domenica 22 febbraio 2009

NON EBBE PIU' FREDDO

Lei era a cena. Il ristorante era un ampio salone con tavoli ovali disposti in modo lineare. s'era seduta insieme agli amici e avevano ordinato diligentemente le portate . Queste erano giunte mentre avevano cominciato a parlare. Di lavoro. Lei discorreva solitamente allegra.
Lei aveva predisposto, per la serata, il suo consueto contegno affabile e mondano.

Eppure non si trovava effettivamente in quel luogo.
Gli altri credevano di conoscerla bene. . sapevano chi rappresentava. Vestiva i suoi abiti senza difficoltà, i suoi modi cortesi riuscivano a confondere e a tacitare tutto le piccole inquietudini dei conviviali.

Ma lei sapeva con certezza esclusiva d'essere altro.

Fu in quel momento che la sua ombra si alzò dalla tavola allestita. Non fece alcun rumore, ma attraversò il salone sfiorando i tavoli e gli ospiti senza recare alcun danno. Era agile ed invisibile. Si allontanò fluttuando vorticosamente.
Fu un attimo: si trovò nella stanza. Si distese con lui nel letto . Scostò le lenzuola e si strinse al fianco ardente di lui. Si allacciò con le braccia e con le gambe al suo corpo e senza parole baciò le labbra molli e palpitanti. Raccolse tra le sue carni il calore infuocato di lui e non ebbe più freddo.
Non era passato che un minuto da quando l'aveva lasciato.
Era stata sempre racchiusa strenuamente in lui ed ancorata al senso principale del suo sentire. L'ombra non si sarebbe mai allontanata da lì. Come lo amava ! Era un 'ombra innamorata.
Gli altri non la conoscevano per niente, in fondo.

8 commenti:

Maurizio ha detto...

Un desiderio talmente forte e allo stesso tempo talmente "etereo"... a volte mi chiedo come sia possibile... ma non so darmi risposta...

Antonella ha detto...

@Maurizio: è così. sembra talmente leggero e che tutto lo possa uccidere. invece.

il viandante ha detto...

I corpi delle ombre sono le speranze più entusiasmanti.
Forse, il calore di lui era da lei provocato.
Forse, lui era solo l'attesa per lei.
Lui e Lei erano, però, consapevoli dell'appagamento.
Non davano altro senso che far vibrare le loro anime.
Sì, le loro anime e non i loro "Io".

L'Infedele ha detto...

Quest'ombra è un pò birichina: bisognerebeb legarla meglio al proprio padrone. Tutto sommato, l'ombra non è sempre il cosiddetto lato oscuro dell'individuo: a volte anche lei vuole prendersi qualche libertà.

Anonimo ha detto...

Ti dedico una poesia ed un abbraccio
B.

Furtiva mano di un fantasma occulto
fra le pieghe del buio e del torpore
mi scuote, e io mi sveglio, ma nel cuore
notturno non trovo gesto o volto.

Un antico terrore, che insepolto
porto nel petto, come da un trono
scende sopra di me senza perdono,
mi fa suo servo senza cenno o insulto.

E sento la mia vita di repente
legata con un filo di Incosciente
a ignota mano diretta nell’ignoto.

Sento che niente sono, se non l’ombra
Di un volto imperscrutabile nell’ombra:
e per assenza esisto, come il vuoto.






.

UIFPW08 ha detto...

Antonella...mitica

rosy ha detto...

Antonella, qui im mezzo mi sento un tantino a disagio, sarà colpa dell'età?

in questo blog, c'è una forte corrente di erotismo e non vorrei lasciarmi trascinare, non sarebbe bello, sempre per la mia età...we Antonè scherzo :-)))
Sappi che ti leggo.

Antonella ha detto...

Rosy: è vero, ma tu mi capisci