giovedì 16 aprile 2009

LA SEPARAZIONE


Lo avevi guardato a lungo ma il viso e l'immagine staccata da te non poteva che restituirti il senso di tormentosa lontananza e separazione. Non siamo che uni. Non siamo che soli e isolati nel corpo finito e compresso negli atti e nell'ardore. Non siamo che menti disperse nel vuoto, pensieri solitari e infruttuosi. L'amore si genera e si dilata nell'anima come illusione magica, come una fantasia beffarda : ti preme nella carne e la chiami per nome. Ma quale nome? Quale uomo? Tu non lo conosci.
E' un altro da te. Cammina su strade sconosciute e risponde a domande che non hai sentito. Sorride di storie di cui non hai goduto. Inonda la città fantasma della sua lava rovente. Scivola e cresce e si espande. E' altro da te. Straniero. Ostile quasi. Eppure tu l'hai amato. Abbracciato. Hai ceduto il cuore ed il calore della mente confusa e irragionevole. Non hai trattenuto ed aggiunto a te nessuna parte dell'altro. Sei solo sprofondata nel miraggio di una fusione amorosa ed immortale. Cosa fruisci? Cosa ami ora? Non hai che un vocabolo consueto e ricordi di azioni che non sono ora e non sono qui. E se allora non ti spingevi oltre la pienezza dell'istante, ora non puoi ideare un presente di condivisione. Sei staccata. Staccata. Asceta di sogni incomprensibili . Non ti confondi , non ti plachi, non ritrovi il tuo volto in altre forme intorno tra gli alberi e le colline lontane anch'esse e straniere e sole come te. Perdute. Non ti appartengono. L'universo si è levato allo sguardo ed alla comprensione della tua vita dissociata. Tu, isolata particella confinata nell'abisso di una energia incondivisibile.

11 commenti:

L'Infedele ha detto...

Ho letto e riletto questo post. Si avverte una disperazione muta e irrimediabile. Nella vita spesso dobbiamo voltare le spalle a ciò che ci fa stare male e opprime il presente. Un abbraccio affettuoso.

Piero ha detto...

Ma è una disperazione senza limiti! Più dai più lasci, è sempre stato così. Ci sono quelli che per paura fottuta non si danno più, quelli che si danno fino allo sfinimento per uccidersi e sparire, quelli (pochi) che se ne fanno una ragione, amano, scopano ma si amano e si scopano. Fuori non danno più niente di reale. Come sei tu non l'ho ancora capito e continuando così non lo capirò mai. Tu dirai chissenefrega. Ed hai ragione ma sei messa male. Ho una mezza idea su chi sia LUI. Chissenefrega parte seconda? Giusto

Pro-Abruzzo ha detto...

al di là del post....il tuo modo di scrivere è avvolgente...copre l'anima come una bella coperta.

il viandante ha detto...

Nel post - che l'Infedele ha commentato per puro spirito di presenza, comprendendo dell'intera esposizione solo il 3%, ma lui, questo lo sa, perchè ha mancanze di ogni genere intellettuale e affettivo, vero dottò? - non si parla di disperazione muta e irrimediabile, ma di lacerazione, che è ben altro.
Spiegarlo all'Infedele sarebbe come lavare la testa all'asino: si perde acqua e sapone.
La lacerazione non è mancanza, bensì assenza, non contatto, privazione dell'altro.
E ora mi rivolgo a te, cara Antonella: questo post è per chi tenta, senza riuscirci, di considerare l'altro uguale, identico.
L'Altro è l'indeterminato che ci accoglie.
Si sta al mondo senza certezze, senza alcun fondamento che non sia la mancanza di esso.
Quando subentra il ricordo e il passato siamo nel campo dell'illusione.
Buona vita!

Piero ha detto...

Non vorrei esssere nei panni dell'infedele che viene sbertucciato un post sì e l'altro pure. Però adesso sono più sicuro di chi è il lui, bastardo che fa soffrire così una donna. Io sono sicuramente nel campo dell'illusione ma non si sta mica male.

Antonella ha detto...

@Il Viandante: se qualcuno non ha capito il post quello sei tu, caro. Non ho mai parlato di essere uguali ma di trovarsi e fondersi. Di esserci in una comunione di anime e di sentimenti. Diversi,ma insieme: annessi ad un pensiero comune ed ad un'emozione che unisce.
Buona vita che augurio è? si sta abolendo il "buon appetito" per la vuotezza dell'augurio: è come dire " buon desiderio"

il viandante ha detto...

@Antonella: buona vita è il saluto tipico di chi - riecheggiando lo spagnolo - dice buonasera.
Per quanto riguarda i miei limiti di comprensione: li ho, ma a volte si confondono con quelli che, come nel tuo post, sono evidenti falle dello scrivere.
Ma ognuno ha i suoi. Io, almeno, li conosco seppur non evitandoli.

Antonella ha detto...

@Il Viandante: l'inquietudine mi fa scrivere in modo criptico sicuramente, ma confido nell'alito dell'anima che invia segnali non scritti. Non senti forse questi tiepidi spifferi misteriosi?

Piero ha detto...

Porca miseria, questi qui si stanno lasciando! E' una separazione in diretta internet. E l'infedele sta alla finestra come me del resto.

Antonella ha detto...

@Piero: tu sei una persona molto intuitiva ed anche molto spiritosa. Ma su questa ultima cosa non ci hai azzeccato. Adoro il Viandante. Non si vede?

Piero ha detto...

Si vede, si vede perchè la tua incazzatura è sempre proporzionale al grado di interesse. Però il viandante è uno geloso che tu lo voglia o no, puntiglioso che tu lo voglia o no. E ti farà saltare in aria. Se non lo fai prima tu. Ciao vah.