giovedì 11 giugno 2009

IL DESIDERIO LIQUIDO

Era stata ore ad osservare la massa d'acqua del mare che ondeggiava minacciosa davanti a lei.
Il liquido si muoveva come unica materia fluttuante e potente quasi assassina. Non c'era altro che l'acqua ed il suo suono costante fatto d'aria e di spruzzi leggeri. Lei guardava il mare quasi attonita e rapita dalla spinta vorticosa dell'acqua e dalla sua malia. In questi giorni l'aveva angustiata quel suo problema logistico ancora irrisolto,(!!) ma non voleva pensarci. I fatti oggettivi incalzavano sul suo sguardo alterato dalle passioni, eppure lei non aveva paura. sapeva bene come la lacerazione della propria anima porta a cercare un altrove che non ci appartiene e al quale aneliamo confusamente senza conoscerlo e riconoscerlo. Ma la coscienza della sua precarietà e temporaneità non lo rendeva meno amabile. Il senso di mancanza e di assenza è sempre in noi ed è questo che ci da la spinta a metterci in viaggio.

4 commenti:

Brigante ha detto...

desiderio liquido..???? hai un problema idraulico, probabilmente....

achab ha detto...

bello il tuo post,sei molto brava,ciao antonella.

L'Infedele ha detto...

So come ami il mare e spero che le tue scorribande marine ti diano giovamento. Un abbraccio ed un bacio

marco ha detto...

Anche io mi sono messo in viaggio...spero..un giorno..di incontrarti seduta in riva al mare...e...guardare..i riflessi argentati del sole sul mare che risplendono dentro i tuoi occhi
ciao...