martedì 25 agosto 2009

LA DOMANDA ETICA

Le relazioni sociali, ma anche sentimentali sono ormai sempre più precarie. Testimoniano questo tempo flessibile e mutevole nel suo aspetto più deteriore ed anche più immediato. I contatti tramite web non ne sono l'unico aspetto. Su quelli siamo già un po' preparati e più guardinghi ma anche ( ci sentiamo) più giustificati a farseli scivolare leggermente e indifferentemente dalle spalle.
Mi è capitato d'essermi meravigliata di certe disumanità (quando per umanità si intende l'attenzione ed il riconoscimento da parte degli altri della specificità che siamo che è imprescindibile da noi e non intercambiabile ) Non parlo solo di amici o amanti che tradiscono e non ti dicono la verità , ma proprio della sensazione d'essere irrilevanti e quindi non necessari o meglio ancora che non sia presente negli altri un modello virtuoso a cui fare riferimento per l'incontro con l'altro .
Vado discutendo, senza ritegno e senza un reale scopo , di questo mio senso morale che mi preme nelle viscere come un istinto animale.
Chiedo: " Perchè mi hai fatto questo?" e percepisco nel mio sterile lamento una domanda a cui non si può rispondere. Il senso morale non può essere un bisogno , ma un urgenza profonda come il battito del cuore.
La domanda morale non può essere stabilita nè nutrita di progettualità . Il senso etico del nostro stare al mondo con gli altri , per quanto dalla nascita siamo posizionati in una collettività e da lei ci sentiamo tutelati, è sempre una cosa individuale, che si elabora nella ricerca dell'azione corretta e nel comportamento da adottare.
Il senso morale non può che svilupparsi nella domanda della sua esistenza, nell'impegno dell'azione, nell'incertezza del gesto che deve essere pensato, riconosciuto dall'essenza profonda di noi stessi. Messo in discussione, anche.Patito.
Non si tratta di demonizzare l'errore. L'errore conosce lo stesso sentiero del giusto, ne condivide i clamori, ma non il dubbio.
Per questo, soprattutto per questo ci può servire essere il più possibile trasparenti a noi stessi, partecipi con la nostra vera coscienza agli altri e quindi non mentire e non mentirsi. non mistificare e camuffarsi dietro verità organizzate.

24 commenti:

Michele ha detto...

Io penso che la domanda etica sia la domanda di senso.
Penso altresì che sia necessario guardare quello che c'è e non "quello che vorremmo che ci fosse".
E' giusto pensare che l'errore possa sempre esserci.
Ma chi, dopo un errore, è così intuitivo e immediato nel prendere consapevolezza dello stesso e agire diversamente?
Nell'errore io intravedo la possibilità di - direbbe Hegel - un "immane travaglio del negativo", tale che si possa e di debba generare quel positivo o quel "necessario fondamento dell'unità" che è la realtà nel suo farsi.
L'errore è da biasimare, ma l'errante è sempre quell'uomo che 2manchevole di una propria essenza" vaga nel mondo come prigioniero delle possibilità che lo determinano.
E nel mare delle possibilità c'è anche quella della perdita di ogni possibilità medesima.
In effetti se è vero come è vero che la domanda etica è imprenscindibile, io penso che è nell'errare che si ritrova il senso autentico di quell'unica vita che ci è dato di vivere.

Maila ha detto...

bellissimo.

Paola ha detto...

Wowowowow!!!
Non potevi esprimere un concetto tanto discusso in maniera superba!!!
Complimenti!!!
Sai è sempre quello che sostengo... essere se stessi senza nascondersi dietro a maschere...
Ciao Antonella ecco... ti ho portato la torta... mi raccomando mangiala con calma... hehehehehe
Dolce notte ti abbraccio forte forte... baciotto

Vittoria A. ha detto...

E' proprio vero quello che dici, la cosa piu' importante e' non mentire a noi stessi. Da qui viene tutto il resto. E il rispetto per chi ci sta vicino. In qualsiasi circostanza. La sincerita' verso di noi e la sincerita' verso gli amici. Una cosa e' il commettere errori, ma la cosa peggiore secondo me e' la freddezza. L'indifferenza e la freddezza avvelenano tutto e non danno spazio al cambiamento e all'evoluzione dei rapporti. Bellissimo post, mi fai sempre riflettere.
Buona notte cara!

Antonella ha detto...

