venerdì 4 giugno 2010

LA LUNGA MALATTIA CHE E' LA VITA


Non crediate ( per chi lo crede) : l'idea leziosa dell'essere umano in perfetta salute non esiste. La salute è uno stato d'animo e spesso è confusa con l'incoscienza di se' e della propria competenza psicologica. invece il dolore del corpo e la sua irrimediabile vulnerabilità è una condizione alla quale non solo dobbiamo guardare costantemente, ma anche con gratitudine . Nella nostra società si venera il corpo sano , bello, efficiente e cerchiamo di rappresentarlo per non restare fuori o per non essere inadeguati al ruolo sociale che crediamo ci appartenga. ma la malattia è dentro la vita come sua rivelazione inevitabile. E non parlo solo di malattia della materia corporale di cui siamo fatti ( e dico fatti appositamente invece di dire ricoperti e/o di cui siamo proprietari) ma dello svolgimento naturale dell'imperfezione che ci definisce e ci fa essere, nell'esistenza, la ferita mortale che siamo. Credete forse che, malgrado voi non abbiate avuto i vermi, non siate stati contaminati dalle inesattezze di cui siamo portatori e vittime allo stesso tempo? E non capite che, malgrado un dolore si evolva e diventi una tregua del proprio spirito da questo squarcio invisibile già ne consegue una nuova breccia che alimenterà il nostro cuore sino alla morte?

E poi, diciamolo, ma guardiamoci intorno e leggiamo ciò che scriviamo: minchiate. Lamenti compiacenti d'essere in qualche modo partecipati e legittimati, celebrazioni del proprio piccolo io che non vuole oppositori . Guardiamoci intorno nelle strade e nei posti di lavoro: nessuno riconosce la propria ferita e neppure soccorre il dolore dell'altro bandito dalle strade e dalle famiglie . Lavoriamo mentendo sulle proprie capacità e per questo, proprio per questa cultura della disconoscenza seminiamo cadaveri senza avvedercene mai. Ma sto meglio, comunque . Grazie.

2 commenti:

Gillipixel ha detto...

Parole dense di saggezza, Anto...per me il punto di discrimine fu la lettura di "Uno, nessuno e centomila", tanti anni fa ormai: da allora non mi sono mai più fatto illusione alcuna circa la salute e la perfezione...da allora non c'è stato giorno in cui non ho annotato un'imperfezione, un'asimmetria fisica, un piccolo o gradne malanno o malessere, che inevitabilmente mi si trasmetteva a livello spirituale...

Sono contento che tu stia meglio...facciamo il tifo per te: torna presto a scrivere con la tua frequenza illuminante...
Bacini semplici :-)

Garganta Profunda ha detto...

ERES UNA MUJER PRECIOSA..TE DESO