sabato 26 febbraio 2011

IL DESIDERIO PIU' GRANDE


 E' così. Convinta d'essere immobile invece sono passata ad un livello inedito e misterioso.  E mentre le cose intorno hanno conservato la stessa dimensione e la stessa posizione ho, per queste, un nuovo sentimento. 
La mia carnalità, che prima rispondeva ad un richiamo  epidermico  ed incontinente ora, per levarsi , necessita di distanza e gravità. Il desiderio, come affetto da presbiopia , si costringe ad un passo indietro per riuscire a sentire il fremito, per ascoltare il bisogno farsi struggimento.
Gli occhi non afferrano più le immagini per possederle, ma le fissano delicate e inconsuete in una mente solidale e fraterna. Vedo oltre ed altro  dalle labbra socchiuse e  roventi,  mi accorgo  solo ora di un miraggio tenue e inadeguato,  di una anomalia  che mi è appartenuta nel tempo e che non ho mai ancora  colto.
Sono qui, dunque , lenta e alleggerita nel passo e nello sguardo , avvinta dalle impressioni che mi rimandano le immagini  e senza fretta, senza spasimo  le fisso nei miei click di fotografo incantato. So che col tempo risplenderanno ardenti e turbate  da un desiderio mirabile ancora da trovare.

7 commenti:

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

Finalmente ti rifai sentire, mi mancai. Mammamia che profondità di pensiero, come ho capito è una grande crescita spiritale, l'Io che afferma se stesso non più nel temporale, ma nella sua forza autonoma , e senza rinunciare al mondo, anzi, con un desiderio ancor più maturo. Bellisimo montesi.luca1@gmail.com

Diego ha detto...

antonella mi sei mancata

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Per dovere di sincerità, ti dirò che non ho capito nulla, anzi mi pare che hai scritto questo post più che altro a te stessa :)

Antonella ha detto...

@Vincenzo: come mi dippiace che il mio professore preferito, il mio maestro non mi abbia capito. Sono stata un po' crisptica perchè mi pareva chge affrontandolo direttamente divenisse un tema quasi inopportuno . Il desiderio che non abita più il corpo , che non si esprime attraverso la carne e i suoi umori è un desiderio non identificabile. Insomma una sete che non ha bisogno di acqua.

Antonella ha detto...

@Ombre: grazie, sì mi sembra tu mi abbia capito.

Antonella ha detto...

Dieguccio: ci sentiamo tutti i giorni su face book, mi pare che te lo dimentichi.

Gillipixel ha detto...

Il desiderio si fa paziente col tempo, e saggio :-) Almeno è quello che mi sembra di capire, Anto...
Questo tuo brano è scritto con la tua prosa vertiginosa migliore :-) Bello, è piacevole sentircisi avvolti...