domenica 15 dicembre 2013

QUANDO NON C'E'' IL PANE E LA BRIOCHE E' INDIGESTA








In questi giorni, parlando con un  amico di sinistra, si discuteva della grave  apatia che aveva colpito tutta quell'area, appunto,  di sinistra che non riusciva a ritrovarsi nelle politiche folli che sta attuando ormai da anni il Partito democratico prima affiancandosi a Monti e poi con Letta. 
Per il mio amico  era necessario screditare le sue  scelte e per me invece era necessario attuare delle iniziative che fossero in grado, esse stesse,  con la loro efficacia  di screditare le azioni finora condotte.
Gli ultimi avvenimenti hanno ormai superato queste riflessioni.
C'è stato chi non poteva più aspettare avendo avuto fin troppa pazienza. 
Inizialmente si è trattata della mobilitazione di quelle categorie più colpite da queste politiche piegate alle multinazionali ed ai grandi colossi bancari,ossia le piccole imprese, gli artigiani, i disoccupati, i cassintegrati.
Poichè non riuscivo a individuarne gli obbiettivi,   malgrado sentissi fortemente il disagio e la rabbia che le manifestazioni emanavano, me ne stavo in silenzio  a guardare.
E' chiaro che inizialmente  la protesta è stata guidata da una  parte politica ben definita che è l'estrema destra, ma questo non toglie che sono riusciti, come si dice ad intercettare la disperazione delle persone .
Non possiamo quindi prendercela con l'estrema destra se per prima ha risposto al dolore ed alla rabbia  dei nostri lavoratori.
Anzi, chi aspettava, chi cercava di vedere il lato buono  di questa politica  , chi pensava che le cose si potessero aggiustare, come me, per esempio, ha sbagliato. 

Cosa ha fatto di noi il sistema?

Ci ha abituati all' infelicità. 


Ci ha abituati alla rinuncia attraverso la stretegia della gradualità. 

Ha cominciato a dirci, per esempio  che i contratti non potevano  essere rinnovati  a causa della crisi. 
Noi dipendenti pubblici, infatti,  siamo stati buoni buoni ad accettare che per dieci anni non ci rinnovassero il contratto ed ancora ora il nostro contratto è fermo come sono immobili i nostri stipendi. 
Ha poi gradatamente imposto   regolamenti e tributi impopolari  additando la causa alla grave crisi. ( ma il governo a nulla ha rinunciato! nè a privilegi, nè a stip0endi milionari ) 
Ci ha distratto con spettacoli ameni imponendoci dei modelli omologati in modo da poter individuare più facilmente il diverso
Non ci ha  informato affatto  sui vari meccanismi legati  il gruppo di Bilderberg e la Commissione Trilaterale. 
Men che meno sappiamo bene cosa sia il fiscal compact o il MES ossia il meccanismo europeo di stabilità, una vera  mannaia sulle teste della gente. 

Ed ancora ci ha fatto credere che fossimo noi i colpevoli. Noi che  non siamo stati capaci di far sopravvivere le piccole aziende, noi che non siamo capaci di trovare lavoro, noi che siamo giovani bamboccioni.
Ma riconoscere questo non è sufficiente .
E neppure tirarsene fuori mi pare una buona idea. 
Perchè ,in questo modo, ignorando e disconoscendo questa protesta  la si lascerà in mano ai più violenti . Non si scredita un evento di questo valore restando a guardare , ma invece cercando di starci in mezzo e  dando un apporto costruttivo ed involutivo. 
 Non so certamente in che modo, ma è chiaro che l'atteggiamento del governo di negare la virulenza ed il valore sociale del fenomeno è un errore enorme.
Questa spocchia ormai tradizionale di quella che fu l'anima della  sinistra rischia davvero di cancellarla dalla nostra Nazione . 
Non è tempo di meditazioni ed elucubrazioni pelose. 
E' tempo di stare vicino alla gente e fare in modo che questa disperazione attiva e propositiva non prenda delle deviazioni irrimediabili

