giovedì 9 aprile 2009

IL PRINCIPIO DELLE COSE

Lei aveva un senso del tutto come vi fosse un legame intrinseco e non discutibile con l'universo intero. Lei ce lo aveva addosso come un principio delle cose ossia come un motivo per stare al mondo. Eppure intorno a lei gli avvenimenti sfilacciati e casuali non solo si susseguivano frettolosamente, ma spesso svanivano con le persone ed i sentimenti. Sentiva in cuor suo che per quanto lei fosse pienamente nel momento era il momento che sarebbe fuggito da lei . Non poteva illudersi. Ed anche se (come per un gioco delle ipotesi ) avesse immaginato un seguito cosa ne sarebbe stato del desiderio e dell'incantesimo ? cosa sarebbe diventato se non un impegno di consuetudini già note e già risolte?
Aveva visto un film in cui il protagonista diceva: "ti amo per il tuo rigore ma il tuo rigore ti allontana da me e senza questo io non potrei amarti. "
Fu attratta da questa impossibilità che era una scelta di attitudine e di personalità. Cos'altro può conservare intatto un desiderio se non la sua fuggevolezza?

5 commenti:

Maurone ha detto...

In effetti la passione è una fiamma, che è un simbolo anche di transitorietà... la fiamma brucia ossigeno quello che i polmoni durante l'amplesso viene bruciato nello spasmo nei polmoni.. in fondo la passione brucia.... attenti bambine e bambini

Antonella ha detto...

l'amore brucia la vita e fa passare il tempo... ma cos'altro può fare il tempo? un affettuoso saluto, Mauro

Maurone ha detto...

ovviamente il tempo può regalarci tante altri tipi di emozioni in contesti ben diversi... la passione sa restare un po' più adesa all'anima.. magari è un condizionamento della società, magari una naturale inclinazione umana.. mah.. quando sarò saggio capirò.
Buona giornata a te ed a Valenza tutta...

Michele ha detto...

Buona Pasqua
ciao
Michele pianetatempolibero

oggi non ho voglia di pensare!

il viandante ha detto...

Forse è negli eventi sfilacciati e casuali che si trova la determinazione a viverli come tali.