martedì 3 maggio 2011

IL 25 APRILE E' MIO ANZI NO, NON E' TUO

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Pubblico l'articolo degli amici del Centro Sociale Autogestito Lacandona  di cui approvo ogni riga.
Ormai il 25 aprile è uno strumento per rivendicare  ruoli e meriti  che non possono appartenere  per dinastia.  La sinistra, silenziosa ed indifferente ad ogni vicenda cittadina si mobilita confusamente il 25 aprile questionando allo spasimo  sulla tal musica e sul tal testo di qualche canzone  giungendo a rinnegare il patriota Giuseppe Verdi e la sua splendida musica di valore nazionale.  Dal 26 Aprile la sinistra ritorna al suo profondo letargo  demotivata ed inadeguata ad un ruolo di tutela dei diritti sociali che non le appartiene più accettando alla propria corte , nel frattempo, uomini e donne che  hanno lavorato su ben altri progetti economici e speculativi.
La destra, per nulla appassionata alla festa,  ha necessità di superare l'idea di rivalsa e d'odio che il 25 aprile si porta dietro. Questo diventa  ben difficile fino a che una parte politica la considererà un momento di rivendicazione e di nostalgia guerriera. E' un fatto che gli Italiani, tra loro  si sono scontrati in una battaglia dolorosa e fratricida, frutto di una ostinata indifferenza e  di una ingiustificata cecità ventennale COLLETTIVA. 


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Antonella carissima: hai ragione, ma occhio che questi ti spremono e basta e alla fine scelgono il cuore del leone all'anima della tigre.. sono politici!!!!!!!!

Antonella ha detto...

ma io lavoro per le persone...eh i vantaggi sono delle persone