Vittoria, sono così sorpresa di come il tuo cuore batte all'unisono col mio. Ciò che hai scritto è ciò che non sono riuscita a dire in modo così chiaro ed asciutto. Grazie, cara, ti abbraccerei se fossi qui.

gillipixel ha detto...

Credo che Vittoria abbia colto l'essenza del discorso: partire sempre da se stessi, è questo il punto fondamentale...aggiungerei: cercare di capire come la Bellezza "funziona" dentro di noi e da qui aprirsi al mondo...ma non intendo una bellezza di superficie, intendo l'armonia interiore nostra totale, dalla quale è possibile poi partire per trovarne riflessi nel mondo e nella vita intorno a noi...
Questo blog è un gran bel posto :-)

Antonella ha detto...

Gillipixel, è vero. Senza una conoscenza delle proprie alienazioni non sapremo mai se queste saranno protagonioste nella relazioe con l'altro a cui faremo scontare le nostre frustrazioni.

Antonella ha detto...

Michele, l'errore, inteso come prendere coscienza delle manchevolezze è sicuramente il percorso dell'uomo.
non voglio praticare una specie di caccia alle streghe contro l'errore .E' vero però che la dimensione del male ha SPESSO il sopravvento sull'esitenza degli uomini. E si manifesta con il far soffrire il prossimo.
Carotenuto dice che il dolore più grande per l'essere umano non è il danno naturale (la morte, i cataclismi ecc. ). ma il venire sviliti ed ingannati dall'altro essere umano. Allora consideriamo che il male ci accompagna in questo percorso di conoscenza e di acquisizione del senso morale del nostro vivere e che, allora, un andare avanti significa anche riuscire a guardare in faccia il demone che ci accompagna e che spesso ci prende. Non lasciarlo inconsapevolmente padrone delle nostre azioni, ma vigilare ed essere coscienti che l'ombra potrà nel cammino causare danni pesanti . lo dico, ma l'esplicazione non ne è la formula automaticamente. Ci sono in mezzo che smanetto.
( L'IMPEGNO PER DIVENTARE CIO' CHE SI E' DEVE ESSERE ESSERE QUOTIDIANO. NON CI SI DOVREBBE MAI DISTRARSI E CEDERE A STRADE PIU' AGEVOLI)

Antonella ha detto...

Grazie Maila, ho visto il tuo blog. Ti piacciono le canzoni che piacciono a me.

Antonella ha detto...

Sei stata gentile, Paola, a portarmi la torta. sarebbe bello se davvero si potesse dividere tra i blogger una festa. Un bacio.

UIFPW08 ha detto...

la verità brucia sempre tutti in arrivo..poi non chiederti perche...

silvio ha detto...

Tutti i giorni percorriamo un cammino dove la linea tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è impercettibile. L'errore è sempre a portata di mano (come il giusto d'altronde). Il nostro (innato?, derivato dall'ambiente in cui viviamo?, condizionato dall'educazione?) senso morale dovrebbe rivelarci la strada retta. Non succede mai o quasi mai. Chi dice che, in caso di rinascita rifarebbe tutto quello che già ha fatto mente spudoratamente a sè stesso. La presa di coscienza dei propri errori può essere il primo passo ma non è sicuramente sufficiente. Percorerre la propria strada "retta" è l'impresa più ardua che ci tocca come persone e ci rende individui. Quanti ce la fanno? Io, fortunato mortale, ne conosco una.

Vittoria A. ha detto...

Grazie Antonella, sono cosi' contenta che ci capiamo. Fa sentire bene sapere che ci sono persone con cui si ha un'intesa profonda sulle cose fondamentali riguardanti la nostra esistenza. Ha proprio ragione Gillipixel, il tui blog e' un gran bel posto.

Piero. ha detto...

Ho letto. 3 volte, e ancora non capisco. Mica perchè sono scemo, noooooo, ma perchè sembra un trattato di quelli universitari scritti con l'intento di camuffare, di dire e non dire. Insomma puoi fare di meglio. Questo per lo stile la sintassi, ma il cuore, la carne, il fuoco? Ci sono, meno male, nascosti , lavati e ben vestiti ma ci sono; certo ti lamenti per l'inumanità dei rapporti ma sei sicura di non predicare male anche tu? Me lasciami stare che lo sai quanto sono falso e stronzo, ma tutto il tuo blog, le tue continue provocazioni, le tue foto ed anche i commenti sempre in linea editoriale...Porca miseria non ti sanno di falso, almeno un pochino? Comunque non ti ho commentato per fare anche stavolta la voce fuori dal coro, l'argomento è come sempre pieno, interessante. Te lo riconosco. Dalle mie parti si dice - chi semina vento raccoglie tempesta- e tu di vento ne hai seminato a iosa ( hai visto che parolone difficili ho imparato?) Ciao

Adriano Smaldone ha detto...

bellissimo

Antonella ha detto...