Un altro punto assai tipico  e quasi  comico di questa nomenclatura:   Il governo per cercare di controllare il fenomeno ha provato ad incontrare una cosiddetta delegazione. Il rifiuto del movimento dei forconi mi pare coerente con la spinta propulsiva che l'ha fatto nascere. Questo atavico recarsi a Palazzo che significa in qualche modo prostrarsi davanti ai potenti con il pretesto di una finta concertazione avrebbe tolto forza e credibilità ad un movimento che ha ben altri obbiettivi che giungere a compromessi con la vecchia classe politica . 


Infatti  c'è sempre  qualche gruppuscolo finto ribelle che per sentirsi importante  cerca di salire le scale dei Palazzi. Questi personaggi  lo fanno solo per una loro piccola depravazione: per dirsi: "ecco sono a Palazzo, parlo coi potenti, quindi esisto" , insomma ricalcano le orme del Masaniello che per essere reso inoffensivo fu invitato a corte 

Oltretutto coloro che lo fanno  peccano di ingenuità:
 credono  davvero di riuscire a " carpire" segreti reconditi da i vecchi  e scafati politici solo per la bella faccia che  si portano dietro... ? infantile presunzione per chi si illude. 

Se è tempo di ribaltare il tavolo non puoi metterci le tazzine da caffè!




Ma in alcuni casi, per certi individui, che non hanno mai potuto emergere per nessuna qualità personale,  la tentazione di pestare il tappeto rosso è troppo forte....
insomma , per noi, tutti noi,  è tempo di sporcarsi le mani e stare vicino alle persone. 

 In qualche modo..... 





7 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ne ho molta di fantasia Perché credo che l’utopia sia la luce per un domani migliore.
Per far si che questo entri nelle menti va alimentata e credimi faccio molta fatica perché io appartengo alla generazione nata ne l’era fascista dove gli analfabeti erano la maggioranza siamo sopravvissuti al fascismo alla distruzione della guerra ma il sogno utopico non ci a mai abbandonato con sacrificio abbiamo ricostruito L’ITALIA da consegnare ai nostri figli per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza che ci ha fatto capire che le ideologie non esistono sono solo create ad arte dalla classe dominante per creare fazioni da sottomettere al proprio volere Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito al sogno utopico che se venisse coltivato è l’unica salvezza L’utopia unica luce per un domani migliore senza partiti che fanno chiacchiere da 64 anni Utopia per un popolo coeso a l’interesse comune non dei pochi come avviene da sempre con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci a ingannato per il loro tornaconto
Sfruttando credenze politiche e religiose hanno approfittato dell’ignoranza per gettare radici cosi profonde del male da ingannare anche chi ignorante non è
Tutto questo ha fatto il suo tempo per questo più li lasceremo al potere e più si avvicinerà la fine fa da spia la crisi mondiale creata dalla cupidigia anticamera della fine di tutto
L’unico antidoto? è il sogno utopico che diventa realtà rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esiste sulla faccia della terra L’utopia è il messia del terzo millennio dove quell’uno per cento che domina il mondo cederà il passo al nuovo privo dell’interesse dei pochi a beneficio di tutto il mondo unito in un solo credo la fratellanza . scusami se ti ho annoiato ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero.

PS Non c’è nessuna differenza fra ( Democrazia e Comunismo)
Sino a che nel Mondo prevarrà la cupidigia
il Popolo sarà Sempre sfruttato dalla classe dominante.

La differenza ci sarà quando il credo delle forze Politiche
Si completerà fondendosi a formare un solo credo ( EGUAGLIANZA SOCIALE)
Vittorio

Antonella ha detto...

le tue parole immaginano uno scenario fantastico. ma dove è? Come si può fare? Alla fine qualcuno la cosa pubblica la deve gestire , l'ambiente, il territorio , l'acqua , l'economia' ed allora?
Direi subito : eccomi. Ma non riesco a vedere il punto di arrivo. Governati da una forza militare?!! una follia. Altri rappresentanti del popolo? Ma con quali regole? Che possano fare da conduttori per una gestione davvero democratica e leale

Anonimo ha detto...

