giovedì 1 ottobre 2009

HO STRISCIATO NELLA POLVERE


Le sensazioni tradiscono il corpo. Sempre.
Non possiamo oltrepassarci poichè il corpo ci riporta alla nostra finitezza irrimediabile. Eccomi. Non abito solamente questo corpo. Io sono la solitudine del mio ventre vulnerabile. Sono il respiro e l'orgasmo lento e potente nell'oscurità di questa giornata. La carne è viva e sensibile. Mi impedisce di spostarmi se non di poco, se non trascinandomi pesantemente nella terra di asfalto e sassi anch'essi materia potente e schiavista. Nello stesso tempo , malgrado io sia così radicata in questo corpo tradito e consumato io sono invece l'immagine che RImando attraverso il suo movimento, il suo dispiegarsi nel mondo. A poco a poco che il corpo si trasforma, io stessa dovrò adattare l'immagine DI sangue e DI Malattia. Le mie sensazioni saranno alterate dalla sua involuzione. Come si può ferire una persona se non nel corpo e nella immagine che demanda in un tentativo maldestro di fondere la propria affettività tra la carne viva ed il dolore? Dunque cosa è altro il corpo se non un impedimento a percepire la propria anima vinta dalle sue sensazioni fisiche? Cosa è altro questo desiderio di curarlo se non quello di privarlo della nostra identità travagliata? Della sua storia sofferta?
La mia anima vive i tuguri velenosi ed oscuri delle illusioni violate, Il mio corpo, invece, i morbidi divani delle giornate assolate. La mia anima non s'è sottratta all'odio e alla crudeltà feroce, ha strisciato tra la polvere e il sudiciume delle intenzioni maligne, s'è deformata nella smorfia violenta del suo demone, mentre il mio corpo s'è mosso voluttuoso tra tende di raso e giardini fioriti.
LA MIA ANIMA HA UCCISO. Eppure sarà iL MIO CORPO che NE MORIRA'.

8 commenti:

Pupottina ha detto...

sì, le sensazioni fisiche troppo spesso offuscano l'anima ed anche un semplice pensiero viene formulato senza ragionare
buon giovedì ^_______________^

Vittoria A. ha detto...

Hai descritto benissimo l'eterno conflitto tra la psiche e la soma. di come, a volte, l'una rispecchia l'atra e di come, altre volte l'una nasconde l'altra. Il corpo sa mentire, l'anima no. Con quella si finisce sempre a fare i conti. Un po' come nel ritratto di Dorian Gray, tutte le cicatrici piu' profonde rimangono dentro. Bellissimo post! Grazie, perche' mi spingi sempre a riflettere!

Paola ha detto...

Bel post riflessivo!!!
Bellissima la frase finale...
"LA MIA ANIMA HA UCCISO. Eppure sarà iL MIO CORPO che NE MORIRA'"
Le emozioni dell'anima non riescono a tradire come quelle fisiche...
Ciao Antonella buona giornata... un abbraccio

sara ha detto...

Belle riflessioni, mi compiaccio!
Il finale poi...
L'anima è uno specchio, non mente mai...

Silvio ha detto...

La superficie del nostro corpo, la nostra pelle, è l'involucro e il confine che ci separa dal mondo, che delimita l'interno dall'esterno, l'interiorità dall'esteriorità. Sicuramente l'uomo ha sempre sentito questo confine come una costrizione. Anche la religione è comunque un tentativo di separare anima e corpo. La prima immortale e diretta nell'aldilà dopo la morte, il secondo pronto alla resurrezione (prima o poi).
Spingersi oltre la natura umana, "trasumanar" come diceva Dante, non è possibile con le parole. La "grande anima" che è sicuramente presente nel tuo corpo corre veloce senza confini ed è senza limiti

Massimo ha detto...

proprio un bel post Antonella... bello davvero.

Antonella ha detto...

Vittoria, il libro mi arriva mercoledi!!!!

luce ha detto...

BellissImo post alla "Il ritratto do Dorian Gray" di Wilde.
Il bello della rete è che trovi cose straordinarie come questa scritte con una naturalezza scorrevole e piacevolissima
Un codiale saluto