giovedì 16 agosto 2012

L'INFORMAZIONE AI TEMPI DELLA RECESSIONE





Già da anni ,i giornali,  poichè giungevano nelle case a informare su ciò che succedeva, hanno sempre avuto un grande potere sulle persone. perchè  conoscere significa poter valutare e valutare significa poter prendere le decisioni più idonee.

 Questo  sarebbe giusto e lecito in un  mondo perfetto. 

Ma non siamo  in un modo perfetto.Ii nostri governanti si sono rivelati degli approfittatori, i 
giornalisti degli uomini al servizio dei potenti di turno.

Abbiamo scoperto che una notizia a seconda di come viene riportata può essere messa in cattiva luce o al contrario suscitare enormi consensi ed applausi. 

 Mi è capitato per esperienza personale di avere avuto a che fare con un certo tipo di giornalismo. quello fazioso, di parte, quello prezzolato che  indirizza la sua penna sempre a favore di chi  siede nella poltrona a prescindere dall'argomento. 



Sono stata costretta a vedermi dipinta come la moglie di un qualcuno dopo tanti anni di servizio e  di una lunga e specchiata professionalità .Eppure il nero su bianco è stato implacabile e senza ombra di dubbio. Che fare in questo caso?

Chi scrive  in modo fazioso , si sa,  non  ammette  repliche . Chi si vende, si sa, vuole che il suo giornale non contenga un contraddittorio.  Cosa  può fare  chi, consigliere di minoranza , deve  informare il cittadino delle proprie iniziative, delle mozioni presentate in consiglio, delle proposte e delle prese di posizione che lo hanno impegnato nel suo  compito di servitore dello Stato?

Molti consiglieri cercano di comprare dei pacchetti offerti ordinariamente dai giornali locali .

A mio parere non  è  un' azione funzionale. Personalmente credo che la migliore cosa sia cercare  strumenti alternativi per  informare il cittadino.  far diventare in questo modo  il giornale un modo obsoleto, superato , inutile per fare informazione. 

Bisogna glissare con  studiata indifferenza lo spazio invadente che attualmente  occupa la carta stampata  e dare volume e credenziali  invece, alla voce diretta , all'azione sul campo,all'intelligenza ed all'intuito delle persone. 

 Io, nel mio piccolo non ho cercato di fare alcuna smentita  alle dichiarazioni faziose del giornale locale in questione.


Credo che se tutti i cittadini cominciassero a  servirsi di altri strumenti per conoscere ed  informarsi, alla fine il potere della carta stampata ( e delle tivvù che è la stessa cosa)  si affievolirebbe gradatamente fino a diventare un insignificante  reperto archeologico.


 Il punto è questo. Non spostiamo il problema .  

2 commenti:

Wallace ha detto...

Dispiace tu l’abbia scoperto solo ora. Questo è il potere del blog: libertà. Non acquistiamo più giornali così gli sciacquini, e lo sono tutti i giornalisti, dagli imbratta carta locali agli osannati a tiratura nazionale e/o televisiva andranno a scopare il mare a vantaggio della libera informazione.

Antonella ha detto...

si spera anche se i vecchi poteri sono duri a morire ,