martedì 13 settembre 2011

GOLDEN CITY ED IL SELVAGGIO WEST



Già un anno fa  avevo intravisto  nella vita Valenzana una sorte di dinamica da selvaggio west in questo post QUI.
Da allora molti degli   interlocutori sono cambiati.Ma il nostro amato Sindaco Sergio Cassano ha colto, con la prontezza del suo ingegno sottile e la velocità della sua mano d'artista, lo spirito un po' banditesco ed un po' rudimentale di un epoca barbara., ma mai definitivamente accantonata.  Ecco illustrata , senza veli e misteri ,la realtà crudele e farisaica di una città  di frontiera attraverso i fumetti.
In questa città  aperta  tutti si improvvisano eroi o poeti. Ognuno si protesta vincitore e ribelle, nessuno si professa  congiurato o sovvertitore. Così che il cantastorie diventa paladino di una idea un tempo sempre canzonata  e si da all'alcool per non vedere la sua nuova immagine riflessa negli occhi allibiti dei presenti che cerca di evitare in tutti i modi.
Imbraccia il fucile, ma è solo una farsa per gli sprovveduti perchè  lui, le risorse in suo possesso  non le sa usare , e preferisce continuare a millantare un lavoro intellettuale lungi dal possedere neppure quando si adagia  molle e sfaccendato  nei  lunghi tramonti nel west, quando il sole s'appoggia nelle acque impetuose e selvagge di questa città incantata,  e lui si dondola tra scartoffie e oblio.  alcuni viandanti credono stia pensando invece sogna di allargare il suo ranch  con altre camerette in stile liberty.
Molti si chiedono: " ma non era lui che batteva gli speroni al passaggio dei vari  John Rassel , Luis Rugger , Max Mensel ? Certo che era lui, dei quali  era il fidato scagnozzo , ( soprattutto dell'inconcludente George Manfred)  ma ora confonde lo sguardo  fraudolento  tra la sabbia ed il vento del selvaggio west rinnegando il suo passato per un pugno di dollari.
Ed intanto marchia il territorio come un cane fa con la sua urina , come l'avvoltoio si posa sul ramo secco del deserto in attesa di appropriarsi della carcassa del nemico troppo tempo assecondato ma sorvegliato a vista sotto  il tiro dei suoi  artigli ben celati sotto le piume di uccello nero.
Ma anche lui ha un territorio tabù.. Non si avvicina al Saloon Salera, ancora luogo incontaminato dai suoi sporchi giochi di potere,  dove si vive  con gli altri , dove la gente lavora e progetta e beve e mangia e gli artisti hanno l'occasione di creare una buona musica, ma soprattutto il Saloon Salera, è il luogo  dove le persone si incontrano per costruire un futuro migliore, liberando i propri stivali dalla  grigia polvere  della strada percorsa. Posto magico, isola felice:   da chi potrà mai essere gestito se non da una donna?  pioniera della nuova vita nel west, non più basata sul terrore e il ricatto, ma sulla tutela della persona e l'impegno a rendere questa terra meno inospitale, ma soprattutto a liberarla dai personaggi che ancora infestano  , con le loro scorribande,  questo territorio benedetto da Dio.

I Fumetti sono opera  dell'incomparabile   Sergio Cassano

5 commenti:

Per un dollaro d'onore ha detto...

tutto a posto? Sicura? digli al tuo sindaco che lui starà bene e si diverte coi fumetti e sgommando con le sue Ferrari personali, mentre i tuoi concittadini - per lui sono solo Valenzani - che non hanno uno stipendio sicuro non si divertono proprio con queste cazzate. Tu che aspiri a mete più elevate non ti pare ti abbia elevata a tenutaria di saloon accanto a quei quattro da ave maria? Senza rancore Antoné, ti stimo, attenta ai fuochi fatui.

Antonella ha detto...

la storia rivisitata ha un altro sapore.

Anonimo ha detto...

carine le vignette.. avete un Sindaco veramante versatile: forse le caricature femminili sono un po'... marcate?!? attenta alle pallottole, coraggiosa tenutaria di saloon: sai, a volte si ride e si fa dello spirito ma la "ciccia" é da un'altra parte ed é il potere che conta.. e a quel punto non c'é satira che tenga.. bacioni

Antonella ha detto...

Il potere è sempre da un'altra parte sia se scherza sia se ti passa di fianco cme se tu fossi invisibile. E la satira è una delle armi che si può usare per poter dire quello che si pensa. Non è sicuramente sufficiente, la la credibilità di un'amministrazione ed anche la professionalità di chi lavora passa anche attraverso l'immagine e quindi ci sta anche comunicare attraverso tutti i mezzi che si hanno a disposizione.

Gillipixel ha detto...

Avere l'onore di diventare un personaggio fumettistico è un segnale che si è diventati particolarmente significativi per l'immaginario di una comunità...brava Anto :-)

Mi sento di dire solo questo, non conoscendo la realtà valenzana, ma l'idea dei fumetti mi sembra un buon veicolo per tenere viva l'identità comunitaria e fare circolare le idee...l'ironia è sempre una strada privilegiata per avvicinarsi alla saggezza :-)