giovedì 14 ottobre 2010

OSCURO ABBANDONO

L'ho lasciato in disparte, in questi giorni.
Come se non ci fosse.
Gli ho dato da mangiare quel che capitava , ma senza attenzione e senza cura alcuna. Dunque le patatine PAI, oppure un pezzo di formaggio ed ancora, un po' di pasta avanzata nel frigo e così via. Talvolta gli allungavo un pezzo di pane acquistato frettolosamente dal panettiere all'angolo.
E poi non l'ho vestito adeguatamente. Ma sempre con quel che capitava o che trovavo abbandonato sulla poltrona : indumenti del giorno prima o chissà cosa.
Sfuggivano alle mie cure persino le sue esigenze primarie e spesso lo sorprendevo correre in bagno all'ultimo minuto e starci pochissimo.
Non gli ho permesso di indugiare lo sguardo sugli alberi intorno che abbandonavano i colori dolci dell'estate . Malgrado non dovessi occuparmi di nulla, ma proprio di nulla, lo stesso, lo strattonavo tutto il tempo impedendogli di fermarsi a parlare con gli altri oppure a godere del sole tiepido di questi giorni.
Non ho fatto solo questo. Oh no! Non solo l'ho trascurato, maltrattato, a volte ignorato totalmente, ma l'ho tormentato, riempiendogli la testa di pensieri malevoli, di idee angoscianti, di pulsioni incontrollabili. L'ho reso cieco e sordo ai suoni caldi e pacificatori dell'autunno. L'ho inchiodato al pensiero dolente del tempo perduto per rincorrere immagini petulanti e maligne.
Adesso il mio corpo è esausto. Si allontana da me e non mi ascolta.
Non asseconda più i miei giochi di guerra.
Preferisce tendere l'orecchio al lieve fruscio del vento accogliente di ottobre. Ed alla luce fioca di questo giorno incantato.

11 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Preconizzo un tuo futuro come narratrice, brevi o brevissime novelle: questo post mi è piaciuto tanto :)

UIFPW08 ha detto...

Non lasciare che pensieri fuggano da un sogno d'infinito. La bellezza necessita anche delle parole, e queste fanno il mondo migliore.
Un abbraccio
Maurizio

Gillipixel ha detto...

Anto, io spero che torni a voler bene al tuo corpo e al tuo essere tutto...e scriverne in misura così delicata ed attenta, è già un sintomo chiaro del fatto che puoi tornare a voler bene a tutta te nella migliore delle forme...
Bacini malinconici ma ammirati dalla bellezza narrativa :-)

LePagineDellaNostraVita ha detto...

Ho apprezzato molto questo post, sono capitata casualmente nel tuo blog, arrivando da altri blogger.
L'ho apprezzato perché le parole che hai messo "bianco su nero" potrei averle benissimo scritte io.
Non so se il tuo vuole essere semplicemente un racconto, o se ha intenzione d'essere una confessione del tuo vissuto.
Io sto martoriando il mio corpo, e forse dovrei smettere di farmi del male. Dovrei cominciare di nuovo ad avere rispetto per me dentro e fuori.
Dovrei...dovrei....dovrei...
Avvicino il tuo blog, se non ti spiace. E pian piano mi piacerebbe leggere anche gli altri tuoi posts.
Io ho iniziato il mio percorso oggi...

Antonella ha detto...

@Vincenzo: grazie, detto da una persona che scrive bene come te è una cosa che mi fa molto piacere

Antonella ha detto...

@Gillipixell: eccoti qui, mah ancora non lo considero molto , ma mi riprimetto di cominciare a trattarlo meglio anche perchè si sta sciupando.Baci incorporei

Antonella ha detto...

Ciao Mauri, eh non sembra ma le parole sono il corpo dei nostri sentimenti, in qualche modo.

Antonella ha detto...

@le pagine della nostra vita: ti sono venuta a trovare e il tuo blog rispecchia le tue parole quiete e doci insieme. In effetti ciò che scrivo è più di un racconto : è il racconto di me.

vitaedamore ha detto...

Tocchi un tasto dolente, Antonella.
Pensa che io non lo conosco nemmeno. Ogni tanto lo intravedo, ma preferisco voltarmi dall’altra parte per non farmi trafiggere. Lo porto in giro come una valigia vuota. E quando le emozioni per una foglia colorata o il profumo d’autunno m’invadono, che è l’anima a percepirli. Non lui. Lui non esiste, non è mio alleato, ma solo una ferita aperta nel cuore.
Sono certo che tu ami il tuo involucro. E siccome puoi, ti esorto a non lasciarlo in guerra, ma salvarlo dall’attacco dei nemici e dal tuo.
Un bacio.

Antonella ha detto...

Lo so bene che tu mi capisci, perchè ci si sta dentro in modo distratto eppure gli altri non vedono che questo di noi. Per questo certe volte lo odio: perchè se non ci fosse chissà se sarebbe più facile rappresentarsi autenticamente

vitaedamore ha detto...

Secondo me sì. Fiorirebbero i rapporti veri e senza confini.