lunedì 11 gennaio 2010

FACCETTA NERA DELL'ABISSINIA


Sui fatti di Rosarno è stato scritto molto. Ho letto persino in un blog che per capire la gente di Rosarno " bisogna prendere il caffè sul posto" anche " magari hanno molestato le nostre donne"
Ed altre cose simili. Si potrebbe replicare a questo atteggiamento semplicistico e nello stesso tempo pretenzioso ribadendo " che gli abitanti non si sono mai ribellati in modo così vivace ed energico alle molestie della" ndrangheta" o di " cosa nostra" ed anzi hanno tollerato ogni loro violenza e sopraffazione. ( probabilmente chi ha orchestrato tutto è sempre la malavita organizzata alla cui legge gli migranti non si piegavano facilmente)
Ma questo non assolve l'Italia da ciò che è successo. e per Italia intendo gli italiani e il governo che li rappresenta.
I meridionali un popolo razzista? I meridionali i nuovi leghisti?
Credo che ciò che è avvenuto invece denoti la stupidità e l'ignoranza e la paura di chi ha agito con violenza all'assenza di uno Stato che avrebbe dovuto tutelare ed organizzare i diritti di tutti.
Chi non ha speranze si incattivisce ed è più sensibile ai discorsi di sterminio e di violenza. Chi non ha la cultura della solidarietà assorbe facilmente la politica dell'odio e del rifiuto dell'altro, una politica che è stata la bandiera di questo governo e la ragione della sua vittoria alle elezioni.
Chi dovrebbe opporsi a questo tipo di gestione della cosa pubblica non esce allo scoperto (Il PD ) . Il degrado che ci investe non è solamente economico , ma a questo punto trascina con se' la nostra identità culturale, la nostra storia di emigranti, la nostra più profonda coscienza morale di cittadini liberi.
Attenzione però:
il linguaggio e le azioni di intolleranza non hanno limite :
( il razzista ha sempre bisogno di un capro espiatorio tolto uno ce n'è già pronto un altro)



31 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

Ascolto ora (in questo preciso istante!): a Firenze un ragazzo marocchino dà da mangiare ai piccioni, passa uno che non è proprio un animalista, i due litigano. L'italiano va a prendere una tanica di benzina da cinque litri e cerca di dare fuoco al magrebino.
La barbarie e l'idiozia dei nostri dirigenti politici hanno trasformato un paese di tranquilli idioti in una bolgia di carnefici senza confini regionali.
Perdonami la supponenza ma io non CI sopporto più.

Anonimo ha detto...

Un cittadino rosarnese intervistato ha detto: "La ndrangheta non ha tempo da perdere con gli immigrati, con loro guadagnano poco". Triste conferma della condizione di passiva accettazione di (alcuni, quanti?) abitanti del sud alla presenza delle associazioni criminali che sostituiscono lo stato. Solo chi non ha niente da perdere può lottare ancora per far valere i propri diritti di esistenza. Triste situazione di un paese che vede da una parte un ministro leghista che non trova di meglio che espellere i "clandestini" e cittadini del sud che altrettanto li respingono. Situazioni di razzismo e intolleranza impensabili fino a pochi anni fa. Una domanda: chi raccolglierà ora la frutta a Rosarno?

Antonella ha detto...

La lega ha prosperato e prospera grazie alla paura della gente del futuro e di chiunque sia altro da se'. Ma non è sufficiente per spiegare questa ondata xenofoba che travolge tutta l'iTALIA ED ANCHE CHI FINO ADESSO ERA OGGETTO EGLI STESSO DELLE RAPPRESAGLIE DELLA LEGA.
Ci deve essere dell'altro e c'è. C'è la mafia che vuole piegare i nuovi arrivati alla loro mentalità. Spesso non ci riesce perchè il cittadino africano per cultura non riesce ad assoggetarsi a questo genere di asservilismo.
C'è la povertà che incombe su tutti : italiani e cittadini africani. E lo Stato che confonde le acque ed invece di riconoscerne la responsabilità preferisce che i poveri si scannino tra di loro.
Anch'io come Enzo non voglio accettarlo.

Antonella ha detto...

la frutta ad onor di cronaca non la raccolgono gli italiani ma i moldavi e rumeni ( da tg)

Anonimo ha detto...

A pontificare con il sedere al caldo sei brava.Con il tuo furgone la prossima volta vai sul posto,poi ci racconti la tua ribellione alla mafia etc.Parolaia

Antonella ha detto...

