martedì 24 febbraio 2009

IL SOGNO

Lui era stato riconosciuto in mezzo ai colori confusi della giornata. Non da lei , non da lei, ancorata com'era alle cose del mondo e della gente. Non era stato riconosciuto da lei che non vedeva il vento oscuro dell'animo, che non sapeva ancora ritornare all'età nuova, quando gli esseri umani vagheggiavano nell'aria leggera senza alcun peccato.
Era stato riconosciuto dal suo seme profondo.
Lei,l'aveva trattenuto chiamandolo , però, con voce sospesa, come per chiedergli: " cosa sto facendo?".
L'aveva contenuto nella memoria mutevole tra i ricordi improbabili di uomini amati e consumati.
Aveva infine impresso nella mente il viso e gli occhi di lui e l'aveva riposti nel luogo che le apparteneva da sempre e che s'era sviluppato nella profondità della sua epifania.

L'aveva seguito tra le case di tufo ed i vicoli nebbiosi e grigi del quartiere deserto.

Lei attraversava la strada ed ancora una ed ancora un altra. Di passo in passo, di ciotolo in ciotolo senza mai esitare, senza mai arretrare e con l'unico scopo di raggiungere il suo braccio, toccare la sua spalla , guardare i suoi occhi e baciare la sua bocca.
E andava, avanti, avanti, senza mai chiedere : " Chi sei?" senza mai chiedere: "Perchè?" Senza mai dire: " No"
Il vento la faceva volare invece che correre , la nebbia la fasciava invece che intirizzirla.
Lei andava avanti, avanti, avanti.
Quando lo raggiunse non si fermò che per avvolgere il suo sguardo negli occhi chiari di lui, non si fermò che per baciare la sua bocca e per prenderlo per mano.

Insieme continuavano ad attraversare i vicoli densi e scuri senza dirsi mai: " Cosa stiamo facendo? "Senza chiedersi: "Perchè ?" senza pensare mai " NO".

13 commenti:

Lindalov ha detto...

"senza dirsi mai: " Cosa stiamo facendo? "Senza chiedersi: "Perchè ?" senza pensare mai " NO"" magari....... anch'io avrei voluto viverlo senza domandare troppo... forse la leggerezza é proprio un sogno... :-)

Anonimo ha detto...

C'è stato un attimo che hai rincorso? c'è stato un attimo che hai amato?

Anonimo ha detto...

@ ANONIMO- Lei ti risponderà a suo modo, io ti dico che la paura che ha di perdersi veramente e definitivamente le ha impedito di fermarsi con l'attimo dopo averlo rincorso. Ognuno ha il suo modo di amare, l'unica cosa che conta è che sia sincero. E.

sileno ha detto...

E' la vita che porta a vagare nelle brume a seguire i sentimenti, a volte possono arrivare anche brucianti delusioni, a volte si può arrivare nella luce del sole, improvvisamente.
Cosa stiamo facendo, te lo chiedi un milione di volte, sempre.
Ciao
Sileno

vitaedamore ha detto...

Sarebbe il modo migliore di vivere.
Non porsi domande. Non rifiutare. Non perdere treni unici.
Lasciar defluire i propri sogni, i desideri. Viverli. Assaporarli e possederli.
Via le domande. Via i perché. Via il prima, il dopo.
Vivere e basta.

rosy ha detto...

Che bello, questo è il vero amore, donarsi pienamente, l'uno a l'altro
e senza chiedersi nulla. L'amore non ha bisogno di molte parole.

Michele ha detto...

Questo e' amore!
Ora c'e' troppa 'testa' 'ragionamento' in ogni cosa

ciao Marina mi sto riprendendo
un po lentamente ....comunque va, grazie
ciao
Michele pianetatempolibero

Antonella ha detto...

enzo, non ho capito cosa volevi dire? Eppure sembrava volessi rinunciare a qualcosa. Forse un po' è vero quello che hai scritto. Si rincorre e si desidera sino a che non hai afferrato

Michele ha detto...

Antonella scusa ma evidentemente sono ancora sotto l'effetto dell'anestesia e il rincoglimento non e' del tutto passato

ho sbagliato il nome non la persona

scusami
ciao
Michele pianetatempolibero

Anonimo ha detto...

Sì hai afferrato benissimo, ma non è una constatazione "amichevole"; capita spesso ed una sensazione sgradevole. E.

Maurone ha detto...

Una storia che sento anche un po' mia... come è difficile dire "no" o "mai più".
Ti saluto sulle note di "Paint it black" dei Rolling Stones, non so se ci siamo spiegati.

rosy ha detto...

Notte serena. Un bacio

il viandante ha detto...

il seme profondo è la certezza di ogni inquietudine.
La domanda di senso attraversa questo post.
Non è posta direttamente, c'è. Si evidenzia da sola.
Ma, forse, l'unico senso è il sentire per davvero.