venerdì 11 febbraio 2011

IL SUCCESSO E' TUTTO MIO


Insomma,  i destini delle Nazioni intorno a noi subiscono trasformazioni irreversibili,  il popolo egiziano esulta di speranza e felicità, ed io con  lui.
Ma mentre tutto questo avviene  ci si chiede perchè tanta fatica, tanta disperazione prima di arrivare ad un risultato sperato ed atteso. Adesso tanti appenderanno, come si suol dire, il capello sull'evento, ma questo è inevitabile.
Succede dappertutto: sia nei grandi avvenimenti sia in quelli piccolissimi ( e qui volerò basso, avviso) . Pensate che c' è chi  è capace di attribuirsi  il merito del successo di una  serata di presentazione di un libro solo per aver stilato la pratica che permetteva la concessione della sala di utilizzo: quindi non lo scrittore, non il presentatore, non l'organizzatore della serata, non il comunicatore dell'evento,  ma il piccolo scribacchino di un semplice  atto dovuto.
Insomma : è come se, dopo uno spettacolo teatrale, fosse arrivato il bigliettaio  sul palco a fare  un  bell'inchino durante l'applauso del pubblico.  
Il grande genio. Clap. Clap.

7 commenti:

Gillipixel ha detto...

La sete di riconoscimento altrui è molto forte nell'uomo, Anto...però c'è un limite di pudore a tutto :-)
Questo che citi è un vero fenomeno...aneddoto divertente :-)

Bacini autocelebrativi :-)

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

Sei sempre forte Antonella, Purtrotto mi sembra che la situazione in cui siamo finiti , della forma che ha vinto sul contenuto, (TV, immagine di sè.etc)che rappresenta la fine di una civiltà. P.S;avrai bisogno di viaggiare, nel verde o nella cultura delle nostre città, che consiglio mi dai, economico, magari anche da Te. Ciao.

Ornella ha detto...

Sì, però c'è anche chi lavora davvero tanto nelle retrovie e non viene menzionato neanche per un ringraziamento!

Antonella ha detto...

@Ornella, hai ragione, ma qui facevo un esempio di un fatto che è accaduto preciso. Il punto che sempre un successso è un lavoro di squadra e solo chi riesce a lavorare in squadra allora contribuirà al lavoro altrimenti il successo può arrivare nonostante la sua presenza ( e qui mi riferisco proprio al caso specifico)

Antonella ha detto...

@Gilli: sì, questo come ho detto ad Ornella è un fatto realmente accaduto e specifico. Si tratta proprio di uan persona obnubilata dall'ambizione e questo gli impedisce di lavorare in collaborazione con gli altri. Forse il punto dovrebbe essere : io lavoro per la riuscita del progetto invece che: io lavoro per ostentare la mia forza ed il mio potere

Antonella ha detto...

@Ombre: Il consiglio se devi viaggiare nel verde e nella cultura non può essere che la Toscana: Vetulonia, saturnia, Sovana, Sorano, Pitigliano, castel delpiano ( bellissimo paesino in ciotolato) Castiglione della Pescaia. L'arte e la Storia ( tombe estrusche, resti di case e di storia etrusca)e colline ampie e morbide. Per le città: Grosseto, con le sue mura mediceee Firenze: esci da una via e ti ritrovi davanti il suo Duomo dai colori fascinosi.

Antonella ha detto...

Pertornare sull'argomento: non vorreisi pensasse che non voglia tenere conto dei servizi più piccoli e meno incisivi in un progetto, vero che ogni contributo è importante, ma non si deve valutare scorrettamente il proprio ruolo, la propria capacità, la propria competenza: credersi l'unico artefice di un lavoro quando nei fatti con il proprio ruolo non si è contribuito in maniera così determinante significa che non si è in grado di riconoscere le proprie capacità e quindi di presumere una competenza che invece non ci appartiene. Questo può essere pericoloso e creare quei super uomini che sono solo dei miraggi.