martedì 3 febbraio 2009

LA COSA

Ti rendi presto conto di avere una specie di posizione. Credi che sia privilegiata . Pensi quasi di essere l' unica. All'inizio sei convinta che tramite la cosa tu possa ottenere altre cose. Ti relazioni con gli altri sempre in funzione di quel che rappresenti per gli altri . ossia quel che porti con te, la tua immagine di donna, anzi di femmina.
In effetti molti ti fanno credere che potrebbe essere possibile, il capo piegato da un lato, il lieve sorriso. Molti ti chiedono questa cosa come se veramente fosse preziosa. Sei tu che possiedi la cosa e la puoi barattare. Oramai conosci a memoria il rito che accompagna il desiderio d'avere la cosa: lo sguardo, il movimento, il tono. Pensavi di poter avere altre cose in cambio, ma è una illusione. Certe volte ti diletti a vedere lo stesso tuo gioco giocato altrove e col pensiero anticipi le mosse e le piccole vittorie. Ma alla lunga ti sei stancata della cosa. Sei tentata , a volte ed anche a malincuore, come per porre fine alle sofferenze ed alle smanie della tenzone, di prendere la cosa , posarla sul tavolo e dire:" ok, prenditela: credimi, non vale granchè" e poi lasciaresti la stanza per cercare altre cose. Ma chissà cosa......

ndr : Non potendo pubblicare le foto della cosa ho pubblicato un 'altra cosa

10 commenti:

il viandante ha detto...

Ma se al posto della "cosa" hai pubblicato un'altra "cosa", vuol forse dire che la "cosa" trova in sè una sublimazione in quella "cosa" che sempre "cosa" è ma mai si differenzia dall'altra "cosa" in quanto è sempre "un'altra cosa"?????

ndr:non so nemmeno io "cosa" ho scritto, sicuramente intendevo dire un'altra "cosa".
Ma sempre "res" è!!!!

Post molto subliminale e quindi apprezzabilissimo.

Antonella ha detto...

per un attimo avevo avuto l'impressione che la cosa non ti avesse interessato molto

il viandante ha detto...

La "cosa" mi ha interessato e mi interessa molto, altro che.

Matty ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
rosy ha detto...

Grande questo post...semplicemente GRANDE!

bella anche l'idea di posarla sul tavolo grande! Magari si potesse fare...credo che gli sciocchi... e ce sono parecchi...si accontenterebbero anche cosi!

Ciao...

kikkus ha detto...

bella cosa questo post.
cosa?
come, cosa?

salina ha detto...

Tu sei passata oltre lo stadio relazionale che descrivi: se talvolta ti diverti a sventolare la tua femmina e a guardare l'effetto che fa è un altro discorso. Seppur in misura minore la situazione è simile per il "coso" e tu sai perfettamente che sono contesti limitati. Fuori dall'immediato, dal momento, dall'animo, la gestualità che hai ben descritto è soltanto una farsa ridicola. Tra l'altro il confine del ridicolo per un maschio è molto, molto vicino, la donna lo sa perfettamente e usa tale spauracchio con grande abilità.
E adesso? Adesso che il coso e la cosa stanno lì separati a guardarsi con intenzioni diverse posso chiederti se proiettano un'ombra? Magari scura?

Antonella ha detto...

@Salina: il senso del ridicolo non è così percepibile come credi. E' un po' come diceva il Guinizzelli che " "Al cor gentil remparia sempre amore "Bisogna averne il dono. Invece a questo gioco ci si avvicina con l'arroganza di essere gli unici a giocare.Di esserne i più capaci. Le donne eh.. anche le donne .. (sventurate) si prestano e (molte) senza aver competenza dello strumento .
( strumento?)
Il coso e la cosa di per se' sono senz'anima.
il MASCHIO e la FEMMINA sono un altra cosa.
Ma "cosa" ho detto ?

L'Infedele ha detto...

Non sono d'accordo: c'è cosa e cosa. Non faccio le cose a caso e se non mi va non c'è cosa. Ma dimmi una cosa: "cosa" ti manca? Attendo una " cosa" siii volevo dire una risposta da te

UIFPW08 ha detto...

da cosa... nasce cosa