venerdì 8 gennaio 2010

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E LE FESTE NATALIZIE


Eh, gli Italiani sono fatti così: ci hanno in testa che la famiglia sia composta da padre, madre e bambino o bambini a seconda dei casi. Tutto ciò che esula da questo non riescono definirla famiglia e vivono le separazioni ed i divorzi come delle amputazioni irreversibili.
Quando arriva il Natale poi vanno in crisi perchè a Carosello fanno vedere le tavole imbandite, i panettoni con intorno la famiglia con i bimbi che cantano in coro " si può fare di più" e magari è vero: si potrebbe fare di più, CIOE' smetterla di riempire la testa degli italiani con tutti questi stereotipi inverosimili, EPPURE così seducenti da VOLERLI emulare in tutti i modi a costo di affittarsi una moglie.
Oppure, peggio ancora , queste scenette, CHE CI IMPARTISCONO RIPETUTAMENTE, CI GUASTANO la gioia di avere quei tre quattro giorni di ferie da passare con le persone a cui si vuole bene.
E' vero: l'Italia subisce più di tanti altri paesi l'influenza e l'ingerenza dei dogmi vaticani, ma non per questo dobbiamo rimanere un passo indietro rispetto alle altre nazioni.
Facciamocene una ragione: il giorno di natale si trascorre come si è scelto di vivere l'esistenza: ossia se abbiamo scelto di vivere recriminando sul destino crudele che ci ha fatto rimanere soli, senza un compagno e senza amici vuol dire che in questi giorni STAREMO senza amici e senza compagno e perciò non dobbiamo far altro che prendere atto del proprio desiderio, anche se il vicino di casa ti sbatte in faccia il suo mega- arrosto ripieno e CHIEDE: " lei cosa fa per il cenone? "
Cosa faccio per il cenone?!! ma caspita! Mi rotolo nel letto come gli altri giorni, ovvio. Oppure mi lamento del destino come tutti i miei giorni, insomma perchè mai dovrebbe essere un giorno rivoluzionario della propria vita?
Allo Stato fa comodo catalogare la popolazione in piccoli nuclei di Quattro /cinque persone legate tra di loro da vincoli che vogliono indissolubili. Questo permette al potere di controllare nel modo migliore il territorio ed i suoi abitanti.
Ma l'individuo ha esigenze , appunto , individuali. E tante sono le peculiarità dei legami quante sono le personalità coinvolte.
Marito, moglie, ex marito ex moglie: cazzate. L'uomo non separi ciò che Dio ha unito?!! Il mio Dio ha con me un rapporto intimo e personale e certamente non si permetterebbe di ipotecare il mio futuro in questo modo.
A chi non sta bene la propria vita che alzi il culo dalla sedia e si dia da fare per trovare una nuova strada da percorrere. Non si devono cercare consolazioni, ma passioni. Una cosa da nulla, insomma. Ma tant'è.. è SOLO questo.

6 commenti:

rosy ha detto...

Hai detto con questo post una nuda e cruda verità.
Ognuno vive il Natale a secondo come ha deciso di vivere.
Ti abbraccio, ciao antonella.

Brigante ha detto...

Passare il Natale con la madre dei miei figli non ci penso per niente....meglio soli che male accompagnati

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

Un post veramente doc per me che sono stato sempre(a parte un'eccezione)single, infatti i rapporti sono stati sempre troppo breve per definirli gruppo "familiare". Però tutto è relativo e allora se ho un nipotino sette bellezze è lo vedo solo a natale per me diventa un gran giorno. Ma ripeto, condivido il tuo post. Al primo posto la Libertà. quindi di esssere se stessi al di qua di ogni categoria che non sia di nostra scielta.

Antonella ha detto...

Rosina cara, tu sei così sintetica e limpida . infatti il punto è questo: chi si trova in una situazione si dica che non ha fatto nulla per averne un altra. Bacio

Antonella ha detto...

@Brigante, sì non era proprio questo il concetto che ho espresso, ma diciamo che il Natale fotografa in modo lampante la propria vita come è stata costruita fino a quel momento.

Antonella ha detto...

Infatti Luca, questo giorno è l'occasione pere stare con chi si vuole bene, ma tutto il mio discorso è nato perchè leggevo in giro di grandi lamenti per un natale in solitaria come se la colpa fosse del natale e non della propria disponibilità di vita in generale, non si può pretendere di riempire unatavole di convivati se per 364 giorni non si dice buongiorno a nessuno.