giovedì 26 marzo 2009

L'IDEA CHE HO DI TE

Si sbaglia, ma è necessario tornare indietro.
Non per chiedere scusa ma per comprendere se stessi e l’altro che si è ingannato.
La scrittura della propria vita porta – ineluttabilmente – a leggere una pagina che non avrebbe dovuto esserci, ma è lì, dietro ogni apparenza, a mostrare la sua inappagabile sete di verità.
Le persone hanno un intelletto, ma il cuore supera ogni torpore o arroganza della ragione.
Ci si appella alle motivazioni, ma si deve salvaguardare il proprio sentire.
E, anche quando l’errore è stato palese e insormontabile, bisogna aprire la porta di quell’unico senso che è amare incondizionatamente.
E quando incontri una persona che ti ascolta e ti rende partecipe del tuo stare lì a prendere forza dalle tue stesse azioni devi solo ringraziare il cielo che t’ha reso così fortunato.
L’amore supera il dolore, ma il dolore ha la forza del coraggio, del senso della continuità, del superare e del delimitare.
Tu, ci sei.
E questo, per me, è come ritornare all’esistenza.

3 commenti:

Antonella ha detto...

Ma che canzone meravigliosa!
Molte volte ci si sente perduti quando non si riconoscono più i gesti delle persone che si amano. Invece quando li ritrovi anche quando non si sta insieme si ha la stessa energia e forza di quella che si avrebbe camminandoci a fianco.

Maurone ha detto...

Esiste una lettera, nel fondo di un cassetto, in una stanza che ho abitato, affidatemi anni fa da una persona.
Una donna. Una giovane donna.
Una donna che arrivava dal mare.
Fu la mia prima donna.
C'erano in questa lettera parole bellissime che formavano frasi importanti.
Mi esortavano ad essere un uomo, a capire la bellezza delle scelte, delle parole, dei colori, delle persone, di lei.
Purtroppo capii il senso di quella lettera solo mesi dopo.
Chi non fa entrare l'amore dalla porta della vita, indipendentemente da quando bussa, è condannato a sentirne la mancanza, come un viandante che si ritrova sperduto su di una barca in mezzo ad un lago nebbioso, in una mattinata anonima.

L'Infedele ha detto...

Concordo con Maurone. Per quanto possa spaventare l'incontro con un sentimento così complesso come l'amore non c'è dolore o paura che ti possa togliere la gioia di viverlo.