domenica 15 marzo 2009

LA DOMANDA

Così lei aveva rivelato la sua debolezza .
Aveva mostrato lo spazio più vergognoso e segreto del suo sentire. Lei aveva svelato il suo immaginario profondo che non poteva esprimersi se non con l'accettazione ed il riconoscimento da chi poteva negarle il senso. Ed il senso doveva essere nel corpo di lui che avrebbe incarnato la sua interiorità ed il suo desiderio.
Lei stava lì : pensosa ed inquieta. Lei stava lì: lontana e confusa. Inizialmente sembrava fosse reale la possibilità di un vissuto senza tempo ossia eterno. Invece presto s'era svegliata e tutto aveva avuto un altro aspetto. c'era stato un altro confronto. Era arrivato il ritmo del giorno e il susseguirsi delle incombenze e delle domande. Avrebbe voluto tornare all'illusione del sogno.
Avrebbe voluto non chiedere nulla. eppure il suo desiderio era nella scelta. era nell'attesa . Era nella domanda e non avrebbe potuto vivere in altro modo quell'amore miracoloso.

4 commenti:

il viandante ha detto...

la debolezza non sempre coincide con lo spazio più vergognoso.
Sebbene si viva in una società pornografica - dove la prestazione, il tempo e l'intimità sono esposte - è pur sempre umano essere deboli.
Anzi, troppo umano.

L'Infedele ha detto...

Si crede di amare ma è solo un illusione. Troppo presto ci si sveglia dal sonno.

rosy ha detto...

Per l'infedele
L'amore è un bel sogno, non ha importanza la sua durata, l'importante è la sua intensità, l'importante è averlo provato, l'importante è averlo condiviso, l'importante è amare
Durasse anche solo un minuto, comunque, sarà un minuto eterno per il nostro cuore.
Ciao infedele, scusa questa mia introduzione mattutina...

Buon giorno a te cara Antonella.
Baciobacio.

UIFPW08 ha detto...

Chiedimi se sono felice? ti risponderò che volevo cambiare il mondo e non ci sono riuscito.