giovedì 15 aprile 2010

IL MIO CORPO E BASTA.

E' successa questa cosa : in questi giorni ho indossato una bellissima maglia dallo stile molto particolare, infatti scivola lungo la schiena e lascia scoperte le spalle. Bel modello, direte voi. Ma a causa di questo suo lasciarmi libere le spalle , da due giorni, sono stata colpita da un forte male al collo . Non posso più muovermi come vorrei: ogni movimento del capo mi causa forti dolori. E' così che ho pensato:

" Ma come osa questo dolore giungere a modificare l'idea che ho di me e delle mie possibilità? "


Dunque il mio corpo non mi appartiene, è soggetto ad ordini e limitazioni che non sono io a dettare. Allo stesso tempo, questo corpo che mi compie con certezza E mi fa essere ciò che sono, diventa una cosa ancora diversa dall'organismo che pulsa autonomamente nel tempo, perchè è ESPRESSIONE della mia anima ed è quindi, l'esistenza che promuovo. Questo mi permette di essere nel mio corpo ed essere questo interamente e senza ombra di dubbio.


Ma allora cos'è questo male al collo lacerante che non mi lascia e che dimora in me anche se non l'ho chiamato e non lo voglio? Eppure non posso scacciarlo, ma anzi devo lasciare ad esso un posto all'interno di me, nel mio corpo e tra i miei pensieri permettendo che questi si modifichino in relazione a ciò che il mio corpo sente, ma che non mi appartiene e non si sviluppa nella mia anima pur modificandola.


I miei pensieri, dunque, subiscono una evoluzione non voluta. Prestano attenzione ad ogni fitta clandestina che mi significa e costruisce il mio tempo. Dunque chi sono io realmente se sono un corpo non governato da me, ma soggetto ad influenze e destini imprescindibili da ogni volontà dell'anima? Dunque cos'è questo involucro che mi fa esistere e senza il quale la mia anima non crescerebbe pulsante e appassionata e dolce e amorevole ? Ossia che fa di me ciò che chiamo il mio esistere che è poi tutto ciò che sono io. Il mio corpo e basta.

6 commenti:

UIFPW08 ha detto...

La bellezza è un dono: gli abiti l'adornano a festa.
Ciao Antonella.

Anonimo ha detto...

Bisogna accettare la vecchiaia, cara mia.

Antonella ha detto...

Ciao Maurizio, sicuramente la consapevolezza è un dono . bacio

Antonella ha detto...

Eh Anonimo, hai tanto capacità di comprendonio quanto un pesce ha capacità di volare. Uguale. Piuttosto.. hai sempre una buona cera malgrado ....

Gillipixel ha detto...

E' una riflessione che anche a me viene spesso da fare, Anto, seppur in termini diversi, ma non dissimile nella sostanza...ad esempio mi lascia basito il fatto che una piccola variazione chimica in noi, sconvolga così tanto la nostra personalità e quindi la nostra identità (penso banalmente ad un bicchiere di vino in più, a più o meno di un certo ormone a seconda delle stagioni, ecc.)
E' un mistero fascinoso, è l'essere donne e uomini...non credo ci sia risposta, ma rifletterci è comunque un avventura mentale molto coinvlgente e poi non costa niente :-)
A proposito, anche io ho il torcicollo in questi giorni...veramente fastidioso :-(
Bacini solidali :-)

Lila ha detto...

presta attenzione ad ogni dolore..come ad ogni gioia, perchè c'è nel corpo una saggezza che ci invia messaggi non sempre di facile interpretazione.
I dolori da maglietta scollata non dipendono da un colpo d'aria, se non nella misura in cui questo è la classica goccia, che vuole far emergere qualcosa da dentro di te.
Un abbraccio