giovedì 27 settembre 2012

QUEL BLOGGER DI ALESSANDRO SALLUSTI



Sul caso di  Sallusti la prima cosa che mi viene da dire è questa:

Finalmente.

Direte voi: ecco: la solita   criticona adesso se la prende con Sallusti.

Niente di più falso.

Ciò che sta capitando a Sallusti è inaudito.
 E’inquietante quando si  giunge a punire colui che  esprime un 'opinione. Questo non deve succedere  in uno Stato democratico, in un epoca  che dovrebbe dirsi moderna, dove i confini sono stati valicati  non con arco e frecce, ma attraverso lo scambio di linguaggi e di idee.
Finalmente, dicevo,  questo fatto increscioso  è capitato ad un uomo  noto alla società  e  per questa ragione si comincerà  a parlare   di cosa sia necessario rendere reato e cosa no. 
E’ inconcepibile che una persona venga messa sotto accusa  per aver  scritto dei testi su un giornale. 
 Mi sembra che  portare in tribunale una persona solo perchè esprime le sue idee , per quanto possano essere discutibili, mi sa tanto di prerogativa degli  Stati totalitari che niente lasciano alla iniziativa individuale e culturale dei suoi abitanti. 
E' gravissimo  che l'atto di   “ esprimere le proprie idee “ venga tradotto in un azione di  “ diffamazione”  e lo si consideri reato.
Finalmente anche ai piani alti, agli onorevoli, appunto,  è venuto in mente che forse definire “reato” una attività intellettuale sia un tantino fuori luogo. E meno male perché finora centinaia di blogger hanno dovuto recarsi in tribunale a difendersi solo per aver scritto qualcosa che a qualcuno non è piaciuto. 
Agli onorevoli , che in questi mesi si sono occupati di tutt’altro fuorché di cose utili , ed anzi, con la Legge Cirielli hanno acuito certi reati come quello della diffamazione, chiedo a questo punto, di cominciare a ragionare  in termini democratici e culturali.
Chi scrive non commette alcun delitto.  Se  esprime un suo parere su qualcuno , questo qualcuno non  deve far altro che prendere penna e calamaio,  oppure se ce la fa,  uno straccio di portatile,  e rispondere per le rime ( sempre che queste rime siano in suo possesso, stella d'oro)   . 
Il reato di opinione  deve essere depenalizzato e non per agevolare  Sallusti, noto giornalista e scrittore, ma per tutti coloro che scrivono e si confrontano con la società  e la sua gente attraverso la parola ,   che è un ' arma micidiale  solo per chi non riesce a comprenderla o a servirsene. 
Chi si fa venire i contorcimenti di pancia per qualche frase riportata sul giornale e/o sui blog se lo faccia passare oppure trovi gli argomenti che possano convincere del contrario. 
 Poveri diavoli quelli che  continuano a spulciare i testi  come topi da biblioteca !   Cercano di individuare in ogni virgola  qualcosa che rassomiglia  loro e in ogni incongruenza una loro presenza congenita. 
Ho un sospetto.  
Questo " gridare allo scandalo" non sarà mica  un modo come un altro per nascondere la  paglia che alberga nella loro coda?  Piccoli lucertoloni  del ventunesimo secolo!!
La lesa maestà è morta e sepolta da un po' , mettetevi il cuore in pace e lasciateci lavorare . A me e a Sallusti, dico.  A chi se no?




2 commenti:

piero ha detto...

Mi domando QUANDO ti deciderai a finirla con questa storia dei post che mi riguardano ( Storia di web- L'irriducibile su blog). Possibile che tu non ti renda conto della stupidità di quello che fai? Che è una cosa che ti si è ritorta contro?
Guardati Antonella, guarda il tuo blog...non c'è bisogno d'altro.

Antonella ha detto...

Enzuddu beddinu.. io non ci penso a te . Mai. Ho altre cose da fare ed anche il mio blog... è occupatissimo a fare altre cose .. adesso è un po' difficile spiegarti.. magari tu non vedi commenti e pensi che non sia popolare , ma ti sbagli. ho le mie cosine in campo enon posso occuparmi dei post vecchi .. non so nemmeno se c'è qualcuno che pensi ti riguardi ... lo sai che ti voglio bene, anche se devo dire che la foto che hai messo era veramnte triste .. sai con quella signora... ho avuto un moto dell'animo.. triste foto e triste impressione.. ti bacio appasionatamente