Ah caro Piero... avrei tante cose da ribadire su ciò che scrivi, ma poi mi accusi di essere ridondante ( sono già fuori spazio assegnato?) ed allora cerchero di contenere il mio pathos. ( hai visto che paroloni difficili?)Mi lamento per l'assenza di etica nei rapporti ( ma intanto metto un po' le mani avanti e dico che anch'io sono lì che mi barcameno per affrontare il mio mefisto lungo la strada ( dici che non sono riuscita a mettermi al riparo dalle accuse di cattiva fede? )Dico e non dico... cavolo.. quando dico ti fa rabbia che mescolo verità con fantasia e quando non dico ti sale dalla gola un rigurgito di voyeurismo che rivendica una comunicazione più esauriente.. eh Piero caro, come si fa a parlare in modo particolareggiato di ferite e feritoia dell'animo? si può solo sottintendere e suscitare impressione.
Altro argomento... mio affettuosissimo Piero.... hai menzionato " la provocazione" Oh che vasto argomento. Se esiste un provocatore è perchè c'è la disponibilità di un potenziale provocato. a me per esempio una coppia gay che si bacia non mi provoca un bel niente, ma so di gente che si strappa i capelli gridando all'untore.
Ma diamo per buona che la mia sia stata una provocazione ( foto e parole) . Bene: La provocazione non è solo per seduzione o per cattiveria, può avvenire anche per cercare un contatto profondo tra le persone, che oltrepassi l'indifferenza................
Oh piero , Piero, sono sincera, purtroppo. Non vedi le mie cicatrici?

Antonella ha detto...

Silvio, tu sì che dici poco anzi non dici nulla. Gli errori sì, diciamo che li facciamo tutti e buona notte. Bacio grande

Antonella ha detto...

Maurizio, alla fine , ma molto alla fine, la verità è sulla strada non può fare a meno di palesarsi. Alcuni ci inciampano sopra.

Antonella ha detto...

Ciao adriano, grazie per aver capito.

Ormoled ha detto...

Cavolo quante cose in questo post. Certe disumanità ci sono oggi come ci sono sempre state, però per quella che è la mia esperienza a fronte di qualche situazione non piacevole ce ne sono moltissime altre meravigliose. Verò è che, come dici tu, in certe persone un modello virtuoso a volte non c'è o è povero, ma questo non sempre è un limite soprattutto nei casi dove c'è sincerità di intenti e di azioni.In sostanza mi piace e appoggio la tua conclusione, soprattutto il fatto di essere trasparenti con se stessi, anche se in una vita varia, come ognuno di noi ha, non sempre è facile essere trasparenti con gli altri. Con questo non voglio dire che nei rapporti mento, ma semplicemente che non a tutti mostro tutto.

Antonella ha detto...

Molte volte discutiamo su questo non mostrarsi. Un mio amico dice" Io sono riservato" ma qui il punto è un altro. Non si tratta di spiattellare se' stessi come fossimo un romanzo ( diventeremmo veramente noiosi ed anche fosse possibile ci sarebbe da perdere non so quante giornate) no il punto è quello ' d'essere autentici nelle cose che si stanno compiendo. Di essere PRESENTI e PARTECIPI all'atto , all'incontro, riconoscere il valore dell'agire ed il peso del linguaggio. delle mie parole che devono essere ORO.

Paola ha detto...

Purtroppo... mi ripeto... ci sono molte persone che ci celano dietro maschere ed è difficilissimo scoprirne la trasparenza e l'autenticità dei sentimenti...
Cmq... ciao Antonella grazie di essere passata e del complimento alla tua omonima... e trq anche tu sei abile con le parole... dolce notte... un caldo abbraccio e bacione

Vittoria A. ha detto...

Ciao Antonella! Ho appena conferito al tuo blog un premio intitolato Honest Scrap Award, si dà ai blog che ci piacciono di più. Se vuoi a tua volta consegnarlo ad altri blog, oppure semplicemente prendilo come segno di riconoscimento da parte mia! :D

stella ha detto...

Grazie di questo post, Antonella!
Un po' mi conosci, per cui puoi immaginare che lo condivido interamente!