domenica 11 settembre 2011

LA CONSOLANTE CONSUETUDINE


Domani posterò delle vignette satiriche e caricaturali che il nostro Sindaco ha voluto realizzare per raccontare in maniera ironica la vita del Comune  e dei suoi dipendenti.
Subito, a scanso di equivoci, dirò che  a me queste vignette  sono piaciute molto. E domani  dirò il  perchè.
Questa foto l'ho fatta due ore fa  per immortalare il mio vestito nuovo comprato al Bunpat ( è una tradizionale festa della città in cui i commercianti cittadini svuotano i  magazzini e offrono a buon  prezzo i loro prodotti. ) Il vestito è molto carino ed il prezzo era veramente di occasione.
Il tema di questo post è appunto improntato sulle  consolanti consuetudini. Un po' tutti noi , immagino,  abbiamo delle piccole abitudini che rendono la giornata più accettabile. Queste azioni , ripetute come un rito all'interno della nostra giornata , diventano la corazza che ci protegge  dalle frustrazioni che  subiremo inevitabilmente nelle ore successive.
Ora : la mia  rassicurante consuetudine inizia al mattino prestissimo.  In quel momento i miei gesti devono essere sempre gli stessi nello stesso tempo con la stessa concentrazione, con la stessa lentezza morbida e muta. 
Mi alzo e porto il pc portatile in bagno. Lo accendo mentre mi lavo  il viso ed i denti. Mi metto una maschera sul viso e faccio pipì leggendo le mail per  cercare risposte a certi annunci inviati in questi giorni . Leggo , quindi, i titoli  dell' ANSA . Solo i titoli. Caso mai fosse successo qualcosa di grosso non me lo voglio perdere. Poi  Spengo.  
Mi lavo la maschera dal viso , passo la crema ed un apparecchietto simpatico per praticare la vacum terapia.
Quindi sveglio mio marito sempre dicendo: " ma ancora dormi? " E' un rito questa mia frase. Mi piace .  Mi vesto in un 'altra stanza riservata solo a me.Che è un vero casino. Mi trucco svogliatamente. Non mi piace truccarmi e metto solo la matita nera negli occhi, il fard. Il rossetto lo metterò dopo colazione.
Vado in cucina e chiamo la mia meravigliosa gatta. " Bella!!! " Si chiama Bella. Come altro potrebbe chiamarsi?  E' bellissima.  Anche  ora i gesti sono sempre gli  stessi di ogni giorno: la gatta salta sul tavolo mentre io lavoro per lei. Preparo l'acqua fresca, aspetto che beva un po'. Lei beve pochissimo. Poi Scelgo accuratamente il suo cibo. Meglio manzo? Forse sardine? O carote e fegato? . Quando ho deciso , verso il contenuto in una scodella ,  aggiungo la crema vitaminica. E Finalmente poso tutto in terra. Guardo Bella mangiare per qualche minuto. E' così intimo e passionale quel momento di cibo e silenzio, e lo condividiamo con vera gioia animale.
Allora penso a me. Le pastiglie vitaminiche, l'acqua. Poi preparo in sala il tavolino basso , alla giapponese.  Si trova davanti al televisore. E' qui che la mia consuetudine consolante prende veramente  corpo. Apparecchio con cura scegliendo  biscotti , corn flakes , brioche , i dolci particolari per mio marito, il miele per me, il dolcificante per lui. Preparo il caffè con tanto macinato. Mi piace forte e cremoso. Scaldo il latte e verso i liquidi nelle tazze gemelle. Mio marito passa per andare in bagno e mi dice che sono vestita bene , che sono carina: anche questo serve per far andare meglio  la giornata
Quando è tutto pronto e mio marito è arrivato vestito e sveglio del tutto  accendo il televisore sulla rassegna stampa di  sky. Ecco qua.  Il sole filtra beige dalle finestre e la notizie, a guisa di piccole raffiche veloci , giungono a noi.    E noi  facciamo qualche commento leggero e gustiamo il caffè insieme a questa  mattina che ci vedrà magari discutere su questo e quello senza più sorridere tanto. Per questo il momento è sacro e fa di ogni giornata un tempo  più sopportabile.

2 commenti:

Gillipixel ha detto...

Concordo, Anto, le piccole abitudini quotidiane sono come delle micro-liane che ci permettono di tarzaneggiare in sicurezza fra le insidiose frasche della jungla della quotidianità :-) sono piccole sicurezze che è bello poter ritrovare sempre uguali al loro posto...poi, per la curiosità e per la sete di nuovo, abbiamo a disposizione tutto il resto della dimensione "grande" ed elevata della vita...

Bacini abitudinari :-)

Antonella ha detto...

Se non ci fosse la famiglia... :) Saluti parentali