sabato 11 dicembre 2010

IL LAVORO E IL VOLO


Chi è maestro nell'arte del vivere distingue poco tra il suo lavoro ed il suo tempo libero, tra la sua mente ed il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione. Il suo amore e la sua religione.
Con difficoltà sa cos'è cosa. Persegue semplicemente ciò che è la sua visione dell' eccellenza in qualsiasi cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se sta lavorando o giocando. Lui pensa di fare entrambe le cose insieme.
( Pensiero Zen)

ma poi ci sono coloro che non pensano mai ed eseguono automaticamente l'ordine impartito, questi a lungo andare danneggiano la comunità.
Un noto manager italiano ha detto durante un 'intervista:
non mi circondo mai di yes man perchè voglio il confronto e il miglioramento nella mia ditta, non lusingare il mio ego.

6 commenti:

Gillipixel ha detto...

Sarebbe bello, Anto, se una comunità si "autocomponesse" armonicamente come concorso di tante tessere di un mosaico spontaneo, che si adattano l'una alle altre senza forzature...ma poi i fattori che procurano distorsioni sono tantissimi...

Le parole non sono mai casuali...il tuo bell'articolo mi ha fatto pensare a una cosa che lessi da qualche parte sull'espressione "tempo libero"...se ci si pensa, è terribile, perchè presuppone che il tempo dedicato al lavoro sia per definizione "non libero"...

Questa nostra epoca è persuasa del fatto che la competizione sia la panacea di tutti i mali sociali, mentre magari non sarebbe male rivalutare l'armonia e il sentirsi ciascuno parte significativa di una società...cosa ce ne facciamo di una società competitiva a testa bassa, se poi tutti stanno male e sono pieni di livore? :-)

Bacini zen e volanti :-)

utente ha detto...

Fagioli e piselli al supermercato sono sottocosto, quando daranno in leasing la carne ne prenderò un chilo da far brodo prima di renderla.

Punto zig e zag
Singer 8280 oppure Necchi 2800

Lila ha detto...

sarebbe bello, e ogni tanto mi capita, di lavorare e giocare insieme..
bellissimo questo detto zen.
un saluto

Phivos Nicolaides ha detto...

Ciao mio caro amico. Bellissimo post. Baci e abbracci.

monteamaro ha detto...

L'arte del vivere è alla portata di ogni uomo, eppure il pù delle volte rinunciamo ad esercitarla.
Sai mi capita di pensare a quanti eseguono pedisseguamente qualunque ordine, credo purtroppo, siano persone molto sole, e tristi, e me ne spiace.

Antonella ha detto...

Sarebbe bello, ma chi detiene il potere non ha interesse di distinguere il vaoro fatto con competenza dal lavoro approsimativo e gli italiani hanno i riflessi lenti: hanno bisogno di meditazioni ventennali per comprendere