martedì 19 maggio 2009

LA VITA CON FORMA


Non è forse la vera essenza della nostra esistenza la capacità di intrecciare legami? Non parlo di " relazioni" in generale. Ma del senso profondo che nasce magicamente tra persone che si riconoscono come piante di una stessa radice e misteriosamente si trovano e hanno la fortuna di affrancarsi. Spesso guardo le persone intorno a me. Non sono loro, non sono loro la spinta che può muovere il mio animo. Ma capita , è capitato che d'improvviso, ci sia un linguaggio comune ed una comprensione limpida che nutre lo spirito e da forma a ciò che andiamo a compiere. Questo "dare forma " ha il senso di imprimere significato alle nostre azioni, cioè al nostro stare al mondo. Ma è difficile. Molto difficile. Io ascolto, guardo gli altri e leggo. Ma non trovo il mio linguaggio. Non sono le parole che ascolto quelle per cui riesco a trovare significatività. Eppure conosco bene la modalità di comunicazione con l'altro essere umano. Riesco a farmi comprendere ed a comprendere. Riesco a condividere quello che si dice" il linguaggio comune" fatto di elementi e termini atti a permettere l'interazione. Ma, ugualmente, non mi basta e non mi appaga. non è qui che si realizza l'esistenza. Ma nella esplicazione di quelle risorse intime ed emozionali che ci fanno partecipare con tutta la nostra essenza all'incontro. Mi dico " smetto" . Smetto di guardare e di leggere e di angustiarmi perchè non riconosco il linguaggio, il suono è straniero e algido. La parola è incomprensibile alle mie emozioni. Non irrora il sangue, non affonda nella mia carne. Mi dico " smetto" . smetto di scrivere e di attendere: dalla cenere sepolta e crepitante non guizzerà la fiamma. Il linguaggio rumoroso non nutre e non consola. ma anzi, diventerà col tempo il silenzio chiassoso che accompagnerà la quotidianità della mia vita.
Questa quotidianità di merda. Bleah

6 commenti:

vitaedamore ha detto...

Non amo la quotidianità, né la routine, né le abitudini.
Hanno stravolgermi e stravolgere.
Amo la vita presa in ogni attimo e non lasciata andare su di un treno che compie continuamente lo stesso percorso…

Drewes ha detto...

Ops, perdonami. Probabilmente, poiché non hai la navbar in alto, deve essermi sfuggito.
Ho rimediato subito, e ti inserisco subito nel mio blogroll. ;-)

L'Infedele ha detto...

Che bella la vita di tutti i giorni! Ti alzi dal letto mezzo ciucco,prendi il caffè, parli con le colleghe, qualche toccatina qua e là, la mano sulla spalla e l'altra mano ... dai... non me lo far dire...

Brigante ha detto...

Antonellina bella, siamo dentro questi diari pubblici a parlare e parlare e parlare senza dire niente. Tu su questo ti distingui ma mi metti ansia, mi fai paura. Dove ci vuoi portare? Mi hai attirato con le tue lunghe gambe per sferrarmi un colpo basso attraverso i tuoi scritti.Mi sa che sei uno spiritello maligno.......

Antonella ha detto...

@Vitaedamore:devo essere presente ogni momento. Esserci nell'attimo unico.

Antonella ha detto...

@Brigante: le gambe non c'entrano nulla, ma altri siti dove hanno la tastiera ticchettante e la bilancia della vita ci sono.Ti darò il link