che persona indispensabile è stata  Cesare per  quelli che hanno avuto l’occasione di incontrarlo.
E soprattutto per me. 

Io l’ho incontrato nei primi anni 70 . era un ragazzone con tanta barba nera. 
Era allegro.  Faceva tante battute spiritose. 
Era giovane . Adesso  ci vediamo tutti così ,  senza energia  e senza felicità, ma un tempo era diverso. 

Da allora è sempre stato per me una spiaggia su cui attraccare . 

Lui diventò l’amore della mia adolescenza  , una adolescenza interminabile. 
 Poi divenne  l’amico più caro . Quello appunto dove rifugiarsi dopo la tempesta . E ce ne sono state tante di tumulti di acqua e sabbia . tanti errori e sfaceli. 
 Non giudicava mai.  
Lui diventò lo zio, come lo chiamavo per ridere quando camminavamo per le vie del centro e lui si girava a destra ed a sinistra a guardare le ragazze    Poi  è diventato  anche il mio terzo figlio  quello più grande ma anche più refrattario ai consigli. ed ultimamente, in questi ultimissimi giorni era diventato  mio padre . Malato .debole. indifeso
Ma anche nella malattia devastante  e dolorosa Cesare non si lamentava mai. Stoicamente accettava la trasformazione maligna  del suo corpo senza una protesta , senza un lamento.
La sua speranza era di tornare a casa dove aveva lasciato sua  mamma. Il suo pensiero era di non dare dispiacere a sua mamma. La  sua vita è stata dedicata alla famiglia. A suo padre. A sua madre principalmente ed a suo fratello.  Per la sua famiglia ha rinunciato a viaggiare  cosa che le piaceva molto ed anche a crearsi una famiglia.
Durante un incidente di macchina mentre la croce rossa lo portava in ospedale il suo primo pensiero era quello di avvisare la mamma. Che non rimanesse sola.
Era un fanatico collezionista di fumetti. 
 Ha scritto un libro.  Il libro  intitolato" Martin Mystere segreti e mysteri in trent'anni di avventure"  di Cesare De Sarro. Cercatelo. Troverete la sua pignoleria , la sua minuziosità ordinata. La sua personalità puntigliosa. . La sua solitudine. Le sue amicizie 
La sua passione lo aveva spinto a scrivere un libro cronologico sulle pubblicazioni e le apparizioni di questo personaggio. Ma la sua eredità  non è sicuramente  solo in questo bel libro che ha scritto .
E' dentro di me nelle cose che ci dicevamo  in quello che in tutti questi anni abbiamo fatto insieme e  quanto mi ha aiutato nei miei periodi più bui. 
Un amico fraterno
Adesso siamo tutti soli senza di lui . Il mio smart non suona più con la sua faccia. E lo faceva tutti i giorni tanto da diventare il mio pane.

Come farò senza di te caro zio?


1 commento:

UIFPW08 ha detto...

Le cose belle rimangono sempre
Maurizio