venerdì 15 gennaio 2010

L'AMORE E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA

.........................
......................



C'era una vecchia canzone che così cantava" nell'immensità dell'universo ci deve essere dell'amore anche per me, per me che sono nullità nell'immensità"

No.

L'universo non è stato creato per l'uomo. Sì, lo so l'hanno detto a scuola. Ma non hanno mai potuto comprovare questa bizzarra teoria. Nel frattempo il cosmo s'è mosso senza alcun ordine regolato dall'uomo. Si muove per se' in un tempo perenne e crepitante della sua potenza e del suo calore senza progetto. l'uomo ne è la infinitesimale sostanza che si perde e si rinnova all'interno di un sistema senza comando. Ci muoviamo , dunque, relizzando una composizione che è l'universo che solo di questa composizione ne è la natura ed il suo ordine. Solo il movimento complessivo determina la vita di ogni singola cellula e ne è l'ispirazione.

Non vi è dunque nulla per noi se non l'attitudine che il movimento condiziona, che ha un percorso delineato alla sua stessa realizzazione cioè al senso del bene assoluto dell'amore poichè solo questo può essere l'orientamento che permette il suo divenire perenne.

L'amore non viene a noi come dono miracoloso, ma è in noi come percorso necessario al flusso inarrestabile dell'universo. E scusate se è poco.

La splendida immagine mi è stata gentilmente concessa

da " Foto 2000" di Gilberto Botter di Valenza

14 commenti:

ets ha detto...

COMMENTO ANCHE SE LE TUE PAROLE PARLANO (ANZI CANTANO) DA SE,E NON AVREBBERO BISOGNO DI NULL'ALTRO...

Dragon ha detto...

L'amore inteso come abbraccio del mondo... magari....

Vittoria A. ha detto...

E vero, senza l'amore non esiste vita e non ci puo' essere evoluzione. L'universo e' stato creato per tutte le creature che vivono in esso ed un tutt'uno. Come sempre le tue parole sono una grande ispirazione! Un abbraccio!

gillipixel ha detto...

Anto, mi vado convincendo sempre più che si debbano scindere due dimensioni, nel nostro considerare il mondo, la vita: da una parte c'è quella filosofica, fatta di speculazione pura, che attrae per la sua fascinosità e può anche dare spunti effettivi che ci guidino poi nel vivere concreto; dall'altra c'è la vita concreta, appunto, che inevitabilmente si conosce nel mentre del suo farsi, è esperienza fatta ed appresa nel medesimo istante...
Perchè dico questo? Perchè me lo ha suggerito il tuo bel scrittino :-)
Nella prima parte, quando parli della nostra inutilità nell'economia dell'universo, mi son venuti in mente Schopehauer, Sartre, Cioran...questi qui non erano mica dei fessi ed hanno detto cose fondamentali e di certo vere...ma nella seconda parte passi ad occuparti del vivere effettivo, e lì con il pessimismo cosmico di quei grandi non si fa un passo avanti...lì bisogna forse solo sapere andare oltre gli impicci paralizzanti del raziocinio più stringente, logico e inconfutabile, e semplicemente rassegnarsi a "vivere"...ma siccome non si può vivere senza una guida, una bussola interiore, se si fa un ultimo sforzo di analisi, ci si accorge proprio che questa guida ci deriva dalla dimensione meno logica, meno razionale di cui siamo capaci: l'amore :-)
"Ama e poi fai quel che vuoi", diceva Sant Agostino...io di lui mi fido :-)

Antonella ha detto...

Gillipixel: davvero hai dispiegato il mio post quale vela accartocciata e le hai fatto prendere il vento. Ciò che appunto, sento. Bacio. Mi sei un po' mancato.

Antonella ha detto...

Ciao Vittoria, infatti quello che succede intorno a noi anche queste storie così strane ci fanno capire che l'uomo l'essere umano si nutre d'altro che di potere e questo altro ha neccessità di esprimersi e di venir fuori a tutti i costi

Antonella ha detto...

Gtazie Ets, del tuo commento.

Antonella ha detto...

il mondo siamo noi quindi.

Lila ha detto...

"è in noi come percorso necessario al flusso inarrestabile dell'universo"...
ti adoro!
Parafrasando quanto cantava Audrey H. in My Fair Lady al suo Higgins, a noi uomini si dovrebbe semore ricordare che "il mondo gira e non lo giri tu";
e, appunto, che l'amore non è esterno, ma dentro di noi. E' lamore che ci muove.. che move il sole e l'altre stelle... direbbe qualcuno più poeta di me.
UN abbraccio, carissima

Antonella ha detto...

cavolo, Lila, quanti splendidi riferimenti! Che autori! Come faccio a meritare lettori come voi? Ti bacio

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

Sono d'accordo con il relativismo che vige oggi e anche spaventa, che l'uomo non è più il centro su cui gira l'universo. Ma sono sempre con te che è comunque un atto d'amore, cioè la vita donata gratis, e in questo marasma ci siamo anche noi, a me piace l'espressione che Dio è una luce immensa e moi, i corpi goccie di luce, della stessa luce.

Ormoled ha detto...

Nulla nell'universo è esclsivamente per noi, esite e basta, però nulla ci vieta di goderne.
L'amore in noi è molto più selettivo nel momento in cui nasce, è più per quello che succede nella terra. Poi come dici tu però va a far parte del flusso inarrestabile dell'universo. Non so se per l'universo l'amore che è in noi è necessario, ma per noi umani, e sicuramente per me, si.
Ciao :)

Antonella ha detto...

Sì ombresenzaluceesenzaombre, malgrado il tuo nick noi siamo una particcella di luce di questo ordine di energia in movimento. E' una gioia credere questo!

Antonella ha detto...

Credo che sia imprescindibile l'amore al movimento di vita che c'è ossia necessario. Per fortuna, Ormoled...