Invece tu, che sei andato a Rosarno a bere il caffè hai capito tutto delle abitudini nei bar, e sei tutto uomo di azione come lo 007 James Bond. dai. Magari corretto grappa.

Altro Anonimo ha detto...

E' tipico di chi non ha argomentazioni esordire con un : " provaci tu se sei capace.." ma non è certamente facendo tacere voci di dissenso che si può insabbiare un'azione che fa vergognare di essere Italiano, ben vengano voci e pareri di chi non ci sta a far parte di un Italia che reagisce alla diversità con la violenza ( e non è necessario essere sul posto per capire che non è così che si agisce)

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

La violenza non è mai giustificata, ci lamentiamo che in anni di progresso ci sono ancora povertà e schiavitù.Ma come dici Antonella a volte basta la paura, ma spesso è un incondizionato senzo di impotenza. Insomma invece di usare testa e braccia per costruire, troviamo scuse e diamo la colpa agli altri.

Adriano Smaldone ha detto...

bastarsi lecghisti come si permettono di infangare il nome del nostro capoluogo. Quelle persone non le sopporto proprio bisognerebbe metterle una palla in fronte a tutti quelli che cantano quella canzone e che sono razzisti spregevoli. se me ne capita uno sotto lo disosso.Napoli è una delle città piu belle al mondo ce la invidiano tanti cittadini di altri stati del mondo e questi ce la infangano beh io non ci sto. anche pquest persone secondo me bisognerebbe combattere. Se loro non si reputnano italiani che se ne vadano dall Italia

Frank ha detto...

E' molto facile cavalcare l'onda del dissenso cercando di orientare il tragitto secondo i propri scopi.Sta al cittadino non farsi manovrare e trovare una soluzione se non attraverso il governo magari tramite associazioni o forse di opposizioni La guerra tra poveri favorisce solo chi è avvezzo a tiranneggiare il paese.
Io non abito in Calabria , ma permettere solo a chi abita lì di avere un 'opinione mi sembra una idea da fuori di testa.

Lila ha detto...

argomento difficile, la caccia al nero... e probabilmente ha delle ragioni che hanno a che fare con la 'ndrangheta, checcè se ne dica. Ma che, la mafia o altre gentili associazioni rivendicano quello che fanno? solo i pentiti ce lo raccontano. E non siamo neppure sicuri che dicano sempre il vero senza secondi o terzi fini.
Ad ogni conto, torna che quello che è successo non è una ragazzata fascista... o è fascista tutto il paese dove è successo. Non è colpa del governo, se non nella misura in cui la gente di questo Paese è il suo governo. Non solo questo, ma anche gli altri che c'erano prima.
Sarà demerito del governo, nella fattispecie delle forze dell'ordine, se non stanano gli autori materiali e gli ideatori di questo fatto.
Sarà demerito del governo se non puniranno in modo esemplare e senza sconti quelli che l'hanno fatto.
Sono un po' stanca del buonismo ed anche di quelli che fingono di non aver paura che il bel Paese stia mutando identità. I peggiori razzisti rischiano di essere quelli che vengono discriminati... per legge karmica o per reazione, fate voi.
...
scusa lo sfogo, Antonella. L'argomento è lungo e difficile. Chiudo qui.
Un abraccio

Antonella ha detto...

Lila hai ragione sul fatto che chi viene discriminato e continua a trovarsi in difficoltà economiche e sociali ha buone possibilità di diventare razzista, intollerante esacerbato. Ma di questo non possiamo che imputare chi ci amministra. E poi sicuramente una politica basata sull'odioe sulla discriminazione non fa che lievitare questi atteggiamenti fascitoidi. Baci

L'Infedele ha detto...

tornato dalle ferie saluto e bacio!!!

Vittoria A. ha detto...

ciao Antonella, qui sono arrivate notizie frammentate. Ho appreso di rosarno dai blog e da internet. Anche io sono rimasta basita. Poi ho letto il tuo post e tovo che la tua opinione e' sempre equilibrata e sensata. sono d'accordo con te.

rosy ha detto...

Sono del sud, e non comment!

Piero. ha detto...

Ciao bella gioia, sono certo che nel tuo post ti riferivi a me, ma io spesso dico cazzate. te invece ti piace dire solo quello che ti conviene. Comunque in quella specie di post che ho scritto ci sono molte cose e c'è una critica feroce per i cittadini di Rosarno, forse più feroce della tua. non hanno scusanti nè prima nè dopo.
Ma secondo me una politica che controlli attentamente gli ingressi in Italia serve eccome, serve anche uno Stato ( vecchia storia) che al sud non c'è quasi mai. Servirebbe anche meno egoismo e più sincerità ma sono utopie. Rosarno è stata una miscela esplosiva di razzismo e criminalità che è, appunto esplosa. Se l'obbiettivo del tuo post sono io che ho "un atteggiamento semplicistico e nello stesso tempo pretenzioso", sbagli e ti dico che conoscere bene i luoghi che te invece non conosci non è cosa da poco. Ciao e buona vita.

