martedì 25 gennaio 2011

LA VERITA' OSTINATA E LA MORALE SOFFERENTE


Mi sembra che il tentare di risolvere la realtà che si avvicenda davanti ai miei occhi abbia la consistenza della verità intesa come concetto divenuto "azione" in grado di essere la soluzione fattiva degli eventi.
Io so come fare. So come porre rimedio. Non avete che da chiedermi una consulenza ed io mi muoverò ADEGUATAMENTE.
Nello stesso tempo questa verità , che mi cade tra le braccia e piange ed invoca il suo riconoscimento urgente, assume le sembianze di un dettato ipnotico , di una convinzione psicotica.
Mi chiedo: " Non è forse, la verità, una mia valutazione personale carica di una forza di persuazione generata dal mio patimento più che dalla ragione e dall'esperienza?
E dunque quale soluzione sarebbe conseguita se non lo svolgimento di un atto immorale, anche se efficace e risolutivo?
Non è forse, allora la verità , uno degli aspetti confusi tra molte ragioni , tutte accettabili nelle circostanze storiche che le hanno ospitate?
E non è , invece, questo terribile mal di testa che mi fa pensare tutte queste minchiate ?

7 commenti:

diego ha detto...

vista la mail?

Antonella ha detto...

i pc sono troppo antiquati, diuguccio, non hai qualcosa di più all'avanguardia?

diego ha detto...

ho modificato quello che hai messo adesso

Antonella ha detto...

allora vado a vedere , grazie tesoro

diego ha detto...

te ne ho mandati parecchi

diego ha detto...

visti?

diego ha detto...

antonella ci sei?