domenica 25 aprile 2010

PER CHI SUONA LA CAMPANA


E' così: non esiste il deus ex machina, non esiste colui che tutto può e che tutto risolve. Esiste il controllo sociale, l'impegno della politica, il lavoro costante nel territorio. Esiste un gioco di squadra unitario e sinergico. Questa deve essere l'ottica per la rinascita di un paese.
Ricordiamoci: ci sono le istituzioni, i suoi fedeli servitori , l'attenzione costante alla cittadinanza, il servizio svolto in comunione, l'incoraggiamento che ispira l'alleanza di idee e di programmi, la condivisione di intenti.
Siamo stati abituati a figure alle quali si attribuivano ruoli da protagonisti nella soluzione dei nostri problemi, e nello stesso tempo siamo già stati abituati alla conseguente scomparsa di queste meteore nei cieli della politica valenzana. E' capitato per le elezioni della Provincia con Stefania Novello del PD ( che non si è mai più interessata delle vicende valenzane appena abbandonata la speranza di essere eletta in Provincia) ed ora si replica la stesso modello comportamentale al dì seguente delle elezioni comunali.
Alla commemorazione della liberazione dell'Italia dai nazifascisti svoltasi a Valenza vi è stata una singolare defezione da parte di chi per un mese circa aveva continuamente ribadito la sua grande devozione alla città e la sua volontà di lavorare per essa. Ora alla prima occasione già mostra di abbandonare il campo. Ma questo è solo un particolare di cui personalmente non mi sono stupita più di tanto e che sicuramente non ha condizionato la buona riuscita dell'evento.
Questo ci faccia capire che chi si offre quale unica persona in grado di risollevare le sorti di un paese commette un errore di valutazione determinante.
Chi può aiutare un popolo ad uscire dalla crisi non può essere che il popolo stesso , non possono essere che le idee condivise e attuate in cooperazione concertata e armonica., non possono essere che le assunzioni di responsabilità di una squadra che abbia come unico obiettivo il benessere dello Stato e non la fotogenia di un leader.
Non vi sarà la manna che verrà giù dal cielo, nè un gigante buono che lavorerà per noi e ci toglierà dalla melma dove siamo sprofondati. Non dobbiamo allontanarci dal territorio, dalla comunità, dalle voci che lo abitano, dalle speranze che lo visitano.

La vita non è una promessa, ma una forza motrice che necessita di impulsi , di spinte dinamiche e di un progetto concertato. Nessuno farà il tuo lavoro. Non ti resta che partecipare. E chi se ne va , tanti saluti, ma per il futuro, per favore, risparmiateci almeno lo strazio delle dichiarazioni di amore incondizionato per la città!
Ho l'animo sensibile ed anche, diciamolo, un po' scoglionato.

5 commenti:

Garganta Profunda ha detto...

BESOS EN TU PASIONES

Anonimo ha detto...

Come non condividere queste affermazioni...
Del resto condivido molti altri scritti di questo blog...
Brava Antonella. Mi permetto di darti del tu anche se non ci conosciamo... Sono anch'io d'accordo che non e' piu' l'appartenenza politica che muove gli ideali. Ma il bene collettivo e' un valore che ormai si pone sopra, senza dover per forza esporre un'etichetta partitica.. O perlomeno questo non deve condizionare la volonta' e la passione per cercare un risultato nobile e finalizzato al bene collettivo. Proprio perche' oggi impera l'individualismo rampante e' giusto rimarcare il bisogno di trovare interessi condivisi. Per una societa' in crisi in tutti i sensi, e' l'unica strada percorribile.

Carlo
web@baudolino.it

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

io non credo che sia un problema l'individulismo sfrenato, è un segno di libertà l'importante è appunto essere se stessi e ognuno ha la sua croce. Ogni ideale che si è costituito in associazioni o è fallito o si è cristallizzato in indrottrinamenti tumefatti: guarda la chiesa, il comunismo per non dire della rovina che sta facendo il capitalismo. Quindi W l'individuo.

Antonella ha detto...

L'individuo non è nulla senza un cervello e delle idee. Esaltare l'uomo e non un progetto può diventare pericoloso.

Carlo ha detto...

Non nego l'individualismo come valore.. Ma come dice bene Antonella da solo non vale niente.
Tutto quello che rimane nella storia, nelle cose importanti e' sempre frutto di un'interazione, di una collaborazione tra persone. Anche scrivere se nessuno legge non vale nulla...