Antonella ha detto...

Ciao Vittoria. immagino come sia stato all'estero vedere il Ku Klus Klan in Italia. terribile per me vedere.

Antonella ha detto...

Rosina, anche se sei del sud , che vuol dire ? è un problema di etica.So bene come la pensi.

Antonella ha detto...

Ciao Infedele!|!! un po' che non passi.

Antonella ha detto...

Giustamente Adriano s'è incazzato. ma il punto è che certi politici hanno bisogno di nemici da abbattere : la loro sopravvivenza si basa sulle capacità di suscitare ostilità e mettere uno contro l'altro in modo da prosperare alla faccia degli altri.

Antonella ha detto...

Dai Piero non ti buttare giù... i tuoi post piacciono .. piacciono molto. Al nugolo di casalinghe disperate piacciono. Non demordere. D'ora in poi a chi avrà qualcosa da dire di AL QAEDA consiglieremo di passarci quatro o cinque mesi come associati se non mica si capisce cosa pensano davvero. caspita.. bisogna pur toccare con mano e che cazzo....Baci

PRESS ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Antonella ha detto...

Pieruzzo beddu, siccome mi fai tanta tenerezza ti avviso che ho questo servizietto che permette blogspot di leggere sulla propria mail i commenti cancellati o meno. Ma te lo dico solo per affetto mica per fare della polemica.. Tra l'altro non so se preferire i lettori destrorsi di questo tuo ennesimo blog oppure le candide ottocentesche bamboline del primo. Ci sto pensando. E' una difficile scelta.
Non è vero che a te non interessa piacere se no perchè scriveresti on line? esiste ancora il solito e vecchio pezzo di carta con calamaio ed il cassetto dove riporre i propri segreti.Se solo fossi meno ottuso!!! Mica essere meridionale significa non aprirsi a possibili alternative di etica e morale sai? Come faccio a saperlo?
Ti confesserò: ( ma proprio perchè sei tu e questa questione di bere il caffè per te è di vitale importanza) Sono stata " fidanzata" otto anni con un calabrese quattro con un pugliese e ben due con un siciliano ( ma non fare la somma perchè spesso gli anni si sono intersecati) e quindi oltre che prendere il caffè nella steppa ho preso anche qualcosa d'altro, tesoro di zia. Sì lo so, questo commento ha messo in rilievo la mia ormai inguaribile inclinazione a disquisire con te che non capisci una minchia ( e poi non dire che non mi adeguo ai toni siculi. nè? )

Piero. ha detto...

Cancellare...perchè ho pensato che risponderti era inutile, solo riaprire vecchie tiritere. Del giochino di blogspot per seguire le tracce sono a conoscenza e me ne fotto. Passare da te è un tic giustificato dal fatto che scrivi bene e ciò mi piace, ho lasciato un commento perchè, e avevo ragione, mi hai tirato in ballo. Alla tua maniera acida e supponente come sempre, come una donna che non sa accettare un diniego. Roba risaputa e vecchia Antonella che sputi sui mie pochissimi lettori e gongoli arrogantemente per i tuoi che tra l'altro non traggono alcuna lezione da questi nostri fioriti scambi di battute...mah.
Sei così convinta che me ne freghi qualcosa dei tuoi fidanzati? Ritieni veramente che aver frequentato ( chissà poi in che modo) meridionali ti dia la misura del Sud in generale? Anche se averti come zia non sarebbe male, perchè pruriginosa lo sei naturalmente, non capisco tutto questo tuo affacendarti per dirmi brutte e offensive cose. Non lo capisco o meglio lo capisco nell'ottica di una che mi tiene "segnalato"; e se lo fa evidentemente c'è qualcos'altro oltre la mia ottusità e incapacità ad aprirmi a "possibili alternative di etica e morale".Perchè non provi ad ipotizzare chi sì tu a nun capiri 'na minchia? Ciao bbedda.

Antonella ha detto...

