mercoledì 28 ottobre 2009

LA TRANS - FORMAZIONE DELL'UOMO

Il compito dell'uomo dal momento in cui viene al mondo è fare di se' qualcosa . L'uomo, cioè , deve costruire se' stesso. Questo significa che non nasce già strutturato e ciò che lo determina è il prodotto di un continuo processo di trasformazione.
Chi può dunque dire dove questo processo ci porterà? Qualcuno è certo che il nostro futuro è già STATO determinato dai nostri antenati, eppure è la storia che ci dimostra come l' essere umano si è modificato : è diventato altro rispetto a ciò che era in origine . Tra miliardi di anni sarà un uomo ancora diverso.

RACCONTO
( di vita vera )

Lei aveva preso l'auto e si era recata a Milano. Aveva attraversato strade strette e buie fino a quel quartiere periferico. Aveva varcato un grande portone di ferro . Aveva salito le lunghe scale sino alla porta di ingresso . La porta era socchiusa come le era stato detto.
Lei attraversò il corridoio sino alla camera da letto. Questa era buia e fredda e solamente una luce azzurrina illuminava i pochi mobili disposti disordinatamente. Nel letto c'era Maddy che si affannava al sorriso.
Lei rovesciò sul tavolino tutte le medicine che aveva portato con se' e senza parlare aprì una scatola, ne estrasse una capsula , versò l'acqua nel bicchiere e finalmente si avvicinò al letto.
" Prendi questa tesoro, è un antinfiammatorio"
" Sei sicura che mi farà bene? " il tono di Maddy* era fievole e lamentoso
Lei l'accarezzò a lungo e non rispose.
Maddy era così dolce , Maddy , da sempre era vulnerabile e debole.
Maddy era stata allontanata dai genitori quando aveva deciso di operarsi e da allora, Maddy aveva dovuto fare conto solamente sulle sue possibilità.
Lei l'aveva conosciuta per caso ed aveva, Maddy, tutto ciò che a lei mancava ossia la dolcezza, la fiducia insormontabile nel mondo, la speranza nel futuro, l'illusione della felicità. Lei , invece, era dura. Lei era crudele e severa.
Per qualche tempo Maddy aveva dovuto vendersi, ma da un anno circa aveva trovato lavoro, un lavoro modesto, ma che almeno le aveva permesso di non svilirsi , di non mortificarsi come le era spesso capitato.
Maddy diceva: " Gli uomini sono dei veri maiali. Ieri sul posto di lavoro uno mi ha messo le mani addosso."
Lei diceva: " Maddy, non dovevi farti una quarta , potevi farti un seno più piccolo." diceva ancora:" Maddy, mettiti una gonna più lunga" " Maddy mettiti i pantaloni" E si sentiva un po' scema mentre dava quelle stupide indicazioni.
Maddy aveva detto: " ma a me piace il seno grosso, nelle donne"
E lei rideva perchè non capiva se a Maddy piacevano le donne col seno grosso oppure gli uomini a cui piacevano le donne col seno grosso.
Maddy era la donna che lei avrebbe voluto essere: dolce e mite.
Per Maddy, lei era la donna che avrebbe voluto amare se mai si fosse sentito uomo.
* nome fittizio

4 commenti:

Vittoria A. ha detto...

Bellissimo e commuovente. Mi hai fatto venire le lacrime agli occhi. I preconcetti, la chiusura, i pregiudizi precludono l'amore e la conoscenza. Precludono affetti, calore, comprensione ed evoluzione.

Brigante ha detto...

Bella immagine.

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

Non ho ancora letto il racconto ma, il cappello che hai fatto mi mostra sempre più un intelligenza fertile e chiara, come esprimi le cose. Io credo che noi tutti abbiamo un itinerario interiore da seguire, che si può chiamare vocazione. A volte, nei momenti di abbattimento,, mi sembra un destino inesorabile e crudele, ma poi la vita ti riprende in braccio e torni ad affermare il tuo io.

diego ha detto...

validissima!!!!