venerdì 13 luglio 2012

IL BUON GOVERNO ED IL CATTIVO GOVERNO

Cosa succede quando un Ente Pubblico che dovrebbe principalmente occuparsi di garantire e sviluppare il benessere della propria comunita', invece si impegna a  guerreggiare contro chi svolge la propria opera per il servizio pubblico? 
 Cosa spinge un Ente Pubblico, che è chiamato a gestire i soldi dei cittadini  a decidere di utilizzarne una parte tra avvocati e ricorsi di tribunali per evitare di pagare  ai lavoratori straordinari, festivi, oppure per costringere a trasferimenti coatti  intesi puramente  a " decantare "  gli impiegati  che sono sempre stati attivi e solerti nell'attività a loro assegnata?
Parliamo di Ente Pubblico, ma attenzione: qui si tratta più precisamente  di gestori " PRO TEMPORE " della cosa pubblica. 
Quindi di " persone" con un loro carattere, una loro indole caratteristica che opera nello Stato  rappresentandolo . 
Ma non sono lo Stato. Non confondiamoci. 
Chi rappresenta lo Stato non ne acquista il valore, ma solo  la dipendenza alle Sue Leggi, solo  il compito all'ubbidienza verso le sue regole. 


buon Governo

 
Allora la risposta viene più facile. Non è lo Stato che  perseguita il lavoratore o il cittadino bensì le persone che lo rappresentano.
 Queste persone probabilmente si attivano in rappresaglie contro il singolo individuo  per dimostrare a se' stessi ed agli altri il vacuo e transeunte potere che essi detengono, non rammentandosi che non è una dono venuto dal cielo  la facoltà di  governare ma un incarico affidato .
Perche' queste persone, dunque, si preoccupano  di far sapere  tramite i giornali che un dipendente ha perso (anche se cosi' poi non e') un ricorso che aveva lo scopo di  tutelare l'integrita' e la dignita' del proprio lavoro?
Quale dimostrazione di forza vogliono dare? 


cattivo governo



E se si trattasse invece di una inconsapevole ammissione di debolezza, di  un'incapacita' a gestire un conflitto se non attraverso un atteggiamento punitivo, di rimprovero, attraverso il pugno duro , la coercizione, l'egemonia, la sopraffazione della volontà e dell'attitudine del lavoratore? Non si rende conto chi siede al comando che un "buon governo" non si sviluppa attraverso i conflitti  che si riescono a produrre ma e' , al contrario, rappresentato dalla capacità di creare un ambiente tranquillo, dove tutti possono essere messi in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro nell'interesse della comunita' e sviluppando le capacita' e potenzialita' di tutti, a tutti dando fiducia ed  ottenendo in cambio disponibilita' e partecipazione?
Si vadano a vedere le immagini degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti sugli  effetti del buono e del cattivo governo. 
 Da che parte il Sindaco Sergio Cassano vorrebbe collocare l'attività del Comune di Valenza? Spero che presto mi risponda.

3 commenti:

una equazione ha detto...

Allegoria del Buon Governo: Allegoria di Golden City = Lorenzetti : Cassano

Antonella ha detto...

Non so... è il dipinto da associare che è determinante

Estim.Tocqueville-Acton ha detto...

da “Sussidiarietà e poliarchia direttrici per lo sviluppo”, uno dei tre punti importanti: impedire al potere politico di essere una sorgente arbitraria di disordine.