Ecco, come al solito la tua non troppo mascherata aspirazione ad essere il vecchio saggio della situazione ( colui che impartisce ad ogni sua parola una lezione agli astanti) è qui di nuovo svelata.Perchè mai i lettori
dovrebbero trarre lezioni da questi vacui vaneggiamenti ? Boh.
Veniamo a noi. Ti chiedi perchè ti ho segnalato. Ti chiedi perchè ti rispondo e ti presto attenzione.
E' presto detto: perchè tu mi diverti.
Mi diverti perchè dietro ogni tuo scritto rivestito di toni arroganti e saccenti di quello che finalmente è venuto sulla terra a dettare le tavole delal Legge, di colui che ha in mano l'esatta identità del meridionale ( come se ce ne fosse una sola per tutte le età, per tutti i ceti sociali, per tutti i luoghi, per tutte le culture, per tutti i costumi) dicevo, appunto, che dietro questi toni indisponenti alita ( ti piace il termine " alita"? ) una personalità in travaglio confuso e doloroso che mi diverte.
Calma, non sono sadica, il mio è un divertimento che risponde al senso di solidarietà e di fratellanza insito nei cuori sensibili( il mio, naturalmente)
Mi diverto perchè so che da questo parto travagliato e faticoso verrà alla luce una nuova visione di vita , un potenziale creativo ancora inespresso ( si eprimerà prima o poi? mah)
E quindi boh, mi diverto.
Molti non mi divertono tipo le donne che parlano di ovvietà come... bla bla gli errori fanno parte dell'umanità... " Ma sono tue lettrici non mie ( le mie sono meravigliose donne creative e speciali tò) e le critico quanto mi pare e piace. ( sempre con argomenti precisi , però )
Se non ti sta bene chissenefrega guarda un po'.
2° punto ( ma solo perchè mi diverto, baby) non rammento il momento, il giorno, l'ora in cui io ricevetti da te un diniego... cazzo.. me lo sono perso. Ma forse, cristo, non l'ho notato , è passato di sguincio per cui... sarebeb carino che tu me lo ripetessi e soprattutto che mi rammentassi cosa ti avevo mai chiesto per avere da te un rifiuto.
Magari le tue splendide grazie di uomo sessantino? Mi pare di no. Poi l'ho detto: io faccio parte di quelle donne che puntano ai ragazzini. E' una mia perversione. Quindi, su questo vai tranquillo, non ero io.
Poi: non credo che vi sia come ti ho detto una unica identità per quanto riguarda il meridionale e neppure settentrionale. Immagino che tu sia un po' misantropo quindi la vedo difficile te che rappresenti il meridionale medio.
Per i miei fidanzati: cazzo, tu parli di caffè ed io non posso parlare di fidanzati? Ognuno fa esperienza e conoscenza del territorio da dove gli pare, tesoro di nipotina viziosa ( va meglio nevvero? )

rosy ha detto...

Cara Antonella, noi del sud siamo stanchi di questa storia e forse anche un po rassegnati, ma non per mancanza di coraggio e che ci sarebbero tante cose da dire e sopratutto da fare.
Ti saluto.

Antonella ha detto...

Certo che le persone per bene sono stanche. rassegnate a non vedere uno stato presente. Ti abbraccio Rosy..

Paola ha detto...

Sono rimasta senza parole!!!
Hai scatenato una bolgia di pensieri contrastanti... e preferisco non entrare nel merito... ci sarebbero molte cose da dire!!!
Ciao Antonella come stai??? è molto che non passavi... mi ha fatto piacere incontrarti...
Ti lascio una felice serata... un abbraccio e baciotto!!!

PS: infatti ho avuto l'influenza e la febbre mi ha ridotto come nella descrizione del post.... hehehehe

Antonella ha detto...

Ciao paoletta!!!ho letto della tua febbre. meno male che sei riuscita a scherzarci su...

Ormoled ha detto...

Antonella mi trovi d'accordissimo. Tantopiù se poi non ci si ferma a parole, ma il tutto sfocia in atti vandalici o violenza. Ha torto sia chi inizia, e da quello che dicono sembra siamo stati noi italiani, sia chi continua, e anche in questo caso l'ultima parola l'abbiamo data noi. E la cosa che più appoggio è la mancanza dello stato, che doveva esserci soprattutto prima che queste cose accadessero. Intervenire dopo è già tardi.
ciao.

Antonella ha detto...

Ci sono in questa vicenda tanti punti inquietanti. Gli organi di informazioni sono stati volutamente vaghi sulla dinamica dei fatti. Non si sapeva da come era scaturita la cosa, da chi proveniva la prima provocazione, non si è saputo nulla ed ancora ci sono tanti lati oscuri. Ma non ammetto che si imbracci il fucile. Punto. Come dici tu l'intervento tardivo è ancora più inquietante della vicenda