mercoledì 9 settembre 2009

L'ODORE E LA NOTTE

Non c'era che lui in quell'oscurità dilatata e se pure non lo vedeva immaginava le sue labbra bianche sulla sua carne invisibile nel letto e nella stanza.
Poteva sentire il fruscio leggero dei suoi capelli sottili e sbiaditi tra le gambe e la notte tutto intorno. Era immersa totalmente in quella macchia senza luce tanto da non percepire neppure la forma del suo corpo. Lei non era che oceano profondo e vischioso . Non riusciva a individuare il confine del suo abbraccio e del calore intorno fatto del suo respiro. Lei era tutt'uno col buio. Infatti.
Aveva proprio la sua pelle tra le dita? Apparteneva a lui che aveva parlato in quei giorni , e quella bocca che aveva sorriso e deciso alfine di dire "sì" ed ora tra le sue labbra, ora, era sua e poteva sfiorarla, poteva averla contro di se' e goderne come se le appartenesse in quel momento e per sempre?

Eppure , nel buio e nel silenzio sembrava il fruscio solo il tonfo sordo della strada oltre la finestra . Non lo sentiva più: forse non c'era.
Allora si sedette nel letto e con le braccia , a tentoni nel buio, volle attirarlo a se' per prendere il suo corpo e riconoscerlo passando le mani sul viso e tra i capelli e sulle palpebre tremanti.
Lei teneva gli occhi sbarrati per guardare meglio quel nero denso e voluttuoso. Ascoltava il passaggio delle sue mani sul ventre e sul sesso.
Lei si sentiva come fosse stata una distesa infinita di sabbia finissima. Si sentiva interminabile. Ma lui non parlava. Lei poteva riconoscere l'odore sudato del suo affannoso tendere a lei e cercarla e desiderarla e premerla come sostanza malleabile fatta di argilla e d'acqua. Lei poteva sciogliersi su di lui come liquido colante. Poteva avvolgerlo e prenderlo tra le gambe sottili di insetto tropicale.

Lei aveva quasi paura che la sua voce si alzasse a segnare un limite che ormai aveva valicato.
Lui non avrebbe voluto stare nel suo letto. In quei giorni era stato molto indeciso. Diceva: "Non voglio. Tu mi farai destabilizzare"
Erano insieme, infine. Quasi non ci credeva. Lei accarezzava i suoi capelli che sapeva rossi e immaginava lo sguardo lacrimoso e chiaro dei suoi occhi lucenti. Poi smise di guardare l'oscurità davanti. Non poteva pensare a questo. l'amore è sempre un inganno inconsapevole. La ragione non può raccontarlo.
Allora lei si lasciò cadere nel buio e divenne lei stessa universo nero ed olioso per accogliere profonda e muta il turbinare confuso e misterioso della notte.
In questo modo era così pregnante di lui che si sentì trasformare nel suo odore.

14 commenti:

gillipixel ha detto...

Anto, sei la piccola-grande poetessa dell'ineffabile :-)
Magnifica scrittura: si viene avvolti dalla parola, ritrovandosi in un luogo superiore dello spirito...complimenti!!!

Maurone ha detto...

Lui è una persona molto fortunata.

Anch'io, in questo momento, vorrei essere avvolto da una vibrazione umana, amorevole e di passione. Ma oggi no. Oggi non è giornata.

diego ha detto...

Sì, a seconda dell'ora la notte cangia odore

Silvio ha detto...

Un breve racconto dove vengono sollecitati tutti i sensi e dove scaturisce la compenetrazione dei due corpi.
Se dai sensi derivano le sensazioni anche la parola sensualità acquista qui un significato più definito.
Non si può fare a meno, leggendo queste parole, di provare su sè stessi quello che i due esseri stanno percependo. Una bella ed efficace rappresentazione di una sinestesia.

Piero. ha detto...

Piero ha letto. Piero non dice niente.

Antonella ha detto...

Piero, intimidito dai flash?
ed il discorso sulle parole grandi e piccole che devono essere lasciate libere? ecc. ecc. no dai . Grazie.Ma almeno un bacio.

Antonella ha detto...

Gillipixel,si scrive per chi ascolta davvero. Insomma per te.

Antonella ha detto...

Lo so, Mauro; che stai passando un periodo brutto. Devi avere pazienza e lasciartelo attraversare. Anche perchè non c'è altro da fare e resistergli è peggio. Allora Aspetta.

Antonella ha detto...

Diego carissimo, l'odore è legato al sentire no? quindi cambia non solo per l'ora ma per l'emozione. ( non è solo carne)

Antonella ha detto...

Sinestesia la cerco sul dizionario. Non si finisce mai di imparare. Ma anche tu.

Brigante ha detto...

E' un sogno travolgente. Lui era indeciso? Solo un pazzo non vorrebbe essere in quel sogno!

Antonella ha detto...

non è un pazzo. L'amore ti squarcia l'anima.

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

L'amore esiste solo nei deideri, o forse è l'illusione di un'attimo, che ci lascia vogliosi di qualcosa che non afferri mai. Non credo che nell'amore eterno e posso dire per la mia esperienza, esiste solo un Amore, ed è quello eterno di Dio.

achab ha detto...

da brivido,complimenti,x il tuo scritto,molto penetrante e avvolgente,buona serata antonella.