Ho fatto un sogno utopico? Il Popolo si destava (finalmente ) e si univa per formare una -SPA- del lavoro
Non esistevano più padroni chi aveva bisogno di manodopera si doveva rivolgere alla (-SPA-del lavoro)
Pagando la manodopera di qui abbisognavano ad un prezzo stabilito dalla (SPA del lavoro)
Il Tutto adeguando là manodopera al costo (reale) della vita ed hai costi di mercato.

I Cosi detti padroni che hanno sfruttato avidamente per secoli non esistevano più.

il Popolo poteva scegliere Diventare padrone di se stesso ho prestatore di manodopera.

La differenza del padrone di se stesso?

Al padrone di se stesso Tolte le spese totali (documentando il tutto) rimaneva il 20% netto in più.
La vera UTOPIA?
Cosi facendo in un solo colpo avevano fatto sparire tutta la classe Politica serva delle lobby.
E le lobby che non potevano più sfruttare il Popolo.Annullando di colpo tutti gli sprechi.
Perché il Popolo aveva solo un pensiero comune
Unire le menti per fornire idee produttive con benefici per tutti.

Chi non accettava? Era libero di andarsene via portando con sé per carità cristiana solo il 20% dei suoi possedimenti.

PS Potrebbe essere un sogno che si avvera? Speriamo di SI.VITTORIO

Antonella ha detto...

puoi essere più specifico? il mio indirizzo: cecilia_ok@alice.it

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Il punto non è se questo movimento sia di destra o sinistra, se sia manipolato d aun gruppo rtistretto di mestatori senza scrupoli e con interessi mafiosi.
Sono in effetti pericoli sempre presenti, ma se il movimento crescesse, costoro sarebbero marginalizzati.
Il vero problema è che questo movimento morirà nel nulla ben presto, come del resto è successo altrove anche in Europa con i vari movimenti degli indignati, del popolo viola, dei vari "occupy", tutte cose belline e folkrostiche, ma che non hanno continuità.
E'il difetto dello spontaneismo, che la spontaneità con cui nascono e crescono è la medesima che li fa fuori.
Che chi va in piazza, non abbia idea di quale possa essere lo sbocco della sua protesta, direi che è fisiologico, ma ci vorrà qualcuno interno al movimento che invece sappia dove vuole andare a parare, e che sia in grado di rimpiazzare il gruppo di potere attuale.
Senza queste condizioni, si sarà sempre vittime di chi già ha grande confidenza col potere e che riuscirà sempre a sopravvivere a questi fuochi fatui.

Vincenzo Cucinotta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

SIAMO UN PAESE di NAVIGANTI ALLA DERIVA
In cerca di un faro che non c’è
Sballottati come fuscelli nella tempesta mediatica. Le voci delle sirene offuscano le menti dei marinai Portando la nave senza nocchiere verso gli scogli.
DOVREMMO metterci i tappi nelle orecchie e andare avanti
alla ricerca del nuovo da plasmare sperando che l’odissea abbia fine.

Alle prossime Elezioni Ho deciso di tornare a votare e dare la mia fiducia al (movimento 5 stelle
Come si usa dire a Firenze non c’è rimasto nemmeno gli occhi per piangere e

non avendo niente da perdere anzi per la prima volta Ha 74 anni
direi di poterci guadagnare un futuro per i figli e per tutti i giovani . Vittorio
PS sono uno spirito libero
ho solamente la seconda elementare
divulgo ciò che penso nella speranza che persone colte sappiano cogliere i miei pensieri
e ne possano migliorare con parole più consone il significato.
BUONA DOMENICA