sabato 6 novembre 2010

NON OFFRIRMI FIORI, MA REGALAMI UNA POLTRONA


Ebbene è così: non c'è più nessuno che vuol rimanere nell'ombra.
Ormai il motto principale dell'uomo del ventunesimo secolo è " essere visibile , costi quel che costi" e non parlo di "costi" a caso. Ormai tutto si può (e per qualcuno, si deve) comprare. Perchè l'apparire si può ottenere a prezzo dell'essere e tanto più in quei casi in cui l'essere non è poi così corposo, finisce che si riesca, per un briciolo di notorietà , anche a perdere la propria dignità ed il proprio decoro.
C'è chi va in televisione ad esprimere opinioni stereotipate e lontane dalle proprie consuetudini, c'è chi mette su you tube filmati banali di ogni genere, c'è chi va a cene particolari sperando in questo modo di rivoluzionare la propria vita. Perchè si chiama "vita " solo tutto ciò che si mostra, che si ostenta e che si riflette nel mondo, mentre tutto il resto, il proprio percorso emotivo, psicologico, interiore non può essere considerato " vita " poichè invisibile,sotterraneo , non reale, quindi.
C'è oggi un nuovo scenario, un nuovo orizzonte, ma forse non è poi tanto nuovo ma , diciamo , che è diventato più frequente come metodo, per vincere la paura di non esserci nel mondo: quello di entrare in politica.
Oggi, chi ha la possibilità di investire, potrebbe considerare un investimento di profitto assicurarsi una poltrona.
C'è chi sarebbe disposto a pagare centinaia di migliaia di euro per un incarico politico non considerandolo più un servizio al cittadino, ma solo uno strumento di potere e, di conseguenza, un'occasione UNICA per apparire e non, quindi, una possibilità di rendersi utile allo Stato ed alle Istituzioni.
La politica è divenuta solo un modo per accendere i riflettori sulla propria immagine.
Potrebbe succedere allora, ( chissà.. magari chissà ...se da queste parti è già successo) che la moglie sciocca e annoiata di un facoltoso imprenditore , chieda al marito come regalo invece che la solita pelliccia di volpe argentata, una poltroncina a palazzo e che il povero marito , acconsenta ad allargare i cordoni della borsa per comprarle infine quella visibilità che pare oggi la cosa più preziosa che ci sia.
Per questo, non domandiamoci più, (quando non riusciamo a comprendere l'enorme incompetenza che dilaga tra certi scranni), per quale motivo è stato messo quello o quell'altro in quel ruolo di comando: chiediamoci invece quanti migliaia di euro gli è costato. Confidando, intanto, nelle svendite di fine stagione.

8 commenti:

la mì ha detto...

ciao antonella!complimenti per il blog mi piace un sacco!mi farebbe piacere se passassi sul mio e se ti va...seguimi!!!^^ ti aspetto un bacione!

p.s. c'è pure SOCUTE giveaway sul mio blog....partecipa anche tu!
http://glamourmarmalade.blogspot.com/2010/11/first-giveaway-socute.html

Lila ha detto...

sai, per una cosa vera come questa, per una volta spezzo una lancia a favore della gente di spettacolo. Quella donna tenera donna e un po' buffa che conduce La prova del cuoco, ieri ha detto una cosa altrettanto vera: "io non ne coonsco di gente così".
i riferiva a persone come quelle che tu dici, o quelli che fanno solo dell'apparire lo scopo della vita. Nemmeno nio ne conosco. IO conosco quelli che si sorprendono come me di queste cose.
Perchè ESSERE, non avere, è lo scopo da non perdere di vista.

Un abbraccio, e perdonami la lunghezza del commento
Lila

Antonella ha detto...

@Lamì: ho visto il tuo blog incentrato sulla moda. Molto bello.

Antonella ha detto...

Lila, sei fortuinata a non conoscerre persone che hanno la consuetudine di non avere alcuna competenza e di essere dove sono solo per aver comprato il proprio ruolo. perchè con gente così è molto difficile lavorare.

love me ha detto...

sexy

Antonella ha detto...

love me, vero?

Anonimo ha detto...

conosco una persona che "si occupa di cultura" che ha letto tre cose in vita sua: l'elenco telefonico, i depliant dei SUV e i bigliettini dei baci perugina.. ama molto il cioccolato

Antonella ha detto...

Anch'io..