mercoledì 15 luglio 2009

STORIA DI UNA ASSENZA E DI UNA PRESENZA

Lei s'era seduta nel dehors del bar, quello con tutti i gerani rossi che delimitano i tavolini e lasciano un profumo leggero in queste serate estive. Poco prima lei era corsa a casa, si era cambiata in fretta, aveva tolto i fuseaux neri ed aveva indossato la gonna corta con gli stivali senza calzine . Aveva fatto più in fretta che aveva potuto. quindi era passata dal bagno dove era solita deporre i suoi trucchi : il fard leggero, l'ombretto e la matita rossa per le labbra. S'era spazzolata i capelli piegando la testa in giù, con quattro colpi decisi e rapidi. In pochi minuti era pronta per tornare a lavorare. Doveva raggiungere gli altri al bar . Aveva indossato il casco e intanto accendeva lo scooter . Quindi alla fine era giunta al dehors. e Fu proprio lì , mentre parlava seriamente e con le mani disegnava strani progetti nell'aria, insomma proprio in quel momento lui s'era intromesso nella discussione . Era stato un attimo, ma lei di scatto s'era girata e l'aveva visto. Cosa aveva detto? Non aveva neppure sentito, ma la voce appena accennata, ma il tono appena soffiato in quell'aria estiva, ma lo sguardo affondato nel suo sguardo sapevano di mare. Aveva gli occhi e i capelli nerissimi. Lei s'era girata di scatto e s'era accorta del suono e del respiro. Perchè il desiderio è frutto di uno squarcio dell'anima. Perchè solo chi ha questo stralcio invisibile ha il senso della perdita e della scoperta e del ritrovamento. Perchè' il desiderio è il senso di una assenza incolmabile.
Per questo lei s'era girata di scatto e finalmente aveva sorriso.

6 commenti:

Pietro ha detto...

Ogni lasciata è persa...e perversa

Antonella ha detto...

Parole sante......

Brigante ha detto...

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino!

Antonella ha detto...

Iettatore!

Piero. ha detto...

E' arrivato il Corto Maltese della situazione!

Antonella ha detto...

Ma lui è troppo avventuroso. Ho altre aspirazioni