martedì 14 aprile 2009

LA GIORNATA

Le pareva che fosse segnato nel viso o nello sguardo inquieto ciò che andava pensando. Aveva ricevuto qualche telefonata e, malgrado lei si fosse sforzata di impostare la conversazione su argomenti lievi e consueti, alla fine le avevano chiesto un po' preoccupati : " Ma che c'è?" Lei naturalmente aveva risposto: " ma nulla , nulla. " trasalendo un poco nel tono e nella voce. Aveva interrotto le telefonate bruscamente. La giornata l'aveva spiata, seguita già dall'alba, sino a tarda sera. Era stata con lei sempre . Così che lei non poteva ingannarla presentando il volto mite e mansueto, il portamento educato e austero. Lei avrebbe voluto ritornare alla spensieratezza che ti permette una avventura appena intrapresa. Avrebbe voluto la stessa voracità e la stessa curiosità giocosa di qualcosa di cui non si è ancora responsabili. Eppure lo sapeva che ciò che si intraprende inizia la sua corsa sfrenata verso una soluzione irreversibile: la pallina rotola leggera in terra e non fa altro che assecondare la forza che l' ha spinta e l'ha invitata al viaggio incantato. La giornata l'aveva svegliata soavemente con la luce primaverile ma poi l'aveva avviata al confronto con le sue fantasie puerili ed infruttuose, con le sue imposture inutili. Lei voleva mettere a tacere quel giorno facendolo morire al più presto e s'infilò il pigiama quando ancora non era tramontato il sole. Tutto divenne lontano: non c'era un' ombra od un suono lasciato come traccia di ciò che aveva fortemente voluto e vissuto. Perchè, per quanto si dia forma ai propri desideri ,diventano anch'essi asserviti alla loro realizzazione ed al loro compimento finale. Eppure, mentre si fasciava di coperte e lenzuola, si accorse che era solo in questa prospettiva che possono dimorare le nostre predilezioni più appassionate.

6 commenti:

il viandante ha detto...

Si trascorrono giornate a pensare. E si pensa mentre si sta in una giornata.
Nella fattispecie, una giornata lunga finita dopo una lunga corsa in treno mentre il pensiero volava verso confini di inaudita meraviglia.

Piero ha detto...

Vivi separata dalla giornata che abiti? Come fai? Insomma se fai cose dentro quella giornata e ci pensi pure come diavolo fai ad essere separata dalla giornata? Viandante dice che si trascorrono giornate a pensare, questo forse significa che il pensiero è una cosa diversa dalla realtà che pensi? Sto fondendo.

Antonella ha detto...

@Piero: capisco il tuo disorientamento. La giornata l'aveva vista vivere il suo desiderio.Era l'unica ( la giornata) che l'aveva vista consumare le sue predilezioni. Ma oltre questo la giornata vuole avere di te la parte mondana e conforme a ciò che tu rappresenti. In questa contraddizione profonda si consuma il giorno. Lei non riusciva ad abitare che il suo desiderio

L'Infedele ha detto...

Forse il desiderio non riusciva a riempire neppure una giornata...? una dolce notte

il viandante ha detto...

Che domande fa il nostro infedele? Forse ha letto ma non ha capito, come gli capita sovente.
Ma, si sa, la comprensione appartiene a spiriti liberi. Il nostro infedele di libero ha solo i puntini sospensivi!!! Che uomo!!!!
Notte, dottò!

LinjeDesign ha detto...

I love this photo. Did you do this in Photoshop?