lunedì 20 luglio 2009

LA DIFFICILE SEDUZIONE - ULTIMA PARTE

Lei ormai se ne era fatta una ragione: nella vita quotidiana non c'era spazio per intensi spasmi, fremiti dolorosi e dubbi dell'anima.
Persino nell'illusione della scelta del partner non c'era vera scelta bensì " una pausa " dalla scelta : nel momento in cui tutti noi possiamo modificare i nostri progetti, i nostri palpiti appena si presenta un' occasione che pare migliore, la scelta perde della sua virulenza.
Una scelta che non è caratterizzata da un impegno e da conseguenze ineludibili e che può essere ritrattata non si può definire scelta.
Lei, nella vita di tutti i giorni , dava l'idea d'essere una donna sicura. E infatti lo era. Sapeva per certo come era meglio agire nel lavoro. Sembrava un algido ragioniere. Ma il suo spirito aspirava a pienezze irraggiungibili.
Un giorno, un tipo con cui era uscita le aveva detto: " Tu potresti destabilizzare un uomo " ma lei in quella frase ci vedeva solo la paura del confronto e della condivisione. Non era tanto vero che poteva destabilizzare un uomo quanto che lei stessa poteva farsi trascinare dalla relazione ed esserne destabilizzata.
Forse la nuova etica sociale dovrebbe risiedere nella convinzione che non si può e non si deve cercare di dare regole a tutto ciò che si origina dai desideri i quali sono per natura effimeri e mutevoli. L'errore stava nel dargli per forza dei connotati sociali a cui non si può dare seguito eternamente.
" Ti amerò finchè durerà" questo dovrebbero dirsi gli innamorati.

Lei lo vide giungere con la sua auto e quasi non lo riconobbe. Lo aveva conosciuto mentre lavorava e quindi coi capelli spettinati ed i vestiti consueti del giorno. Invece era molto elegante e pulito. Quando lei salì in macchina provò un senso di inquietudine indecifrabile. Le pareva di stare con un estraneo.
Le ore successive non servirono a placare il senso di smarrimento che la assillava.
Lui era bellissimo: i suo capelli scuri e ricci gli scendevano fluenti lungo le spalle e la sua carnagione olivastra brillava tra i fasci del sole e nel vento estivo. Ma quando si avvicinò con le sue labbra alle labbra di lei, ma quando la strinse in un abbraccio cieco lei capì cosa era questa sua inquietudine.
Tra le mani di lui si sentì sottratta alla sua specificità. Lei non si riconosceva più.
Dunque lei non era lei con la sua individualità bensì era un genere femminile con un seno, un sedere e le labbra morbide e gonfie. Perchè lei sentiva il desiderio di lui voluto per se' stesso sciogliendone il corpo in carne divenuta ora avulsa ed inerte. Non era lei, non si vedeva. Perchè il piacere era in - diviso e non con - diviso perchè non era una ricerca dell'altro, ma era la ricerca di una conclusione, di una solitudine. Di una rinuncia. la rinuncia alla comunicazione.
Non volle pensare ancora. Non ne aveva il tempo. Lei si slegò dall'abbraccio e scese dalla macchina velocemente. Percorrendo a piedi la strada del ritorno, mentre il sole scaldava gioiosamente il suo corpo, lei sorrise pensando a quanto fosse difficile la seduzione.

8 commenti:

gillipixel ha detto...

un bel finale, degno delle altre parti...anche se (se mi è concesso un piccolo appunto) forse qui le introspezioni prendono un po' troppo il sopravvento, inserendo complessità a tratti difficili da seguire...mi permetto di dirlo perchè è uno dei miei difetti narrativi più grandi...io per primo tendo a complicare tutto quando scrivo, per cui sono pratico della cosa :-)
ma è comunque un gran bel racconto :-)

Antonella ha detto...

Hai ragione. Mi sono aggrovigliata sul discorso della scelta. Una cosa che sentivo molto. scegliere non scegliendo veramente, ma solo facendoci trascinare dagli eventi.

Piero. ha detto...

Te, prima dei commenti, dovresti scriverci: questo blog non consente commenti a Piero. Perchè piero si è letto tutti i capitoli di questo racconto sulla seduzione, ha guardato certe volte con la lingua di fuori le tue foto ( che poi è esattamente quello che vuoi e mi sta bene) e si è letto pure tutti commenti che sono più sibillini del post. Ma che cosa hai nella zucca? Perchè giri tanto attorno all'argomento? Va beh, capisco mica si può andare subito al sodo anche se il SODO è lì ben visibile fin dall'inizio. Ci sono i preliminari e non sono tanto scemo da non saperlo, e le masturbazioni lente, lo so, fanno godere ancora di più. Dunque se uno dovesse dar retta alle parole di cui riempi da mesi il tuo blog, se uno dovesse fermarsi alle TUE foto che tapezzano ogni pagina, questo qui dovrebbe prendere un treno e venire subito a Valenza, cecarti al comune e leccare l'aura che si respira attorno a te e venirsene dopo pochi minuti in un orgasmo liberatorio. Ma c'è quel cazzo di destabilizzazione di un uomo che rompe le palle ed occhieggia dietro ogni parola; si può sapere che cerchi Anto? Perchè ci tieni tanto a destabilizzare il cazzone di turno? Non farlo godere bada ma destabilizzarlo, è sta roba qui che non capisco, questo tic malvagio che hai che poi è il motivo della tristezza profonda che leggo sotto i tuoi post e te l'ho detto molto tempo fa. Però una cosa l'hai scritta benissimo e lì non c'è niente da dire: è quando descrivi il tuo scioglierti dall'abbraccio dell'uomo, la tua fuga dal sesso per il sesso, la tua continua distruzione tra una scopata e l'altra, lo smarrire la tua specificità e diventare solo un seno due cosce e tutto il resto.
Accidenti lo sai bene, certo che lo sai bene donna dove finisce il sesso stupido e comincia la passione vera. E se lo sai perchè ti svendi? A chi fai un favore? A noi di certo no, a me che ti leggo e solamente ti leggerò e mai ti terrò le mani fai solo male, perchè gli uomini sono una cosa i maschi altra cosa. Con i secondi basta mezzo post con gli altri può non bastare una vita intera. Fine del commento, ma mi piaci e tanto.

rosy ha detto...

Auguri, di vero cuore, sai a me piace solo festaggiare i compleanni, gli onomastici no
Il compleanno è una data importante, che segna il nostro cammino.
Allora che facciamo? dove andrai a festeggiare questa sera?
Mi raccomando divertiti, cin cin!
Un bacione e tanta serenità.

Antonella ha detto...

Figurati, Piero, se scrivo che non sono ammessi i tuoi commenti. Così illuminati ed illuminanti. Al sodo ci vado eccome, dato che tu l'hai trovato e commentato. Sono spietatamente chiara. Per gli orgasmi liberatori ci sto lavorando, appena ci riesco sciorinerò la ricetta a tutti quanti. Farebbe un gran bene. Per intanto stiamo sul web. Bacio grande.

Antonella ha detto...

Grazie Rosy, purtroppo niente festeggiamenti. Ho mangiato delle cose avariate e sono un po' malata. a letto, ma almeno leggo un po'

Yrom.A ha detto...

e pure l'altra sorrise pensando a quanto sia difficile sganciarsi dalla seduzione, pensando al suo 'ancora un pò ancora un pò' cronico!

Antonella ha detto...

vero, Yrom.A